L'annuncio è stato dato da Laurie Anderson, da anni compagna di Lou, nel corso di un evento organizzato proprio in occasione del compleanno dell'ex Velvet Underground. Il patrimonio che verrà conservato dalla NYPL è davvero cospicuo: si tratta di novanta metri lineari di materiale video e sonoro e di altre rarità. Entrando nel dettaglio, parliamo di circa 3.600 registrazioni audio e 1.300 registrazioni video, per un totale di oltre 600 ore. Nell’archivio saranno resi disponibili anche manoscritti originali, testi, poesie e note, fotografie, lettere dei fan, la sua collezione personale di libri e dischi, documenti e altro ancora. I materiali abbracciano l'intera carriera di Reed, dalle prime esperienze con la band della scuola superiore nel 1958 fino alle sue ultime esibizioni del 2013. L'archivio sarà pronto per la consultazione al pubblico il prossimo anno.
Bowie con Lou Reed per "I am waiting for the man"
La raccolta dei materiali è stata curata da Don Fleming, musicista, produttore e archivista, insieme ai due archivisti di Lou Jason Stern e Jim Cass: insieme hanno lavorato per circa tre anni sotto la supervisione della Anderson, che ha poi ereditato gran parte del patrimonio del suo compagno, compresa la collezione musicale: "Lou stava per ritirarsi dalle scene e suonava continuamente la chitarra. Non spingeva mai la sua immaginazione oltre la vita: pensava sempre di poter vivere".
Lou Reed, un viaggio (selvaggio) dentro al suo immenso archivio
Prima con i Velvet Underground, poi da solista. Durante la sua carriera lunga quasi 50 anni, Lou Reed - scomparso il 27 ottobre 2013 e che lo scorso 2 marzo avrevve compiuto 75 anni, ha cambiato la stroia della musica e lasciato un'eredità artistica senza confini. Ora la New York Public Library for the Performings Arts ha acquisito l'archivio del musicista per metterlo in mostra, a disposizione di tutti. Ad annunicare la grande notizia è stata la vedova di Reed, Laurie Anderson. L’archivio è davvero immenso: comprende circa 3.600 registrazioni audio e 1.300 registrazioni video, per un totale di oltre 600 ore di materiale pressoché inedito. Ma non è tutto: ci sono anche manoscritti originali, testi, poesie e note, fotografie, lettere dei fan, la collezione personale di libri e dischi appartenuta a Reed, documenti e molto altro ancora. L'archivio sarà consultabile a partire dal 2018
Oltre a registrazioni audio e video, la raccolta include anche materiali di grande importanza storica: tra le tante chicche un caleidoscopio dei Velver Underground realizzato da un fan con immagini della band dentro e fuori; una foto con John Cale (venuto decisamente male), Sterling Morrison e Moe Tucker con una nota sul retro dove si legge "A John non piace"; una lettera in cui Martin Scorsese chiede a Lou di incontrare al più presto Johnny Depp, che voleva recitare nel film Dirty boulevard, un progetto mai realizzato che prendeva spunto dall'omonimo brano del rocker inciso sull'album New York; un fax spedito da New York dalla Anderson a Lou durante un viaggio del rocker Roma ("Hello Darlin’! Hope your flight was super smooth & that you’ve been out for a plate of pasta”): un saluto scritto a mano da Vaclav Havel e tante altre curiosità. Oltre alla ricchissima collezione di dischi in vinile.
L'archivio sarà disponibile per la consultazione a partire dal prossimo anno. Nelle prossime due settimane la biblioteca allestirà mostre gratuite ed organizzerà eventi per celebrare il lavoro e la vita di Reed.