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MUSICA

'Pino è', le prove degli artisti e lo stadio si riempie di emozione

Alla vigilia dell'evento sul palco del San Paolo una lista potente e ricchissima di ospiti che produrrà una interminabile serata, trasmessa in diretta da Rai1 e dai principali network radiofonici

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Lo stadio già canta la musica di Pino. Alla vigilia del grande evento, le prove si susseguono, uno dopo l'altro arrivano Giuliano Sangiorgi, Elisa, Fiorella Mannoia, tutti a cercare i suoni, parole, l'esercizio mentale adatto a superare l'emozione di una sfida difficilissima: rendere omaggio all'amatissimo cantautore, Pino Daniele lo scorbutico, l'asociale, l'eccessivamente sincero artista che però riusciva a entrare nel cuore di tutti, anche e soprattutto dei suoi colleghi, accorsi in massa qui, sul palco del San Paolo.

I preparativi del palco nello stadio San Paolo di Napoli (siano)

Ci sono Venditti, De Gregori, Baglioni, Eros Ramazzotti e Jovanotti che avevano provato già martedì sera, un mare di ospiti, che si alterneranno, da soli, in duetto, con soprese a non finire, con tutti i musicisti napoletani che hanno condiviso la scena con lui, da Tony Esposito a Tullio De Piscopo, passando ovviamente per James Senese, il "nero a metà" evocato dal più famoso e riuscito dei tanti dischi-capolavoro firmati da Pino Daniele (anche se alla lettera il "nero a metà" originale era Mario Musella degli Showman, quello da cui derivò tutto il nuovo movimento).


Sono tanti, considerando che alla fine uno degli aspetti più singolari della carriera dell'artista scomparso tre anni fa, nel gennaio del 2015, era proprio nella sua totale e assoluta disponibilità a collaborare con altri, anche se apparentemente lontani dal suo mondo. Per questo l'elenco degli ospiti comprende Biagio Antonacci, Emma Marrone, e tanti altri con cui prima o dopo Pino Daniele ha collaborato. E ancora Giorgia, Enzo Avitabile, Clementino, gli attori Panariello, Salemme, Siani, Favino, una lista potente e ricchissima che produrrà una interminabile serata, trasmessa in diretta da Rai1 e dai principali network radiofonici.

L'elenco è davvero troppo lungo - persino il calciatore Ciro Ferrara lo ricorda - ma è il segno dell'affetto smisurato che ha sempre circondato la figura di Pino Daniele. È come se nessuno volesse mancare all'appuntamento. Da due giorni lo stadio di San Paolo risuona delle canzoni di Pino, le più famose, le più emozionanti, ma anche le meno famose, quelle preziose e meno scontate, scelte dal alcuni degli ospiti per ricordare la ricchezza e la diversità del suo repertorio. E da alcuni traspare l'emozione già nelle prove, di fronte a uno stadio vuoto, che tra poche ore si riempirà del popolo che aveva eletto Pino a simbolo della poetica moderna di una città che vuole essere sempre protagonista della sua storia. O quantomeno della sua musica.