Bruce Springsteen canta per Joe Strummer al concerto tributo su YouTube
'A song for Joe' è l'evento che si terrà in diretta venerdì 21 agosto per celebrare l'eredità del frontman dei Clash musicista scomparso nel 2002. Moltissimi ospiti tra cui Tom Morello e Jim Jarmush
Bruce Springsteen, Tom Morello, Bob Weir sono alcuni degli artisti che hanno aderito a A song for Joe, una serata live in diretta su YouTube dedicata a Joe Strummer, il frontman dei Clash, nel giorno in cui avrebbe compiuto 68 anni. L'appuntamento è per venerdì 21 agosto alle 21 in Italia con moltissimi ospiti musicali e non solo, tra cui Jim Jarmusch, Matt Dillon, Steve Buscemi, Albert Hammond Jr. (The Strokes), Brian Fallon, Cait O'Riordan (The Pogues), Eugene Hütz (Gogol Bordello), Josh Homme (Queens of the Stone Age), Lucinda Williams, Nikolai Fraiture (The Strokes) e molti altri.
Un evento che vuole celebrare l'eredità del musicista scomparso nel 2002 con esibizioni e testimonianze oltre a proporre filmati dal vivo di Joe Strummer mai visti prima. La serata andrà a beneficio di Save Our Stages, guidato dalla National Independent Venue Association (Niva) per preservare e proteggere i locali e i promotori di musica dal vivo indipe…
Un evento che vuole celebrare l'eredità del musicista scomparso nel 2002 con esibizioni e testimonianze oltre a proporre filmati dal vivo di Joe Strummer mai visti prima. La serata andrà a beneficio di Save Our Stages, guidato dalla National Independent Venue Association (Niva) per preservare e proteggere i locali e i promotori di musica dal vivo indipe…
Bruce Springsteen, Tom Morello, Bob Weir sono alcuni degli artisti che hanno aderito a A song for Joe, una serata live in diretta su YouTube dedicata a Joe Strummer, il frontman dei Clash, nel giorno in cui avrebbe compiuto 68 anni. L'appuntamento è per venerdì 21 agosto alle 21 in Italia con moltissimi ospiti musicali e non solo, tra cui Jim Jarmusch, Matt Dillon, Steve Buscemi, Albert Hammond Jr. (The Strokes), Brian Fallon, Cait O'Riordan (The Pogues), Eugene Hütz (Gogol Bordello), Josh Homme (Queens of the Stone Age), Lucinda Williams, Nikolai Fraiture (The Strokes) e molti altri.
Un evento che vuole celebrare l'eredità del musicista scomparso nel 2002 con esibizioni e testimonianze oltre a proporre filmati dal vivo di Joe Strummer mai visti prima. La serata andrà a beneficio di Save Our Stages, guidato dalla National Independent Venue Association (Niva) per preservare e proteggere i locali e i promotori di musica dal vivo indipendenti degli Stati Uniti.
Nella seconda metà degli anni Settanta i Clash guidarono la rivolta del punk. La band composta da Joe Strummer (voce e chitarra), Mick Jones (chitarra), Paul Simonon (basso) e Topper Headon (batteria) ha mostrato la strada alle generazioni successive, puntando il dito contro il razzismo e diseguaglianze sociali. In soli cinque anni, dal 1977 al 1982, hanno registrato una serie di dischi destinati a diventare altrettanti capitoli fondamentali nella storia del rock.
"I Clash non erano e non volevano diventare delle star, a loro non importava niente di tutte queste cose" aveva raccontato qualche tempo fa Don Letts, il dj, musicista e videomaker che seguì la band filmando le loro imprese, i cui video sono stati raccolti nel cofanetto Sound System il box uscito nel 2013 che ripercorre la storia dei Clash. "Credo che sia la testimonianza di un periodo unico, irripetibile" aveva aggiunto ricordando il periodo passato accanto a Joe Strummer. "Solo cinque anni, più o meno, ma sono sembrati molti, molti di più. In quel periodo hanno inciso anche un album doppio, London Calling, e un triplo, Sandinista, e quando non erano in studio erano costantemente in tour. Alla fine erano stremati. Avevano dato tutto. A livello creativo è stato uno sforzo tremendo". Letts in seguito ha girato anche Strummerville, un corto sull’organizzazione nata in memoria di Strummer allo scopo di promuovere nuove realtà musicali.
Un evento che vuole celebrare l'eredità del musicista scomparso nel 2002 con esibizioni e testimonianze oltre a proporre filmati dal vivo di Joe Strummer mai visti prima. La serata andrà a beneficio di Save Our Stages, guidato dalla National Independent Venue Association (Niva) per preservare e proteggere i locali e i promotori di musica dal vivo indipendenti degli Stati Uniti.
Nella seconda metà degli anni Settanta i Clash guidarono la rivolta del punk. La band composta da Joe Strummer (voce e chitarra), Mick Jones (chitarra), Paul Simonon (basso) e Topper Headon (batteria) ha mostrato la strada alle generazioni successive, puntando il dito contro il razzismo e diseguaglianze sociali. In soli cinque anni, dal 1977 al 1982, hanno registrato una serie di dischi destinati a diventare altrettanti capitoli fondamentali nella storia del rock.
"I Clash non erano e non volevano diventare delle star, a loro non importava niente di tutte queste cose" aveva raccontato qualche tempo fa Don Letts, il dj, musicista e videomaker che seguì la band filmando le loro imprese, i cui video sono stati raccolti nel cofanetto Sound System il box uscito nel 2013 che ripercorre la storia dei Clash. "Credo che sia la testimonianza di un periodo unico, irripetibile" aveva aggiunto ricordando il periodo passato accanto a Joe Strummer. "Solo cinque anni, più o meno, ma sono sembrati molti, molti di più. In quel periodo hanno inciso anche un album doppio, London Calling, e un triplo, Sandinista, e quando non erano in studio erano costantemente in tour. Alla fine erano stremati. Avevano dato tutto. A livello creativo è stato uno sforzo tremendo". Letts in seguito ha girato anche Strummerville, un corto sull’organizzazione nata in memoria di Strummer allo scopo di promuovere nuove realtà musicali.