Lo Stato Sociale: l'ironia rock in memoria delle stragi del Mediterraneo
Gino Castaldo
In anteprima per Repubblica il videoclip del gruppo bolognese 'Socialismo tropicale', dedicato alle vittime di Portopalo del Natale '96. Un brano che fa sorridere con amarezza, aspettando Sanremo
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In una lettera aperta al direttore artistico del festival di Sanremo, avevamo ipotizzato una partecipazione de Lo Stato Sociale. Era una provocazione. O almeno così ci sembrava. E invece è diventato vero. Il gruppo bolognese sarà al festival e non vediamo l'ora di scoprire cosa porteranno sul quel palco. Nel frattempo ci godiamo una insolita anticipazione. Anche in questo fanno eccezione.
Lo Stato Sociale a Lampedusa per 'Socialismo tropicale': il nuovo video in esclusiva
Invece di rimanere chiusi e abbottonati fino alla settimana sanremese, escono con un singolo che si intitola Socialismo tropicale, e che con brutale effetto di contrasto vuole ricordare le vittime delle stragi del Mediterraneo, in particolare quelle della tragedia di Portopalo, 24 dicembre 1996, in cui morirono ben 283 persone che stavano cercando di sbarcare in territorio italiano. Il pezzo è allegro, ironico, giocato sui contrasti, un pezzo di musica "leggera", perfino ballabile, per alludere a tragedie innominabili e troppo facilmente dimenticate, o rimosse, e in fin dei conti anche il video genera questo effetto paradossale perché racconta con atmosfere solari e felicemente marinare di un businessman che sbarca sull'isola di Lampedusa e ovviamente si scontra con una realtà molto diversa da quella che s'immaginava. A interpretare l'ignaro e miope uomo d'affari, che ricorda l'archetipo dell'osservatore esterno che vede e non capisce nulla di quello che succede, ovvero il Mr. Jones evocato da Bob Dylan in Ballad of a thin man, è Albi Cazzola, il bassista del gruppo, che mostra un discreto talento d'attore.
Ovviamente Socialismo tropicale è un pezzo di quelli che fanno sorridere con amarezza, o meglio che fanno ballare pensando a immagini devastanti, come del resto è sempre successo nella migliore tradizione rock. Si protesta, ma facendo casino. Prendiamola anche come campagna pre-festivaliera. Lo Stato Sociale non vuole tacere, non vuole aspettare, vuole mostrarsi subito, far parlare di sé, prima ancora che partano i giochi.