"Ciao Lucca, ciao Italia, come state tutti? Questa è la prima volta che suoniamo in Toscana" dice in buon italiano Mick Jagger in apertura di concerto. E parlerà molto, con quel suo accento simpatico, ad un certo punto anche usando termini in dialetto fiorentino, canterà in italiano riproponendo la cover di A tears goes by, Con le mie lacrime, del 1965, e ad un certo punto racconterà (in italiano) un episodio della sua giornata fiorentina in cui ha anche avuto il tempo di visitare la Galleria dell'Accademia di Firenze e di farsi scattare una foto accanto al David di Michelangelo subito postata sul suo profilo Instagram: “Oggi ho passato una bellissima giornata a Firenze. Ho incontrato la signora May e abbiamo mangiato un gelato sul Ponte Vecchio: delizioso”.
Lucca, gli Stones incantano i 60 mila sotto le Mura
"Ciao Lucca, ciao Toscana, ciao Italia. Come state tutti? Questa è la prima volta che suoniamo in Toscana". Così ha esordito aperto, tra fumi rossi e il boato dei 60 mila presenti, Mick Jagger aprendo il concerto dei mitici Rolling Stones a Lucca, unica data del No Filter Tour. Fan in delirio e subito "Sympathy for the devil"
Il concerto parte sulle note di Sympathy for the devil, un inizio folgorante con una delle canzoni più amate della band anche se il livello della chitarra di Keith Richards è assolutamente errato e sovrasta ogni cosa. Il brano resta un modo per dire che per Jagger, 74 anni, Richards, 73, Ronnie Wood, 70, e Charlie Watts, 76, il blues brucia ancora, sempre e comunque. Il pubblico entra subito in sintonia e accompagna in coro, c’è un mare di telefonini accesi accanto alle mura storiche di Lucca. Poi ecco It's only rock'n'roll (but I like it) di fronte al pubblico adorante di fan di tutte le età. Incasso per 6,5 milioni di euro per una produzione che ha superato i 2,5 milioni di euro. In platea, tra gli altri, anche il segretario generale della Cgil Susanna Camusso, la schermitrice Bebe Vio, Piero Pelù, i Negrita e l'ex calciatore Javier Zanetti.
Mick Jagger in visita segreta all'Accademia, il leader dei Rolling Stones davanti al David
Visita segreta di Mick Jagger alla Galleria dell'Accademia di Firenze prima del concerto di Lucca, unica data italiana. Il leader dei Rolling Stones si è presentato in scarpe da ginnastica, jeans scuri e camicia al museo che custodisce il David di Michelangelo, all'orario della chiusura serale. A fargli da guida nelle sale deserte, come racconta lei stessa all'ANSA, è stata la direttrice della Galleria Cecilie Hollberg: il tour del rocker tra i tesori dell'Accademia è durato un'ora e Jagger, che già in passato l'aveva visitata, si è soffermato ad ammirare e fotografare con lo smartphone molte opere. "In particolare ha apprezzato, oltre al David e ai Prigioni, l'affresco di Giotto, il cassone Adimari dello Scheggia, che voluto osservare in tutti i dettagli, e la gipsoteca del Bartolini", racconta Hollberg.
Tappa speciale e che ha reso il frontman degli Stones "entusiasta", la ricchissima collezione di strumenti musicali antichi.
La collezione, raccolta in larga parte dai Medici e dai Lorena, è composta da oltre 300 pezzi di inestimabile valore, tra i quali anche diversi Stradivari, uno dei quali, una viola in perfetto stato di conservazione. "Era incantato, di fronte a quello che immagino per un musicista debba essere visto come un autentico ben di Dio; ma voleva capire bene il funzionamento di ogni strumento, e mi ha detto di essere convinto che questa raccolta fosse una manna dal cielo per le future ricerche su questo tipo di opere dell'ingegno umano", racconta ancora la Hollberg.
La direttrice spiega di aver trovato Jagger "simpaticissimo, molto intelligente, tranquillissimo. Un grande osservatore.
Molto taciturno, non ha praticamente mai aperto bocca. Tanto che alla fine della visita si è pure scusato per aver parlato così poco...". Insomma, secondo la Hollberg, "non si è comportato affatto come una rockstar; ma chi, se non lui, lo è?", sorride la direttrice. Che ha salutato il padre di Satisfaction e Sympathy for the devil con un augurio per il concerto di stasera: "Spero che mentre canterà si lasci ispirare anche dai tesori della Galleria dell'Accademia...".
Lucca, quelli che hanno dormito sotto le mura aspettando gli Stones
Si ascoltano Thumble dice, i due blues Just your fool e Ride ’em on down dal disco di cover dello scorso anno. Poi Jagger scherza, dice “mi sento un po’ romantico” e partono le parole di Con le mie lacrime: “Il sole sta per tramontare, i bimbi corrono a giocare”. Ecco Paint it, black, Jagger che urla in italiano “C’è qualcuno di Milano, di Roma, di Firenze?”, ecco una strepitosa Honky tonk women. Dopo un paio di pezzi affidati alla voce di Richards, Happy e Slipping away, arriva Miss you che trascina il pubblico e mette in mostra la bravura della band specialmente negli assoli di Darryl Jones al basso e di Karl Denson al sax.
Lucca, i Rolling Stones arrivano in città: fan in delirio