Il 14 ottobre 1977 usciva l'album con uno dei brani più celebri di David Bowie, scritto con Brian Eno e registrato a Berlino
1 minuti di lettura
Quarant'anni fa usciva Heroes, l'album e la canzone entrati a far parte della grande storia del rock. Il disco fa parte della trilogia berlinese del Duca Bianco (con Low e Lodger) realizzata tra il 1976 e il 1979, un periodo fondamentale per l'artista che nella città tedesca trovò la forza e l'energia per uscire da una profonda crisi. E fu un successo, raggiungendo la terza posizione in classifica nel Regno Unito, mentre la title track divenne il brano più celebre di Bowie. La canzone, scritta con Brian Eno, racconta gli incontri di due amanti divisi dal Muro.
David Bowie negli scatti di Masayoshi Sukita: ad Alba la mostra 'Heroes'
'Heroes' è il titolo della mostra ospitata dal 4 settembre al 9 ottobre alla Wall of Sound Gallery di Alba (Cuneo) dedicata alle foto scattate dal grande fotografo giapponese Masayoshi Sukita a David Bowie. Nel 1972 Masayoshi Sukita ha trovato la sua musa ideale in David Bowie. In 40 anni di amicizia e collaborazione, hanno attraversato insieme cambi d’identità e di look che hanno segnato più di un’epoca, da Ziggy Stardust al Duca Bianco, per arrivare nel 1977 all’immagine più iconica di Bowie: quella della copertina dell’album 'Heroes'. Lo stesso fotografo ha realizzato anche le copertine di altri album tra cui 'Tin Machine' e 'The Next Day'. La mostra 'Heroes' comprende 38 immagini, a partire da una serie di ritratti realizzati a Londra nel 1972 e a New York nel 1973, seguita da immagini dal vivo in Giappone nello stesso anno. Non mancano gli scatti iconici e diverse fotografie “alternative” del servizio di 'Heroes' del 1977, immagini di viaggio a Kyoto, in Giappone, del 1980 e alcuni ritratti più recenti, scattati tra il 1989 e il 2002 per la promozione dell’album 'Heathen', compreso quello di un manichino a grandezza naturale, fatto costruire da Sukita per poter realizzare fotografie sempre nuove senza disturbare il soggetto "originale".
Nel 1987 Bowie tenne un concerto a Berlino a pochi metri dal Muro che ancora divideva la città, e nella parte est erano assiepati centinaia di fan tedeschi cui era impedito assistere allo spettacolo. "Noi salutiamo tutti i nostri amici che sono sull'altro lato del Muro", disse in tedesco Bowie prima di iniziare a cantare Heroes scatenando gli slogan delle persone che non potevano vederlo. "Il muro deve cadere" divenne l'inno di quella serata, che nel suo piccolo accellerò un processo di cambiamento che vide la definitva caduta del muro due anni dopo, il 9 novembre 1989. Alla sua morte il ministero degli Esteri tedesco ha salutato il Duca Bianco celebrando quello storico concerto su Twitter: "Addio, David Bowie. Ora sei tra gli eroi. Grazie per averci aiutato a far cadere il Muro".