Era il leader della band più politicizzata della scena new wave inglese. Il chitarrista Andy Gill, fondatore dei Gang of Four, è morto in un ospedale di Londra all'età di 64 anni dopo una breve malattia respiratoria contratta nello scorso autunno durante il tour in Asia. Era nato a Manchester il 1º gennaio 1956, ma fondò la sua band a Leeds insieme ad altri tre studenti universitari (Jon King voce, Dave Allen al basso e Hugo Burnham alla batteria).
All'indomani della rivoluzione punk, i Gang of Four, il cui coinvolgimento politico era chiaro fin dal nome, scrissero una pagina significativa nella costruzione della nuova estetica musicale di fine anni 70 proponendo un funk punk asciutto, spigoloso, che univa la potenza sonora a contenuti fortemente legati alle teorie marxiste. Il loro album d'esordio Entertainment! del 1979 divenne in breve uno dei riferimenti principali per tutti gli appassionanti di new wave: pur non ottenendo un particolare successo commerciale, quel disco ha esercitato una grande influenza su tanti musicisti, dai Nirvana di Kurt Cobain fino a Red Chili Peppers, Rage Against The Machine e Franz Ferdinand.
Insieme ai Gang of Four Gill ha inciso 10 album raggiungendo l'apice della creatività dei primi due lavori: il già citato Entertainment! e il successivo Solid Gold del 1981, ancora più granitico e spigoloso del precedente. L'ultimo lavoro del gruppo, Happy now, è del 2019. Gill è stato anche produttore di altri artisti e band come Red Hot Chili Peppers, The Stranglers, Futureheads, Michael Hutchence, Killing Joke e The Young Knives. Fu lui a curare l'omonimo album di debutto del 1984 degli stessi Red Hot.
L'annuncio della scomparsa, avvenuta ieri, è stato dato sui social network dai suoi compagni di band Thomas McNeice, John Sterry e Tobias Humble: "Non è facile dare questa notizia, ma il nostro amico e Leader Supremo è morto". Su Twitter hanno poi scritto: "L'ultimo tour di Andy in novembre è stato il suo modo per dire addio: con una Stratocaster al collo, urlando col feedback e assordando le prime file". Fino all'ultimo Andy Gill ha pianificato, dal suo letto di ospedale, le tappe del prossimo tour, ascoltando i mix del nuovo disco.
"Questo dolore è il prezzo di una gioia straordinaria, quasi tre decenni con il miglior uomo del mondo", ha scritto sua moglie Catherine Mayer su Twitter.
All'indomani della rivoluzione punk, i Gang of Four, il cui coinvolgimento politico era chiaro fin dal nome, scrissero una pagina significativa nella costruzione della nuova estetica musicale di fine anni 70 proponendo un funk punk asciutto, spigoloso, che univa la potenza sonora a contenuti fortemente legati alle teorie marxiste. Il loro album d'esordio Entertainment! del 1979 divenne in breve uno dei riferimenti principali per tutti gli appassionanti di new wave: pur non ottenendo un particolare successo commerciale, quel disco ha esercitato una grande influenza su tanti musicisti, dai Nirvana di Kurt Cobain fino a Red Chili Peppers, Rage Against The Machine e Franz Ferdinand.
Insieme ai Gang of Four Gill ha inciso 10 album raggiungendo l'apice della creatività dei primi due lavori: il già citato Entertainment! e il successivo Solid Gold del 1981, ancora più granitico e spigoloso del precedente. L'ultimo lavoro del gruppo, Happy now, è del 2019. Gill è stato anche produttore di altri artisti e band come Red Hot Chili Peppers, The Stranglers, Futureheads, Michael Hutchence, Killing Joke e The Young Knives. Fu lui a curare l'omonimo album di debutto del 1984 degli stessi Red Hot.
L'annuncio della scomparsa, avvenuta ieri, è stato dato sui social network dai suoi compagni di band Thomas McNeice, John Sterry e Tobias Humble: "Non è facile dare questa notizia, ma il nostro amico e Leader Supremo è morto". Su Twitter hanno poi scritto: "L'ultimo tour di Andy in novembre è stato il suo modo per dire addio: con una Stratocaster al collo, urlando col feedback e assordando le prime file". Fino all'ultimo Andy Gill ha pianificato, dal suo letto di ospedale, le tappe del prossimo tour, ascoltando i mix del nuovo disco.
"Questo dolore è il prezzo di una gioia straordinaria, quasi tre decenni con il miglior uomo del mondo", ha scritto sua moglie Catherine Mayer su Twitter.