Paolo Fresu, 'La musica siamo noi', l'autobiografia del trombettista 'in continuo movimento'
Salire su un palco, ascoltare per un istante il suono del silenzio, sintonizzarsi sulle vibrazioni del pubblico in attesa. Iniziare a suonare, perdersi. E allo stesso modo, con la stessa intensità, viaggiare, conoscere, scoprire, incontrare: ritrovare, negli altri, la stessa passione, la stessa ostinazione, e – come un pirata gentiluomo – riportare quel tesoro a casa, in Italia, sull’isola, in Sardegna, a Berchidda, a Tucconi, "il luogo del cuore". È di questo movimento incessante, circolare, che parla Paolo Fresu in questo piccolo libro, 'La musica siamo noi', che è un’accorata testimonianza del suo impegno, di uomo e di artista, perché il mondo di domani abbia un volto diverso da quello di oggi. Un mondo in cui non si costruiscono muri fra le culture, ma si gettano ponti, perché ci si possa incontrare e scambiare storie, come avviene da anni al festival che Paolo Fresu organizza a Berchidda. 'La musica siamo noi' non è solo un’autobiografia artistica, ma anche un canto d’amore per la musica. Un canto – ci ricorda Paolo Fresu – di cui tutti noi, anche se pensiamo di averle dimenticate, conosciamo le parole. Il libro, edito per Il Saggiatore, uscirà il 19 maggio