Sonny Fortune, flautista e sassofonista jazz, noto per le collaborazioni con Miles Davis, è morto giovedì scorso al Mount Sinai Hospital di New York, dove era ricoverato da settembre in seguito a un infarto, all'età di 79 anni. L'annuncio della scomparsa è stato dato dal suo agente, Reggie Marshall.
Nato a Filadelfia nel 1939, a 18 anni decise di abbracciare la carriera di jazzman e nel 1967 si trasferì a New York dove suonò con Elvin Jones e Frank Foster prima di unirsi alla band di Mongo Santamaria con la quale rimase due anni. Nel 1971 cominciò a suonare con McCoy Tyner, una collaborazione che durò due anni e mezzo. Durante quel periodo Fortune iniziò a suonare il sax soprano e cementò una solida fama come musicista innovatore, in particolare con i suoi contributi agli album di McCoy Tyner Sahara, Song for my lady e Song of the New World.
Dopo questa ricca esperienza, Sonny Fortune continuò a suonare con la propria band e con il batterista Buddy Rich, quando nel 1974 Miles Davis gli offrì un ingaggio nel suo gruppo fusion. Fortune aveva già rifiutato la proposta una volta per rimanere con Tyner, ma questa volta accettò. Esperto di numerosi strumenti (clarinetto, flauto, sax tenore e baritono), Fortune rimase con Miles per un anno, registrando quattro album (Big Fun, Agartha, Pangaea e Get up with it).
Negli anni successivi Sonny Fortune registrò anche con grandi musicisti come Dizzy Gillespie, Elvin Jones, Oliver Nelson, George Benson, Nat Adderley. Nel 1975 formò una nuova band e il suo esordio discografico come leader fu segnato da due album acclamati dalla critica (Awakening e Waves of dreams), che costituirono solo l'inizio di numerose incisioni.
Oltre a condurre il proprio quartet, Sonny Fortune suonò insieme a Nat Adderley e nella Elvin Jones Jazz Machine. Nel 1987 e 1988 fece parte della Coltrane Legacy Band con McCoy Tyner, Elvin Jones e Reggie Workman.
Dopo questa esperienza Sonny Fortune ha continuato intensamente la sua attività concertistica e discografica, fino al suo album come leader, In the spirit of John Coltrane (2000). In seguito ha inciso altri quattro album, l'ultimo dei quali è Last Night at Sweet Rhythm (2009), continuando a tenere concerti in giro per il mondo.
Nato a Filadelfia nel 1939, a 18 anni decise di abbracciare la carriera di jazzman e nel 1967 si trasferì a New York dove suonò con Elvin Jones e Frank Foster prima di unirsi alla band di Mongo Santamaria con la quale rimase due anni. Nel 1971 cominciò a suonare con McCoy Tyner, una collaborazione che durò due anni e mezzo. Durante quel periodo Fortune iniziò a suonare il sax soprano e cementò una solida fama come musicista innovatore, in particolare con i suoi contributi agli album di McCoy Tyner Sahara, Song for my lady e Song of the New World.
Dopo questa ricca esperienza, Sonny Fortune continuò a suonare con la propria band e con il batterista Buddy Rich, quando nel 1974 Miles Davis gli offrì un ingaggio nel suo gruppo fusion. Fortune aveva già rifiutato la proposta una volta per rimanere con Tyner, ma questa volta accettò. Esperto di numerosi strumenti (clarinetto, flauto, sax tenore e baritono), Fortune rimase con Miles per un anno, registrando quattro album (Big Fun, Agartha, Pangaea e Get up with it).
Negli anni successivi Sonny Fortune registrò anche con grandi musicisti come Dizzy Gillespie, Elvin Jones, Oliver Nelson, George Benson, Nat Adderley. Nel 1975 formò una nuova band e il suo esordio discografico come leader fu segnato da due album acclamati dalla critica (Awakening e Waves of dreams), che costituirono solo l'inizio di numerose incisioni.
Oltre a condurre il proprio quartet, Sonny Fortune suonò insieme a Nat Adderley e nella Elvin Jones Jazz Machine. Nel 1987 e 1988 fece parte della Coltrane Legacy Band con McCoy Tyner, Elvin Jones e Reggie Workman.
Dopo questa esperienza Sonny Fortune ha continuato intensamente la sua attività concertistica e discografica, fino al suo album come leader, In the spirit of John Coltrane (2000). In seguito ha inciso altri quattro album, l'ultimo dei quali è Last Night at Sweet Rhythm (2009), continuando a tenere concerti in giro per il mondo.