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La svolta di Chiara: "Ecco il mio primo disco da persona pensante"

Dopo la partecipazione al Festival di Sanremo con 'Nessun posto è casa mia' esce l'album prodotto da Mauro Pagani con cui la cantante mette da parte il passato e 'X Factor'

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MILANO. Tra le categorie di venti-trentenni in difficoltà ormai possiamo tranquillamente inserire i reduci da talent show: ragazzi e ragazze che hanno conosciuto un successo forte ma fugace, un po’ come il fuoco di un cerino, e che poi sono stati abbandonati artisticamente a se stessi, trovandosi a dover ripartire da zero o giù di lì. E quasi tutti sono spariti o campicchiano alla bell’emmeglio.
 

Piccole cantanti crescono. "Scordatevi la Chiara dei talent. Adesso sono un'altra cosa"

Una situazione in cui ha rischiato di trovarsi Chiara Galiazzo, in arte Chiara, che dopo il successo a X Factor 2012 è stata subito catapultata in un Sanremo, poi in un altro, ma poi ha deciso di fermarsi per un annetto. Il risultato è stato il terzo Festival, quello appena passato, con la canzone Nessun posto è casa mia, che dà ora il titolo al suo terzo album. Quello della rinascita, per così dire: "La verità è che ho compiuto 30 anni e anche questo è stato oggetto di riflessione. Questo è il mio primo disco da persona pensante, quello che avrei fatto se non avessi partecipato a un talent. Negli ultimi tempi ho avuto grandi cambiamenti, anche personali: ho cambiato alimentazione, sono andata in analisi, perché è impossibile capire che cantante voglio essere se non so quale donna voglio essere".
 

Chiara, il backstage di 'Nessun posto è casa mia'


Dal punto di vista artistico la cantante padovana è andata sul sicuro, affidandosi a Mauro Pagani, uno dei pochi giganti veri della musica italiana (tra le collaborazioni in quasi mezzo secolo di musica citiamo solo quella con Fabrizio De Andrè): le 11 canzoni del disco sono state prodotte e arrangiate nella sua sala di incisione, le Officine meccaniche di Milano, con un approccio che lui stesso definisce "less is more, insomma, il minimalismo più puro. Chiara ha un'attenzione continua alla parola, e alla fine una canzone non è altro che una persona che ti dice qualcosa. Così mi sono limitato a rimuovere gli ostacoli tra chi canta e chi ascolta". Pur essendo nato con la partecipazione di tanti autori, tra cui Pacifico, Virginio, Daniele Magro, questo si può definire un disco personale: "Quattro canzoni sono nate da sessioni domestiche: io e loro nel mio salotto, a comporre. Mi sono chiesta quale disco avrei voluto comprare, e l'ho fatto". In attesa di un tour vero e proprio, l’anteprima dal vivo sarà il 23 aprile al Blue Note di Milano.