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'Waterloo' degli Abba miglior canzone: il pubblico britannico vota il quartetto cult

Il contest indetto dalla Bbc per celebrare l'Eurovision, cancellato causa emergenza. Il brano della band svedese vinse la gara nell'edizione del 1974. E un cofanetto con gli otto album in studio celebra i 40 anni di carriera di Agnetha, Bjorn, Benny e Frida
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È Waterloo degli Abba la miglior canzone di sempre secondo il pubblico della Bbc, invitato a votare il brano preferito tra quelli che hanno partecipato all'Eurovision Song Contest.


La competizione canora, annullata quest'anno causa emergenza, e in onda su Rai 1 sabato 16 maggio con il titolo Europe Shine a Light, è stata trasformata dalla Bbc in una gara i cui risultati sono stati annunciati da Graham Norton, conduttore della serata che ha sostituito l'Eurovision.

Proprio con Waterloo (che ha ricevuto il numero più alto di consensi in una lista di diciannove brani selezionati da esperti e discografici) gli Abba vinsero l'Eurovision nel 1974, prima tappa di una carriera che li avrebbe portati per più di un decennio in cima alle classifiche di tutto il mondo. Il quartetto svedese formato da Björn Ulvaeus, Benny Andersson, Agnetha Fältskog e Anni-Frid Lyngstad


Una carriera iniziata 40 anni fa che il quartetto svedese celebra con …
È Waterloo degli Abba la miglior canzone di sempre secondo il pubblico della Bbc, invitato a votare il brano preferito tra quelli che hanno partecipato all'Eurovision Song Contest.


La competizione canora, annullata quest'anno causa emergenza, e in onda su Rai 1 sabato 16 maggio con il titolo Europe Shine a Light, è stata trasformata dalla Bbc in una gara i cui risultati sono stati annunciati da Graham Norton, conduttore della serata che ha sostituito l'Eurovision.

Proprio con Waterloo (che ha ricevuto il numero più alto di consensi in una lista di diciannove brani selezionati da esperti e discografici) gli Abba vinsero l'Eurovision nel 1974, prima tappa di una carriera che li avrebbe portati per più di un decennio in cima alle classifiche di tutto il mondo. Il quartetto svedese formato da Björn Ulvaeus, Benny Andersson, Agnetha Fältskog e Anni-Frid Lyngstad


Una carriera iniziata 40 anni fa che il quartetto svedese celebra con l'uscita di un cofanetto da otto dischi, che raccoglie per la prima volta tutti gli album su vinile colorato e con la grafica dell'Lp originale. In uscita il 3 luglio, Abba: The Studio Albums celebra la storia e i successi del gruppo che ha dominato le classifiche internazionali durante gli anni 70 e nei primi anni 80. Quattro decenni dopo l'ultima pubblicazione The Visitors del 1981, la loro musica è tuttora presente attraverso spettacoli teatrali, successi cinematografici e persino ristoranti a tema che fanno conoscere gli Abba a nuove generazioni di fan.


Abba: The Studio Albums include Ring Ring (1973, vinile rosso), l'album di debutto che ha raggiunto il numero 2 nella chart svedese ed è entrato nella Top 10 in Australia e Norvegia. Con la title track in cima alle classifiche, ha contribuito alla nascita dell'incredibile serie di successi che presto sarebbero seguiti. Gli Abba avrebbero affinato il loro sound negli anni a venire, ma Ring Ring aveva già dimostrato di poter fondere influenze diverse con uno stile di produzione che è rimasto il loro marchio di fabbrica. Quindi Waterloo (1974, vinile arancione). Con la loro apparizione rivoluzionaria all'Eurovision Song Contest del 1974, gli Abba sono diventati star mondiali. La canzone Waterloo ha scalato le classifiche di tutto il mondo, ponendo le basi per il successo del loro album principale che sarebbe diventato un vero e proprio classico. Il secondo singolo, Honey, Honey, rimane il preferito dai fan, anche grazie alla sua presenza nel musical Mamma Mia!, mentre brani come Watch Out hanno decretato gli Abba la band glam rock dell'epoca.


