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Sul palco con 'Heroes': "Lavoratori invisibili, questo concerto è per voi"

Il 6 settembre in diretta dall'Arena di Verona il primo evento musicale in live streaming a pagamento. I big italiani uniti per raccogliere fondi in aiuto delle categorie della musica in difficoltà. In esclusiva per Repubblica le parole di Achille Lauro, Coez, Fedez e tanti altri
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Tira aria di rivoluzione, anzi di più, si respira una sensazione nuova che ha a che vedere con la consapevolezza, con la solidarietà, con l’impegno comune, ovvero esattamente tutto quello che al sistema musicale italiano, abituato di solito all’“ognuno per sé, Dio per tutti” è sempre mancato. L’evento che si svolgerà il 6 settembre all’Arena di Verona potrebbe essere ricordato in futuro come un momento decisivo sul cammino di queste elementari conquiste. Si intitola Heroes, non tanto perché l’impresa, al solo pensarci, abbia in sé qualcosa di eroico, non tanto per celebrare l’alto passo della poetica di David Bowie, il suo sublime canto rock della perdizione, quanto come dedica essenziale e dovuta a tutti i lavoratori della musica, quelli che faticano e sgobbano perché tutti noi possiamo godere dei piaceri dell’arte e che la pandemia ha ridotto al lumicino, con conseguenze eco…
Tira aria di rivoluzione, anzi di più, si respira una sensazione nuova che ha a che vedere con la consapevolezza, con la solidarietà, con l’impegno comune, ovvero esattamente tutto quello che al sistema musicale italiano, abituato di solito all’“ognuno per sé, Dio per tutti” è sempre mancato. L’evento che si svolgerà il 6 settembre all’Arena di Verona potrebbe essere ricordato in futuro come un momento decisivo sul cammino di queste elementari conquiste. Si intitola Heroes, non tanto perché l’impresa, al solo pensarci, abbia in sé qualcosa di eroico, non tanto per celebrare l’alto passo della poetica di David Bowie, il suo sublime canto rock della perdizione, quanto come dedica essenziale e dovuta a tutti i lavoratori della musica, quelli che faticano e sgobbano perché tutti noi possiamo godere dei piaceri dell’arte e che la pandemia ha ridotto al lumicino, con conseguenze economiche devastanti.

Sul palco dell’Arena saranno in 42, perfino troppi per nominarli tutti, da Coez a Fedez, da Salmo ai Subsonica, Diodato, Tommaso Paradiso, Achille Lauro, Levante, e poi Brunori Sas, Michele Bravi, un elenco molto variegato ma che rappresenta bene la nuova scena, uno schieramento potente e inedito, un’armata che appartiene al mondo dei buoni, schierata per combattere il freddo velenoso del contagio. Per vedere tutto questo, altro elemento assolutamente inedito, potremo collegarci in streaming dalle 19 del 6 pagando un biglietto, quindi è il primo concerto virtuale a pagamento della nostra storia. L’incasso sarà devoluto alle categorie in difficoltà della musica.

Per muovere tutto ciò, e anche questa è una notizia, si sono messi insieme in tanti, a partire da una impresa sociale che si chiama Music Innovation Hub e ha nello statuto il ruolo di sostenere il mondo del lavoro della musica, aggregare la filiera del settore, guardare oltre le paratie e i limiti del reparto. In fila dietro la MIH è scesa in campo la Fimi, l’associazione dei discografici, con la quale è stato creato il fondo Covid19/Sosteniamo la musica, si sono unite tre delle principali agenzie di concerti, Live Nation, Friends&Partners e Vivo Concerti, lo stesso vale per le agenzie di vendita dei biglietti, si è aggiunta la Feltrinelli con un’iniziativa che durerà dall’1 al 6 settembre con la discografia dei partecipanti a prezzi speciali e profitti devoluti alla causa.

Dunque qualcosa si muove e sarebbe bello poter pensare che i micidiali danni portati dal virus possano almeno aver accelerato un processo di comprensione, di maggiore vicinanza degli attori principali del mondo musicale, almeno per cercare di vincere battaglie di interesse comune. C’è perfino un manifesto della musica responsabile che inizia con queste parole: “La musica è un bene comune, rilevante per garantire la crescita e la formazione delle persone. Artisti, lavoratori, professionisti, manager, imprenditori e istituzioni musicali ne sono i custodi e hanno il dovere di tutelarne il valore”, parole semplici, perfino ovvie, ma per nulla scontate. In Italia, che per eccellenza è il paese della musica, per la musica si è sempre fatto troppo poco. Ma ora non c’è più tempo da perdere. Le difficoltà incombono e la salvezza è solo nell’impegno comune. Anche cantando.

Le parole degli artisti di Heroes



Achille Lauro
"A volte sono gli eroi ad aver bisogno di aiuto. Quegli eroi che lavorano dietro le quinte in alcuni casi sacrificando la propria vita; che non significa necessariamente morire, può significare perdere la dignità. E per me è un onore e un dovere partecipare ad Heroes per supportarli"
 
Aiello
"Sono orgoglioso ed emozionato all'idea di far parte di un evento così unico, che è storia prima ancora che accada. Un'occasione preziosa per omaggiare i veri Eroi di questo momento così nero (tutti gli operatori sanitari) e per sostenere una delle categorie più colpite, quella della musica. Spero che da Verona, la mia emozione di salire sul palco arrivi a tutti quelli che ci guarderanno da casa e ai medici presenti"



Brunori Sas
"Da una crisi nascono delle opportunità e questa mi sembra una di quelle occasioni dalle quali le cose possono cambiare in meglio, per far comprendere che la cultura va sostenuta tutta. È il momento giusto per farlo: le canzoni e l'arte sono beni primari, bisogna sottolineare che la musica è cultura, pedagogia, intrattenimento ma soprattutto dà lavoro, crea economie, sostiene famiglie. Sono molto felice che si sia trovato un modo di far fronte a questa crisi tutti insieme"


