Gorillaz, Damon Albarn & Co. tornano (a sorpresa) a Londra. E sono molto 'Humanz'
Carlo Moretti
La band si è esibita ieri sera al Printworks, un locale della capitale del Regno Unito, per un concerto speciale a inviti. Dal vivo, oltre agli ormai classici come 'Clint Eastwood', anche i brani del nuovo album 'Humanz', in uscita il 28 aprile
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LONDRA - I Gorillaz sono tornati. Damon Albarn ieri sera ha scelto il Printworks di Londra per un concerto annunciato all'ultimo minuto in cui ha voluto presentare dal vivo i brani del suo nuovo album Humanz, in uscita il 28 aprile a sette anni dal precedente The fall. Un concerto travolgente, segnato dalle ritmiche potenti quando non decisamente dance del nuovo lavoro, uno show totale tra musica e immagini in cui Albarn ha chiamato sul palco quasi tutti gli ospiti del nuovo album a cominciare dall'ex Oasis Noel Gallagher e dal compositore elettronico francese Jean Michel Jarre per un'infuocata versione di We got the power. Mancava all'appello tra gli altri Grace Jones ma ci sono i De La Soul, alla chitarra Graham Coxon già sodale di Albarn nei Blur, Benjamin Clementine per il brano anti-Trump Hallelujah money, i rapper americani Danny Brown e Del tha Funky Homosapien, e una serie di giovani artisti della scena hip hop e new soul inglese, da Azekel a Kelela.
I Gorillaz ieri sera dal vivo a Londra (ap)
Felice, visibilmente soddisfatto del lavoro svolto nell'ultimo anno sui nuovi brani e della resa della sua potente band dal vivo, Albarn si è comportato da grande cerimoniere guidando il set come un vero maestro concertatore, spesso improvvisando, chiedendo al pubblico di intervenire e di chiedere i bis in tempo reale, com'è successo su Let me out cantata per due volte di seguito insieme al rapper Pusha T e con la grande regina soul Mavis Staples registrata sul grande schermo.
I nuovi brani funzionano alla perfezione, sembrano già dei classici del repertorio dei Gorillaz, ormai arrivati al quinto album, band di personaggi animati ma sempre meno virtuale anche se protagonista di un sorprendente video cartoon per Saturnz Barz con la tecnica a 360 gradi che la conferma, se ce n'era bisogno, come una delle realtà più avanzate della musica e dell'arte visuale.
La venue, anche se si tratta di una nuova location per Londra, non è poi molto segreta a giudicare dai cinquemila caldissimi fan che la gremiscono, né si può parlare di show intimo perché anche se mancano gli ologrammi dei protagonisti virtuali 2D, il cantante, del chitarrista Noodle, del batterista che parla con i morti Russel Hobbs e del bassista Murdoc (però in platea abbiamo incontrato il suo doppiatore ufficiale nei cartoni), non mancano sul grande schermo le stratosferiche animazioni di Jamie Hewlett e il gruppo sul palco che stasera fa davvero la differenza.
I Gorillaz hanno suonato per intero il nuovo album, poi Albarn non si è sottratto alle richieste dei grandi e irrinunciabili successi della sua band: nel primo bis abbiamo ascoltato e applaudito versioni incandescenti di Kids with gun, Feel good Inc. con i De La Soul e Clint Eastwood con Del tha Funky Homosapien; nel secondo bis l'apoteosi si è raggiunta sulle note di Don't get lost in heaven e di Demon days. L'appuntamento con i Gorillaz è al 28 aprile per l'uscita di Humanz e il 10 giugno per la prima edizione del Demon Dayz Festival in Inghilterra, a Margate, che li vede come organizzatori e come primi headliner. E non poteva che accadere nel parco di Dreamland.