Presentata da Giles Martin una versione remixata del disco pubblicato nel 1967 che ha cambiato la storia del rock e la carriera dei Fab Four
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LONDRA - Per quaranta minuti sembra di averceli davanti. La stanza, quello Studio 2 degli Abbey Road Studios che proprio loro hanno fatto diventare leggendario, si riempie delle loro voci. Scherzano, si scambiano idee, discutono. "Qual è la nota? Sarebbe meglio se facessimo così...".
Sembra adesso, sono cinquant'anni fa. Era la cosiddetta Summer of Love e il primo giugno 1967 i Beatles incidevano l'album che avrebbe non solo definito la loro carriera ma anche l'intera storia del rock. Il celebrato e iconico Sgt. Pepper's lonely hearts club band viene ripubblicato il 26 maggio in multiformato, remixato a partire dai nastri originali a quattro piste e tenendo come riferimento il primo mix mono, che era il preferito dai Fab Four ed era stato prodotto da George Martin.
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Ieri sera a Londra, proprio nello Studio 2, alla presentazione in anteprima del disco, c'era invece il figlio di Martin, Giles, che alla guida di ingegneri e specialisti del restauro del suono ha lavorato sul materiale d'archivio per far rinascere l'ormai cinquantenne sergente Pepper. "Volevamo riportarlo a nuova vita sia per i super fan dei Beatles, che lo conoscono a memoria, sia per le nuove generazioni che magari non l'hanno mai ascoltato - ha spiegato Martin figlio, un po' emozionato quando ha ricordato il padre, scomparso l'anno scorso - Abbiamo voluto rispettare la versione mono, che i Fab Four amavano. Ma i nastri originali erano fantastici e non mi voglio prendere meriti per qualcosa che loro già fecero cinque decadi fa".
L'anniversary edition, come è stata chiamata, sarà disponibile in diverse versioni, in cd e vinile, e con i cofanetti deluxe che conterranno anche materiale inediti. Per esempio le versioni alternative, registrate durante le sessioni originali, di tutte e tredici le tracce. Sono i take che per un motivo o per l'altro non sono poi finiti nella versione finale. Alcuni comprendono false partenze della band, altri brevi discorsi tra i musicisti, altri sono solo strumentali. In uno John Lennon e Paul McCartney discutono di come eseguire il battimano che accompagna Penny Lane. In un altro provano diverse versioni del finale del disco. Quella poi scelta, un assolo di piano, stava per essere sostituita dalle loro voci che cantano "ohmmmmmmm" all'unisono.
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Solo per questi candidi "fuori onda", mai ascoltati prima, l'operazione nostalgia è più che giustificata. Senza contare il remix dell'album stesso (in stereo e 5.1) che regala suoni limpidissimi, poderosi e sfacciati: "Loro suonavano proprio così. Erano rumorosi. Con Sgt. Pepper, poi, avevano realizzato per la prima volta che lo studio di registrazione era il loro parco giochi", ricorda Martin, che cominciò a lavorare con il padre a 15 anni.
Tra le gemme restaurate anche versioni di Strawberry fields forever e Penny Lane, alcune inedite (i due brani saranno pubblicati anche in vinile, in edizione limitata, in occasione del Record store day, il 22 aprile).
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Le due canzoni furono escluse dall'album e uscirono come singolo nel febbraio 1967. Una mossa che fece arrabbiare milioni di fan e che allora George Martin definì "l'errore più grande della mia carriera". Il 26 maggio, per la prima volta, i due capolavori di John Lennon e Paul McCartney compariranno nell'album. "Abbiamo pensato molto a dove mettere questi due brani. Non volevamo alterare l'ordine del disco, ma abbiamo voluto includerle. Paul e Ringo erano d'accordo", ha spiegato il produttore.
I cofanetti conterranno pure i primi mix in mono, anche di Lucy in the sky with diamonds, creduto perduto, ma che è stato ritrovato in archivio, video promozionali restaurati in 4K, Making of Sgt. Pepper, film-documentario del 1992 mai pubblicato prima, e un libro che descrive la portata innovativa del disco, con interventi di Starr e McCartney.