Jamil, un rap contro il coronavirus: "I rapper fanno i soldi ma quanti avranno donato? Rispetto per Fedez, Ferragni, Armani"
Il musicista, classe 1991, ha scritto un testo-dissing contro il Covid-19, celebrando "chi combatte in prima linea, sono i veri eroi" e ricordando "ogni morto, a chi se n’è andato, senza i suoi cari, che non potranno fare neanche i funerali"
1 minuti di lettura
Jamil, conosciuto anche come Jamil Baida, rapper classe 91 nato in Italia con origini persiane e noto nella scena per la sua abilità nei dissing -le 'provocazioni' in gergo hip hop, ha scritto un rap incentrato sull'emergenza di queste ultime settimane che ha improvvisato, dal vivo, su Instagram.
Un post condiviso da JAMIL (@jamil.baida) in data:
"Ho sentito i miei colleghi, poco contenuto, era meglio stare in silenzio un minuto, o farsi 30 giorni da muto, mi scuso, non è fare polemica, ma neanche rido, che qui muore la gente voi pensate ai video", si legge nel testo del brano, che continua con un elogio a Chiara Ferragni, Fedez e Armani per le loro donazioni: "Rispetto per chi ci tiene", dice, celebrando poi "ogni medico, infermiere, chi lavora al supermercato, chi fa le consegne, ogni carabiniere, a chi se n’è andato per salvare noi, chi combatte in prima linea, sono i veri eroi".
Infine, Jamil lancia il suo dissing, indirizzato agli "altri paesi, cambiando i dati, fanno finta di niente, dicono l’Italia in vacanza, per ordine del presidente, gli altri paesi ci insultano, io resto no racism, che alla fine ci salveranno i cinesi".