 
Coez
"Heroes mi sembra l'unico modo sensato di aiutare le maestranze dello spettacolo che in questo momento stanno pagando forse più degli altri la sospensione di tutti gli eventi. Egoisticamente è anche per  noi cantanti un modo per respirare di nuovo un po' di tour"
 
Coma_Cose
"L' intrattenimento è da sempre legato al suo aspetto leggero, ma è forse in questa leggerezza che spesso si cela la cultura. Fare cultura è un lavoro importante e come tale va salvaguardato"
 
Diodato
"Sarà bellissimo tornare all'Arena di Verona dopo quella serata di maggio che mi ha regalato una delle emozioni più grandi della mia vita e ritrovare tanti amici per un evento storico a sostegno dei lavoratori della musica"


 
Elodie
"Partecipare ad iniziative di questo tipo e cercare di portare in giro per l'Italia, sempre in sicurezza per il pubblico, qualche data del tour, fanno parte di ciò che in concreto posso fare io per aiutare i professionisti del settore in cui lavoro"


 
Fedez
"Sono fiero di partecipare a Heroes per il suo doppio scopo: ringraziare il personale sanitario che tanto ha fatto negli ultimi mesi, e allo stesso tempo sostenere direttamente i lavoratori della musica, così in difficoltà"


 
Frah Quintale
"Per un artista la dimensione della musica dal vivo è frutto degli sforzi, dell'impegno e del lavoro di mesi, a volte addirittura anni. Vedere sfumare tutto questo è stato per me e per molti miei colleghi un duro colpo, ma chi sale sul palco è solo la punta dell'iceberg. Il mio pensiero va a tutte le persone che rendono possibile tutto questo, dalle piccole realtà ai grandi festival, facciamo tutti parte di una categoria che ha la necessità di ripartire al più presto. Cerchiamo di farlo da qui"
 
Francesca Michielin
"Dietro ad un concerto sono tanti i professionisti che lavorano per renderlo memorabile. Sono fiera di essere ad Heroes per supportarli. È il messaggio più forte che si poteva dare"


 
Gazzelle
Sono molto contento di partecipare all'evento Heroes. Per noi che saliremo su quel palco sarà un piccolo gesto naturale che spero possa significare tanto, però. Non dobbiamo dimenticarci del personale sanitario che mai come in questo periodo ha fatto sforzi giganti nell'insegna della pura umanità per cui hanno dedicato il loro tempo, le loro energie, le loro vite. E poi per tutti i tecnici e fonici che in questo momento vivono un momento delicato e non sono tutelati nella giusta maniera.  Questo concerto è per loro, per noi, per te"
 
Ghemon
"Un evento unico e innovativo, vista la trasmissione in streaming. È bellissimo che la “linea verde” della musica italiana sia così unita, per di più in una cornice come l’Arena di Verona, con un fine utile alla ripresa del nostro settore, specie in un anno così”

Levante
"Il giorno 6 settembre si somma a tutti i giorni in cui mi sono impegnata a capire e sostenere il mio settore che, da marzo, si trova su una zattera in mezzo al mare e naviga a vista. Salire sul palco dell'arena di Verona è un po' come scendere in piazza e dire IO CI SONO, NOI CI SIAMO. Mi auguro che questa serata possa raccogliere i fondi necessari a fronteggiare una situazione ancora troppo critica per gli addetti al settore musica e spettacolo. La mia voce e la mia musica al servizio di una causa importante"
 
Marlene Kuntz
"Mi piace pensare a questo grosso evento in diretta streaming come a un'occasione per testare la disponibilità della gente a comprendere le difficoltà della musica al tempo di Internet e del Covid (elemento peggiorativo di una situazione già complessa di per sé). I contenuti in rete non possono essere eternamente gratis: acquistare il biglietto è cosa buona e giusta. Il ricavo andrà a sostegno dei lavoratori della musica, senza i quali, non ci si stanca di ripeterlo, i concerti a cui la gente assiste non potrebbero esistere"

Pinguini Tattici Nucleari
Heroes é una manifestazione unica: tanti artisti con estrazioni diversi e sound differenti uniscono le forze per aiutare i lavoratori dello spettacolo. Si sale sul palco per aiutare chi sta dietro, in un posto magico come l'arena di Verona. Sarà un giorno speciale, e come cantava Bowie, saremo tutti heroes just for ore day"


 
Rocco Hunt
Heroes sancisce il ritorno alla musica, dopo una lunga sosta, unendo tutte le persone che vivono di musica, che hanno trascorso un periodo molto difficile e che vogliono supportarsi a vicenda come un’unica famiglia"

Shiva
"È un momento difficile e ogni gesto diventa ancora più importante, con la musica si puó fare molto e ci ho tenuto a dare il mio contributo"
 
The Kolors
"We can be heroes just for one day" diceva il nostro caro Bowie... e forse in questo momento riuscire a dare il nostro contributo per aiutare il "settore musica", per dare voce a tutte quelle persone che spesso sono "invisibili" sul palco di un concerto, tra le note di una canzone o in uno spettacolo teatrale, ma che sono in realtà il motore di un settore ormai da mesi maltrattato. Il 6 settembre saremo tutti uniti! Non ci saranno generi, classifiche o streams... ci sarà la musica di tutti! Uniti!"
 
Tommaso Paradiso
 "Dietro i concerti ci sono instancabili lavoratori che hanno vissuto questo momento di stop con grandi difficoltà. Sono in tantissimi e noi non potremmo fare nulla del nostro lavoro senza di loro. Questo è il nostro modo per esprimere gratitudine e supporto"