Poi c'e' Abba (1975, vinile argentato). Se fino a questo momento ogni album degli Abba è stato caratterizzato da un vero grande singolo, il terzo disco svela ben due classici senza tempo, Sos e Mamma Mia. Al loro successo si aggiunge il brano I Do, I Do, I Do, I Do, Do, che ha scalato le classifiche di Australia e Nuova Zelanda. Con accenni alla musica classica (Intermezzo n. 1) e al reggae (Tropical Loveland), Abba ha confermato la crescita artistica del gruppo, che continuava a ottenere successi quasi senza sforzo. Poi Arrival (1976, vinile bianco): l'inarrestabile Dancing Queen arrivata in cima alle classifiche di tutto il mondo (è stato il primo #1 degli Abba in Usa), mentre Money, Money, Money e Knowing Me, Knowing You si sono aggiunte alla lunga serie dei loro classici senza tempo.

 Quindi c'è Abba - The Album (1977, vinile verde). Il futuro di Benny e Bjorn si sarebbe spostato sui musical e l'album avrebbe mescolato un'ambiziosa teatralità con una sensibilità pop. Il brano Thank You For The Music faceva parte del mini-musical The Girl With The Golden Hair, che gli Abba presentarono durante i loro spettacoli dal vivo del 1977. Partendo dal loro passato con canzoni che hanno assorbito le influenze soft-rock dell'epoca, gli Abba iniziarono a scrivere un nuovo capitolo creativo che li avrebbe portati verso ulteriori sperimentazioni in studio. Poi Voulez-Vous (1979, vinile blu) il primo album registrato ai Polar Studios di Stoccolma che ha messo la parola fine agli anni 70 ricordandoci perché gli Abba sono stati il gruppo pop più importante del decennio. Con non meno di cinque hit (Chiquitita, Does Your Mother Know, Angeleyes, Voulez-Vous e I Have A Dream), rimane uno dei dischi di maggior successo della band e il progetto discografico che ha portato gli Abba in tour negli Stati Uniti d'America. Posizionatosi per ben 43 settimane nelle album chart del Regno Unito (con quattro settimane al #1), Voulez-Vous confermò il successo del quartetto.


Quindi c'è Super Trouper (1980, vinile dorato) un altro album con una serie di hit che hanno scalato le classifiche dei singoli. The Winner Takes It All era una ballata che avrebbe acquisito un significato più profondo negli anni a seguire, mentre la traccia che dà il titolo all'album ha segnato l'apice del sound Europop dell'ultimo periodo degli Abba. Infine The Visitors (1981, vinile giallo), l'ultimo progetto discografico degli Abba, è stato anche il settimo consecutivo a entrare in classifica. Anche quando le turbolenze personali li circondavano, erano in perfetta armonia creativa con canzoni come One Of Us e When All Is Said And Done. Ma è anche il lavoro che ha segnato la fine del quartetto e delle loro esibizioni live. Nel 1982 la band si è sciolta e i quattro componenti, ovvero Agnetha Faltskog, Bjorn Ulvaeus, Benny Andersson, e Anni-Frid (Frida) Lyngstad, hanno preso strade separate. Nel 2016, il gruppo aveva suonato insieme per la prima volta dopo trent'anni in un evento privato a Sottocolma, e nello stesso anno si erano ritrovati per celebrare l'evento Mamma mia! The Party.

Benny Andersson e Björn Ulvaeus hanno poi rilanciato l'eredità del gruppo svedese ideando il musical basato sulle loro hit, Mamma mia!, portato poi sul grande schermo nel 2008 nel film con Meryl Streep e nel sequel uscito dieci anni dopo. Andersson e Ulvaeus hanno curato le colonne sonore dei due film e, come era già accaduto nel 2008, fanno una breve apparizione anche nel secondo film.