Un cambiamento davvero radicale per un artista dallo stile di vita quantomeno spericolato. "Però non noto molta differenza, se non per il fatto che non bevo. L'ho fatto. Non voglio farlo più".
Londra celebra i 50 anni dei Rolling Stones con la mostra "Exhibitionism"
Innanzitutto un dato anagrafico: quei 4 in foto fanno 286 anni e una vita artistica che ha superato il mezzo secolo. Una serata di gala per celebrare i Rolling Stones e per inaugurare la più grande mostra dedicata alla band britannica. Nel cuore di Londra, alla Saatchi Gallery di Chelsea, apre al pubblico Exhibitionism, due piani che riattraversano i 54 anni della storia del gruppo che ha rivoluzionato il rock'n'roll. La mostra ripercorre fedelmente tutte le fasi della band: dalla riproduzione dell'appartamento 'disgustoso e puzzolente' di 102 Edith Grove condiviso da Jagger, Richard e Jones nel 1962, ai vestiti e le chitarre utilizzati per gli spettacoli in giro per il mondo, fino alle realizzazioni nate dalla collaborazione con artisti del calibro di Ossie Clark, Martin Scorsese e Andy Warhol. L'esibizione, che consente ai visitatori di immergersi in una simulazione virtuale direttamente sul palco e dietro le quinte con gli Stones, resterà aperta fino al 4 settembre. "Abbiamo pensato a questa cosa per molto tempo - ha dichiarato Mick Jagger - volevamo fosse perfetta e fruibile dal maggior numero possibile di persone".
Parlando dei prossimi concerti americani degli Stones (l'ultima parte del No Filter tour), che prenderanno il via ad aprile per approdare in 14 città, Richards ha ricordato la prima avventura americana della band, che allora girava con una station wagon, nel lontano 1964: "Se devo essere onesto, non credevo che avrei girato così a lungo. Ho visto crescere questo paese".