Cesare Cremonini, il suo tocco lieve per il profugo ballerino di 'Kashmir Kashmir'
Ernesto Assante
Il videoclip tratto dal nuovo singolo del cantautore bolognese: in un 'atmosfera gioiosa tra i monti il racconto di un profugo che arriva in Europa e trova nel ballo la sua religione: "Io coi mocassini ai piedi faccio miracoli"
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"L'Europa è così, cerca il diavolo negli occhi degli altri". È una delle più belle frasi del nuovo singolo di Cesare Cremonini, Kashmir Kashmir, tratto ancora una volta dal bellissimo Possibili scenari, l'ultimo album del cantautore bolognese. È un pezzo che parla di noi oggi, una canzone "seria" vestita con un abito leggero, un brano apparentemente perfetto per ballare nelle discoteche estive, ma al contrario denso e intenso, una storia di un profugo e del suo difficile rapporto con la nostra realtà.
E il video non è da meno: nell'atmosfera, figlia diretta di Tutti insieme appassionatamente, colorata e lieta, in cui una maestra porta la sua classe sui monti dell'Austria per una scampagnata, si nasconde l'oscurità di una vita difficile e dura. La situazione si ribalta, e la storia, di passione e riscatto, della canzone, diventa il cuore di un video originalissimo e molto forte, basato su uno dei brani-chiave di Possibili scenari.
Cesare Cremonini: "Porterò la mia anima felice negli stadi"
"Kashmir-Kashmir - spiega Cremonini - racconta la storia di un ragazzo dagli occhi curiosi e le gambe veloci, fuggito da uno dei territori più fragili e contesi del pianeta dal punto di vista politico, quello del Kashmir. I suoi mocassini, consumati dai passi di danza e dai chilometri percorsi nel lungo viaggio che lo ha portato in Europa, sono il vero motore dei suoi desideri: ballare è la sua unica religione. Il pregiudizio e la paura di un'Europa diffidente e vulnerabile - conclude il cantautore - rappresentano l'ostacolo da superare ogni giorno".