Si allunga la 'Spoon River' dei protagonisti del mondo jazz vittime del coronavirus negli Usa: Henry Grimes, uno fra i più innovativi esponenti del contrabbasso nella storia della musica improvvisata, tra i più forti e versatili degli anni '50 e '60 che tutti i bandleader più famosi si contendevano nei loro gruppi, è morto a New York all'età di 84 anni. L'annuncio della scomparsa è stato dato dalla moglie, Margaret Davis Grimes, alla Jazz Foundation of America, precisando che è deceduto per le complicazioni del Covid-19.
Il contrabbassista ha suonato, tra gli altri, con Gerry Mulligan, Sonny Rollins, Benny Goodman e Charles Mingus ed è stato un artefice del rinnovamento stilistico del jazz con musicisti come Albert Ayler, Archie Shepp, Perry Robinson, Steve Lacy, Don Cherry e Pharoah Sanders. Dopo un imprevisto ritiro alla fine degli anni '60, Grimes scomparve dalla circolazione per trent'anni, vivendo in povertà e facendo il clochard e i mestieri più vari. Agli inizi degli anni 2000 c'è stato il suo straordinario e sorprendente ritorno sulle scene.
Nato a Philadelphia il 3 novembre 1935, dopo un iniziale studio della tuba, Henry Grimes suona prima il violino e poi il contrabbasso alla Mastbaum Technical High School di Philadelphia (dove studiano anche Lee Morgan e Ted Curson) e in seguito alla prestigiosa Juilliard School of Music di New York, città dove si trasferisce all'inizio degli anni '50 e dove studia sotto la guida di Fred Zimmermann, celebrato primo contrabbasso della New York Philharmonic Orchestra.
Dopo il diploma Grimes si esibisce a fianco di Arnett Cobb e Willis Jackson, ritornando per un periodo a Philadelphia, dove collabora con Bobby Timmons e Lee Morgan. Nel 1957 fa ritorno a New York lavorando nei gruppi di Shafi Hadi, Lee Konitz, Anita O'Day e Sonny Rollins, prima di entrare a far parte del quartetto di Gerry Mulligan, a fianco di Chet Baker, Art Farmer e Dave Bailey.
Grimes si afferma definitivamente al Festival Jazz di Newport del 1958, dove si esibisce con musicisti assai diversi fra di loro quali Benny Goodman, Tony Scott, Thelonious Monk, Lee Konitz e Sonny Rollins. Con quest'ultimo si esibisce in Europa nel corso del 1959, collaborando poi più di una volta con il pianista Lennie Tristano e nuovamente con Rollins nei primi anni Sessanta. Nello stesso periodo Grimes si appassiona alla rivoluzione del cosiddetto free jazz, di cui diventa uno fra i più qualificati e creativi esponenti, lavorando con artisti innovativi come Cecil Taylor, Albert Ayler (a fianco di quest'ultimo si esibirà spesso con altri contrabbassisti: Gary Peacock, Jean-François Jenny-Clark, Alan Silva, Bill Folwell, Charlie Haden), Don Cherry, Sunny Murray, Burton Greene, Pharoah Sanders, Archie Shepp, Paul Bley, Steve Lacy, Charles Tyler, Jay Clayton, Tom Price, Marion Brown, Frank Wright, Walt Dickerson, Rashied Ali, Marzette Watts, Karl Berger.
Il contrabbassista ha suonato, tra gli altri, con Gerry Mulligan, Sonny Rollins, Benny Goodman e Charles Mingus ed è stato un artefice del rinnovamento stilistico del jazz con musicisti come Albert Ayler, Archie Shepp, Perry Robinson, Steve Lacy, Don Cherry e Pharoah Sanders. Dopo un imprevisto ritiro alla fine degli anni '60, Grimes scomparve dalla circolazione per trent'anni, vivendo in povertà e facendo il clochard e i mestieri più vari. Agli inizi degli anni 2000 c'è stato il suo straordinario e sorprendente ritorno sulle scene.
Nato a Philadelphia il 3 novembre 1935, dopo un iniziale studio della tuba, Henry Grimes suona prima il violino e poi il contrabbasso alla Mastbaum Technical High School di Philadelphia (dove studiano anche Lee Morgan e Ted Curson) e in seguito alla prestigiosa Juilliard School of Music di New York, città dove si trasferisce all'inizio degli anni '50 e dove studia sotto la guida di Fred Zimmermann, celebrato primo contrabbasso della New York Philharmonic Orchestra.
Dopo il diploma Grimes si esibisce a fianco di Arnett Cobb e Willis Jackson, ritornando per un periodo a Philadelphia, dove collabora con Bobby Timmons e Lee Morgan. Nel 1957 fa ritorno a New York lavorando nei gruppi di Shafi Hadi, Lee Konitz, Anita O'Day e Sonny Rollins, prima di entrare a far parte del quartetto di Gerry Mulligan, a fianco di Chet Baker, Art Farmer e Dave Bailey.
Grimes si afferma definitivamente al Festival Jazz di Newport del 1958, dove si esibisce con musicisti assai diversi fra di loro quali Benny Goodman, Tony Scott, Thelonious Monk, Lee Konitz e Sonny Rollins. Con quest'ultimo si esibisce in Europa nel corso del 1959, collaborando poi più di una volta con il pianista Lennie Tristano e nuovamente con Rollins nei primi anni Sessanta. Nello stesso periodo Grimes si appassiona alla rivoluzione del cosiddetto free jazz, di cui diventa uno fra i più qualificati e creativi esponenti, lavorando con artisti innovativi come Cecil Taylor, Albert Ayler (a fianco di quest'ultimo si esibirà spesso con altri contrabbassisti: Gary Peacock, Jean-François Jenny-Clark, Alan Silva, Bill Folwell, Charlie Haden), Don Cherry, Sunny Murray, Burton Greene, Pharoah Sanders, Archie Shepp, Paul Bley, Steve Lacy, Charles Tyler, Jay Clayton, Tom Price, Marion Brown, Frank Wright, Walt Dickerson, Rashied Ali, Marzette Watts, Karl Berger.