Dolores O’Riordan, trovata senza vita in una stanza d’albergo a Londra la mattina del 15 gennaio, stava bene, era serena e pensava a nuovi progetti. Questo è quanto emerge dagli ultimi dettagli forniti da persone a lei vicine sui momenti precedenti la morte della cantante dei Cranberries. Il 12 gennaio, ad esempio, O’Riordan ha una conversazione telefonica con il suo chitarrista storico, Noel Hogan: i due parlano di quello che sarebbe stato l’ultimo album della band in sei anni e del tour che sarebbe dovuto iniziare a marzo. “Stava bene – dice Hogan – parlavamo di rimetterci a lavoro”. Due giorni dopo quella telefonata, il 14 gennaio, O’Riordan invia al musicista due brani, perché valutasse il loro inserimento nell’album.
In più, poco dopo la mezzanotte del 15 gennaio, quindi qualche ora prima della sua morte, Dolores O’Riordan lascia due messaggi vocali in segreteria al capo della sua etichetta discografica, Dan Waite, dicendo, tra le altre cose, che avrebbe voluto cenare con lui e sua moglie. “Era in un momento felice – sostiene Waite – ho letto da qualche parte che era depressa, ma non era vero. Aveva dei programmi per i giorni successivi”. La sua voce è stata descritta come quella di una persona di buon umore. In quei messaggi O’Riordan diceva anche di voler bene ai figli e quanto le piacesse In Your Head, ultimo brano di Eminem per il cui ritornello è stato campionato il ritornello della sua Zombie. O’Riordan ha pure accennato, al telefono, qualche nota di Bitter Sweet Symphony dei Verve.
Se i risultati dell’autopsia e degli esami tossicologici non sono ancora stati resi noti, le cause della morte di Dolores O’Riordan sono state definite “non sospette”. Le indagini andranno comunque avanti fino al 3 aprile, fanno sapere i magistrati, quando si dovrebbero avere “gli esiti di altri test”.
In più, poco dopo la mezzanotte del 15 gennaio, quindi qualche ora prima della sua morte, Dolores O’Riordan lascia due messaggi vocali in segreteria al capo della sua etichetta discografica, Dan Waite, dicendo, tra le altre cose, che avrebbe voluto cenare con lui e sua moglie. “Era in un momento felice – sostiene Waite – ho letto da qualche parte che era depressa, ma non era vero. Aveva dei programmi per i giorni successivi”. La sua voce è stata descritta come quella di una persona di buon umore. In quei messaggi O’Riordan diceva anche di voler bene ai figli e quanto le piacesse In Your Head, ultimo brano di Eminem per il cui ritornello è stato campionato il ritornello della sua Zombie. O’Riordan ha pure accennato, al telefono, qualche nota di Bitter Sweet Symphony dei Verve.
Se i risultati dell’autopsia e degli esami tossicologici non sono ancora stati resi noti, le cause della morte di Dolores O’Riordan sono state definite “non sospette”. Le indagini andranno comunque avanti fino al 3 aprile, fanno sapere i magistrati, quando si dovrebbero avere “gli esiti di altri test”.