Samuel, uno show 'segreto' per ripartire: "Bisognava fare qualcosa"
di GUIDO ANDRUETTOIl cantante dei Subsonica in concerto per 130 persone nel cortile dell'Nh Carlina di Torino: "È come il primo giorno di scuola"
"C'è un'équipe dietro questo concerto che ha lavorato senza sosta per prepararlo secondo le norme vigenti. Fonici, tecnici e addetti alla sicurezza". Il live che ha segnato la ripartenza della musica a Torino non poteva che essere quello di Samuel, il cantante dei Subsonica, la band simbolo della città. Con il suo progetto solista e l'accompagnamento di un'orchestra di ottoni, la Bandakadabra, Samuel ha riacceso gli amplificatori per un "secret show" nel cortile dell'Nh Carlina, a pochi passi dalla Mole Antonelliana.
Centotrenta spettatori, divisi a piccoli gruppi per postazioni sui diversi balconi che si affacciano sulla corte interna, dove si è esibito anche con il tastierista Ale Bavo e il batterista dei Linea 77 Christian "Tozzo" Montanarella. Tra rigogliose piante verdi che facevano da cornice ai musicisti, è andata così in scena la versione live dell'album Il codice della bellezza. &…
Centotrenta spettatori, divisi a piccoli gruppi per postazioni sui diversi balconi che si affacciano sulla corte interna, dove si è esibito anche con il tastierista Ale Bavo e il batterista dei Linea 77 Christian "Tozzo" Montanarella. Tra rigogliose piante verdi che facevano da cornice ai musicisti, è andata così in scena la versione live dell'album Il codice della bellezza. &…
"C'è un'équipe dietro questo concerto che ha lavorato senza sosta per prepararlo secondo le norme vigenti. Fonici, tecnici e addetti alla sicurezza". Il live che ha segnato la ripartenza della musica a Torino non poteva che essere quello di Samuel, il cantante dei Subsonica, la band simbolo della città. Con il suo progetto solista e l'accompagnamento di un'orchestra di ottoni, la Bandakadabra, Samuel ha riacceso gli amplificatori per un "secret show" nel cortile dell'Nh Carlina, a pochi passi dalla Mole Antonelliana.
Centotrenta spettatori, divisi a piccoli gruppi per postazioni sui diversi balconi che si affacciano sulla corte interna, dove si è esibito anche con il tastierista Ale Bavo e il batterista dei Linea 77 Christian "Tozzo" Montanarella. Tra rigogliose piante verdi che facevano da cornice ai musicisti, è andata così in scena la versione live dell'album Il codice della bellezza. "Un segnale di ripartenza - ha detto Samuel - perché la musica non è solo svago, ma anche quel luogo in cui andiamo a coltivare le nostre emozioni più profonde e che ci aiuta a vivere meglio la nostra vita". Il pubblico, molto disciplinato, si è sottoposto a tutti i rigidi controlli anti-Covid di rito, per poter accedere all'area del concerto: misurazione della temperatura corporea, obbligo di indossare la mascherina, distanziamento, registrazione dei dati personali inclusi indirizzi mail e numeri telefonici, ingresso assistito da parte dello staff per raggiungere la propria postazione riservata.
"È un test, un esperimento, è uno stimolo per riattivare l'idea dei concerti - spiega Samuel, che nell'estate farà un tour in Italia - bisognava rompere in qualche modo gli indugi e fare finalmente qualcosa, un gesto che ci porta dentro un territorio completamente nuovo, regolato da nuovi limiti e comportamenti. Il lockdown mi ha messo ancora più voglia di suonare dal vivo, più di quanta già ne avessi prima". La pioggia prima del concerto, perfino i lampi e i tuoni che si sono alternati sul cielo di Torino, non hanno scoraggiato gli organizzatori. Il sereno è arrivato insperato. Poi di nuovo, all'improvviso, altra pioggia, prima dell'inizio. Tutto in standby. I fan a casa aspettavano l'inizio della diretta streaming sui canali social. L'idea di consentire anche ai tantissimi esclusi di godersi il primo show del cantante torinese dopo l'emergenza del Covid, è una delle buone cose ereditate dal periodo del confinamento a casa. Distanziati e felici, i presenti hanno dovuto adeguarsi ai capricci del meteo. Ricomincia a piovere forte, gli strumenti vengono coperti con teli protettivi. Poi si decide di suonare lo stesso, la voglia di musica è più forte del temporale. Il primo accordo, come un arcobaleno. E arriva il momento di intonare insieme due soli brani, giusto un atto simbolico, La statua della mia libertà e Un grande sole di Giuliano Palma, cantati da Samuel, al centro del cortile, sotto la pioggia. "L'emozione - ha confessato prima di avvicinarsi al microfono - è quella del primo giorno di scuola". Alle prime note la musica di Torino respira di nuovo. Dopo mesi di apnea. Anche solo per il tempo di due canzoni.
Centotrenta spettatori, divisi a piccoli gruppi per postazioni sui diversi balconi che si affacciano sulla corte interna, dove si è esibito anche con il tastierista Ale Bavo e il batterista dei Linea 77 Christian "Tozzo" Montanarella. Tra rigogliose piante verdi che facevano da cornice ai musicisti, è andata così in scena la versione live dell'album Il codice della bellezza. "Un segnale di ripartenza - ha detto Samuel - perché la musica non è solo svago, ma anche quel luogo in cui andiamo a coltivare le nostre emozioni più profonde e che ci aiuta a vivere meglio la nostra vita". Il pubblico, molto disciplinato, si è sottoposto a tutti i rigidi controlli anti-Covid di rito, per poter accedere all'area del concerto: misurazione della temperatura corporea, obbligo di indossare la mascherina, distanziamento, registrazione dei dati personali inclusi indirizzi mail e numeri telefonici, ingresso assistito da parte dello staff per raggiungere la propria postazione riservata.
"È un test, un esperimento, è uno stimolo per riattivare l'idea dei concerti - spiega Samuel, che nell'estate farà un tour in Italia - bisognava rompere in qualche modo gli indugi e fare finalmente qualcosa, un gesto che ci porta dentro un territorio completamente nuovo, regolato da nuovi limiti e comportamenti. Il lockdown mi ha messo ancora più voglia di suonare dal vivo, più di quanta già ne avessi prima". La pioggia prima del concerto, perfino i lampi e i tuoni che si sono alternati sul cielo di Torino, non hanno scoraggiato gli organizzatori. Il sereno è arrivato insperato. Poi di nuovo, all'improvviso, altra pioggia, prima dell'inizio. Tutto in standby. I fan a casa aspettavano l'inizio della diretta streaming sui canali social. L'idea di consentire anche ai tantissimi esclusi di godersi il primo show del cantante torinese dopo l'emergenza del Covid, è una delle buone cose ereditate dal periodo del confinamento a casa. Distanziati e felici, i presenti hanno dovuto adeguarsi ai capricci del meteo. Ricomincia a piovere forte, gli strumenti vengono coperti con teli protettivi. Poi si decide di suonare lo stesso, la voglia di musica è più forte del temporale. Il primo accordo, come un arcobaleno. E arriva il momento di intonare insieme due soli brani, giusto un atto simbolico, La statua della mia libertà e Un grande sole di Giuliano Palma, cantati da Samuel, al centro del cortile, sotto la pioggia. "L'emozione - ha confessato prima di avvicinarsi al microfono - è quella del primo giorno di scuola". Alle prime note la musica di Torino respira di nuovo. Dopo mesi di apnea. Anche solo per il tempo di due canzoni.