Lucio Battisti, '29 settembre' e l'Equipe 84: una storia lunga 50 anni
Carlo Moretti , Carlo MorettiIl primo grande successo di Lucio Battisti e Mogol, 29 settembre, compie 50 anni. La canzone uscì nel marzo del 1967 ma il brano è talmente caratterizzato dalla data del titolo e dallo speaker che la ripete nell'introduzione, che idealmente l’anniversario cade oggi. Interpretata dall’Equipe 84 la canzone entrò subito in classifica, anche grazie al lancio radiofonico nella trasmissione di Arbore e Boncompagni Bandiera gialla: dapprima al dodicesimo posto, la settimana successiva al secondo, infine al primo posto dove rimase ininterrottamente per quasi due mesi. Fu la consacrazione di una coppia che avrebbe seminato decine e decine di successi nel corso di quasi tre decenni di collaborazione e anticipava soluzioni che sarebbero diventate il loro marchio di fabbrica. Il 45 giri con 29 settembre sul lato A e con E' dall'amore che nasce l'uomo sul lato B viene ripubblicato oggi dalla Sony insieme alla versione originale dell'album dell'Equipe 84, Stereoequipe, che le conteneva entrambe.
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Nel 1969 Battisti interpretò a sua volta il brano che venne inserito nel suo album di debutto. Nella sua versione rinunciò del tutto alle sonorità psichedeliche per affidare l’arrangiamento al suono di una chitarra 12 corde, suonata per gran parte in arpeggio, ai violini e al flauto. Nella sua versione manca soprattutto la scansione temporale delle date lette nell’originale dell’Equipe 84 dallo speaker radiofonico. Nonostante queste differenze, resta il tono sognante conferito al brano dalla sua caratteristica costruzione a spirale, con il finale a girotondo, un movimento circolare con la voce di Battisti che, ridendo di gioia per il pericolo scampato, si allontana sempre di più.
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