Il romanzo della canzone italiana, la meravigliosa storia della nostra identità
GINO CASTALDOIn uscita il 30 gennaio, il libro parte dalla svolta di Modugno al Sanremo del 1958 e arriva fino al 2000. L'autore, giornalista e critico: "Ho cercato di rivivere e raccontare come un romanzo, la trama di un'avventura per molti versi irripetibile, ricordando i grandi passi che hanno portato alla visione moderna"
"Rischiamo di dimenticarlo, ora che il nuovo millennio viaggia veloce tra disincantati suoni virtuali. Ma il Novecento non è stato forse il secolo della canzone? Se provassimo a mettere qualche migliaio di canzoni in fila una dopo l'altra, in ordine cronologico, otterremmo il più esauriente, variopinto, veritiero romanzo del Novecento, quanto meno quello che ne racconta meglio l'educazione sentimentale".
Ho scritto Il romanzo della canzone italiana (Einaudi Stile libero extra, pag. 376, 19 euro) per non dimenticare questa storia meravigliosa, mirabolante, che ci restituisce uno dopo l'altro i pezzi della nostra identità, come uno specchio multiforme.
Gli italiani la canzone la conoscono bene, la amano, in nessun altro paese del mondo è così seguita, discussa, partecipata, non c'è quasi un italiano che non sia convinto di essere un esperto, esattamente come succede col calcio, ma allo stesso tempo è un patrim…
Ho scritto Il romanzo della canzone italiana (Einaudi Stile libero extra, pag. 376, 19 euro) per non dimenticare questa storia meravigliosa, mirabolante, che ci restituisce uno dopo l'altro i pezzi della nostra identità, come uno specchio multiforme.
Gli italiani la canzone la conoscono bene, la amano, in nessun altro paese del mondo è così seguita, discussa, partecipata, non c'è quasi un italiano che non sia convinto di essere un esperto, esattamente come succede col calcio, ma allo stesso tempo è un patrim…
"Rischiamo di dimenticarlo, ora che il nuovo millennio viaggia veloce tra disincantati suoni virtuali. Ma il Novecento non è stato forse il secolo della canzone? Se provassimo a mettere qualche migliaio di canzoni in fila una dopo l'altra, in ordine cronologico, otterremmo il più esauriente, variopinto, veritiero romanzo del Novecento, quanto meno quello che ne racconta meglio l'educazione sentimentale".
Ho scritto Il romanzo della canzone italiana (Einaudi Stile libero extra, pag. 376, 19 euro) per non dimenticare questa storia meravigliosa, mirabolante, che ci restituisce uno dopo l'altro i pezzi della nostra identità, come uno specchio multiforme.
Gli italiani la canzone la conoscono bene, la amano, in nessun altro paese del mondo è così seguita, discussa, partecipata, non c'è quasi un italiano che non sia convinto di essere un esperto, esattamente come succede col calcio, ma allo stesso tempo è un patrimonio che evitiamo di valorizzare quanto dovremmo.
Mettendo insieme i pezzi di questa storia, a partire dalla svolta di Modugno al Sanremo del 1958, ho cercato di riviverla e raccontarla come un romanzo, la trama di un'avventura per molti versi irripetibile, ricordando i grandi passi che hanno portato alla visione moderna. Da Mina e Celentano all'avvento dei primi ombrosi cantautori genovesi, fino alla maturazione anticipata da Guccini e De André: passando per le luminose delizie degli anni '60, il beat, la scuola romana, l'esplosione moderna della musica napoletana, e poi Battisti, De Gregori, Dalla, Pino Daniele, Battiato, ovvero la più potente e incisiva educazione sentimentale di molte generazioni.
Partito dal 1958 sono arrivato al 2000: e ora?. Non solo streaming, Il romanzo della canzone italiana continua.
Ho scritto Il romanzo della canzone italiana (Einaudi Stile libero extra, pag. 376, 19 euro) per non dimenticare questa storia meravigliosa, mirabolante, che ci restituisce uno dopo l'altro i pezzi della nostra identità, come uno specchio multiforme.
Gli italiani la canzone la conoscono bene, la amano, in nessun altro paese del mondo è così seguita, discussa, partecipata, non c'è quasi un italiano che non sia convinto di essere un esperto, esattamente come succede col calcio, ma allo stesso tempo è un patrimonio che evitiamo di valorizzare quanto dovremmo.
Mettendo insieme i pezzi di questa storia, a partire dalla svolta di Modugno al Sanremo del 1958, ho cercato di riviverla e raccontarla come un romanzo, la trama di un'avventura per molti versi irripetibile, ricordando i grandi passi che hanno portato alla visione moderna. Da Mina e Celentano all'avvento dei primi ombrosi cantautori genovesi, fino alla maturazione anticipata da Guccini e De André: passando per le luminose delizie degli anni '60, il beat, la scuola romana, l'esplosione moderna della musica napoletana, e poi Battisti, De Gregori, Dalla, Pino Daniele, Battiato, ovvero la più potente e incisiva educazione sentimentale di molte generazioni.
Partito dal 1958 sono arrivato al 2000: e ora?. Non solo streaming, Il romanzo della canzone italiana continua.