E' morto in Texas all'età di 81 anni James Cotton, che con la sua armonica ha fatto la storia del Blues riuscendo a imporsi anche nel panorama rock collaborando con i Grateful Dead e i Led Zeppelin. Cotton era ricoverato a Austin per una polmonite.
Originario del Mississippi, Cotton era nato in una piantagione: suo padre era predicatore e sua madre armonicista. Iniziò a cantare da piccolo nel coro della chiesa e imparò a suonare l'armonica soli 7 anni dopo aver ascoltato alla radio Sonny Boy Williamson II. A soli nove anni lasciò la famiglia per nadare a Helena, Arkansas, per raggiungere proprio Sonny Boy, che lo accolse in casa sua e in pratica lo adottò.
Da subito Cotton iniziò a esibirsi in strada e, grazie agli insegnamenti di Williamson, divenne in breve un piccolo prodigio. Suonò spesso nell'area di Memphis con Howlin' Wolf, Junior Parker, Willie Nix e ovviamente Williamson, con cui partecipò al celebre programma radiofonico King biscuit time. Alla fine degli anni 40 entrò stabilmente a far parte della band di Howlin' Wolf: dopo un paio d'anni assunse la leadership di quella di Sonny Boy.
Nel 1954 firmò per la Sun Records, ottenendo un discreto successo con Cotton crop blues. Proprio in quell'anno Muddy Waters gli offrì il posto nella sua band che era stato di Little Walter e Junior Wells: James si trasferì quindi a Chicago e per dieci anni rimase a fianco di Muddy Waters, incidendo album e partecipando a lunghi tour.
Dopo aver inciso con Alexis Korner e Chris Barber, a mtà degli anni 60 Cotton formò la sua band personale con la quale si trasferì in California per suonare e registrare inaugurando un lungo periodo di tour, album e session di studio. A quel periodo risalgono le collaborazioni con artisti del calibro di Otis Spann, Howlin' Wolf, Memphis Slim, Big Mama Thornthon, Johnny Young: un enorme lavoro che lo trasformò in una delle figure di spicco del blues mondiale.
Grazie al suo stile innovativo, che univa l'approccio più tradizionale di Williamson e la 'rivoluzione' di Little Walter, Cotton divenne uno degli strumentisti blues più carismatici dell'epoca. Alla fine degli anni Sessanta incise poi alcuni dischi per la Verve (James Cotton Blues Band, Pure cotton, Cotton in your ears) molto apprezzati dalla critica. Cotton era però famoso soprattutto per le sue esibizioni live, aggressive e travolgenti e arricchite dal suono delle corpose sezioni fiati dei suoi gruppi.
Negli anni 70 e 80 Cotton era approdato a una musica più funky. In carriera ha vinto Grammy Awards e ha firmato una ventina di dischi da solista e una cinquantina come ospite di altri interpreti.
Originario del Mississippi, Cotton era nato in una piantagione: suo padre era predicatore e sua madre armonicista. Iniziò a cantare da piccolo nel coro della chiesa e imparò a suonare l'armonica soli 7 anni dopo aver ascoltato alla radio Sonny Boy Williamson II. A soli nove anni lasciò la famiglia per nadare a Helena, Arkansas, per raggiungere proprio Sonny Boy, che lo accolse in casa sua e in pratica lo adottò.
Da subito Cotton iniziò a esibirsi in strada e, grazie agli insegnamenti di Williamson, divenne in breve un piccolo prodigio. Suonò spesso nell'area di Memphis con Howlin' Wolf, Junior Parker, Willie Nix e ovviamente Williamson, con cui partecipò al celebre programma radiofonico King biscuit time. Alla fine degli anni 40 entrò stabilmente a far parte della band di Howlin' Wolf: dopo un paio d'anni assunse la leadership di quella di Sonny Boy.
Nel 1954 firmò per la Sun Records, ottenendo un discreto successo con Cotton crop blues. Proprio in quell'anno Muddy Waters gli offrì il posto nella sua band che era stato di Little Walter e Junior Wells: James si trasferì quindi a Chicago e per dieci anni rimase a fianco di Muddy Waters, incidendo album e partecipando a lunghi tour.
Dopo aver inciso con Alexis Korner e Chris Barber, a mtà degli anni 60 Cotton formò la sua band personale con la quale si trasferì in California per suonare e registrare inaugurando un lungo periodo di tour, album e session di studio. A quel periodo risalgono le collaborazioni con artisti del calibro di Otis Spann, Howlin' Wolf, Memphis Slim, Big Mama Thornthon, Johnny Young: un enorme lavoro che lo trasformò in una delle figure di spicco del blues mondiale.
Grazie al suo stile innovativo, che univa l'approccio più tradizionale di Williamson e la 'rivoluzione' di Little Walter, Cotton divenne uno degli strumentisti blues più carismatici dell'epoca. Alla fine degli anni Sessanta incise poi alcuni dischi per la Verve (James Cotton Blues Band, Pure cotton, Cotton in your ears) molto apprezzati dalla critica. Cotton era però famoso soprattutto per le sue esibizioni live, aggressive e travolgenti e arricchite dal suono delle corpose sezioni fiati dei suoi gruppi.
Negli anni 70 e 80 Cotton era approdato a una musica più funky. In carriera ha vinto Grammy Awards e ha firmato una ventina di dischi da solista e una cinquantina come ospite di altri interpreti.