Per Valerio Scanu è già arrivato il Natale
di Ernesto Assante , di Ernesto Assante'Canto di Natale' è un disco, che ha un singolo inedito nuovo, 'L'aria del Natale', ma anche un lungometraggio, una sorta di musical, narrato dalla voce di Massimo Lopez
Esce oggi su tutte le piattaforme e nei negozi il progetto natalizio di Valerio Scanu, Canto di Natale, per onorare una tradizione che Scanu segue da molti anni e che, questa volta, a causa delle restrizioni del Covid non avrebbe potuto celebrare. "Dal 2012 ho sempre fatto un concerto natalizio al Parco della Musica di Roma”, ci dice, “ad agosto di quest’anno era chiaro che non avrei potuto tenere fede alla tradizione e quindi ho pensato a delle alternative. Parlando con un mio amico, che gestisce il “Regno di Babbo Natale” a Vetralla, ho immaginato di costruire questo progetto, quello di raccontare il Natale non solo con un disco e un concerto ma con qualcosa di diverso".
Ed è nato, così il suo Canto di Natale, che è un disco, che ha un singolo inedito nuovo, L'aria del Natale, ma soprattutto ha un lungometraggio, una sorta di film, di musical, narrato dalla voce di Massimo Lopez, un percorso a tappe in cui il pe…
Ed è nato, così il suo Canto di Natale, che è un disco, che ha un singolo inedito nuovo, L'aria del Natale, ma soprattutto ha un lungometraggio, una sorta di film, di musical, narrato dalla voce di Massimo Lopez, un percorso a tappe in cui il pe…
Esce oggi su tutte le piattaforme e nei negozi il progetto natalizio di Valerio Scanu, Canto di Natale, per onorare una tradizione che Scanu segue da molti anni e che, questa volta, a causa delle restrizioni del Covid non avrebbe potuto celebrare. "Dal 2012 ho sempre fatto un concerto natalizio al Parco della Musica di Roma”, ci dice, “ad agosto di quest’anno era chiaro che non avrei potuto tenere fede alla tradizione e quindi ho pensato a delle alternative. Parlando con un mio amico, che gestisce il “Regno di Babbo Natale” a Vetralla, ho immaginato di costruire questo progetto, quello di raccontare il Natale non solo con un disco e un concerto ma con qualcosa di diverso".
Ed è nato, così il suo Canto di Natale, che è un disco, che ha un singolo inedito nuovo, L'aria del Natale, ma soprattutto ha un lungometraggio, una sorta di film, di musical, narrato dalla voce di Massimo Lopez, un percorso a tappe in cui il personaggio principale, interpretato da Valerio Scanu, è un ragazzo che, stufo dei ritmi esagerati della vita quotidiana, decide di scappare dalla città e si ritrova per magia all’interno del Regno di Babbo Natale, dove lo Spirito del Natale, interpretato da Remo Girone, lo guida offrendogli spunti di riflessione e messaggi di saggezza. Quando incontra un’Elfetta Ballerina, un pò come Alice con il Bianconiglio, il protagonista s’incammina sulla strada che lo porterà a tu per tu con la sua coscienza, che vestita da Schiaccianoci (sempre Valerio Scanu), si esibirà ad ogni tappa nelle più belle canzoni di Natale, come Silent Night, White Christmas, Jingle Bells ma anche pop come Winter Wonderland, Sleigh Ride, I’ll Be Home For Christmas. Pop, ma ambizioso, semplice ma raffinato, il tentativo di Scanu è di mettere insieme, con un necessario lieto fine, Il canto di Natale di Dickens, qualche elemento di viaggio dantesco, e di avventura fantastica alla Lewis Carroll, “ma è tutto molto minimale”, tiene a sottolineare, “pulito, senza esagerazioni. Fino ad arrivare al finale, dove c’è la luce alla fine di tutto, e dove canto l’unico brano inedito, L’aria di Natale. Abbiamo voluto dare un impronta quanto più sobria possibile, anche agli arrangiamenti delle canzoni, che in molti casi vanno rispettate”. Scanu si è messo “dietro” alle canzoni, non davanti, ha interpretato i classici natalizi antichi e moderni con il giusto equilibro, senza mai strafare: “Lo faccio in generale, anche a mio discapito, sto attento. Piuttosto che fare l’ottava alta mi contengo, vengo dal piano bar e da piccolo strafacevo in maniera esagerata. Invece oggi penso che sia meglio fare un po’ di meno che eccedere”.
Quello del Canto di Natale è comunque un passo interessante perché Scanu si trova anche a vestire, seppur con garbo, i panni dell’attore: “Beh, dire attore e dire film forse è troppo, ma è un lungometraggio, c’è una storia, dei dialoghi, il tentativo di una narrazione più completa, aiutata dalla presenza di attori di lungo corso come Girone e Lopez. Ma non ho ambizioni, l’ho fatto per il piacere di farlo, come tutto quello che faccio. E devo dire che, anche se può sembrare strano, che quando racconto la parte finale mi viene la pelle d’oca, è molto toccante quando sento la voce di Girone che dice ‘accendi la luce e sarà Natale. La regia è di Simone calcagni, un giovane regista, che ha saputo stare dietro alle mie follie ma al quale ho lasciato tutta la libertà necessaria. E i brani sono stati registrati in studio ma come se fossero live, tutto immediato e acustico”. Canto di Natale è prodotto dallo stesso Scanu, esce come CD e DVD e ci sono possibilità che il film approdi anche su qualche piattaforma streaming. “Cosa farò dopo? vorrei continuare a fare tutto quello che mi va di fare, a me piace lavorare, ho un attività commerciale e ci sto molto dietro, ieri ad esempio non c’era molto movimento e mi sono messo a pitturare le vetrine. E vivere nella musica: ho iniziato a fare musica che avevo otto anni e dicevo a tutti che sarei diventato un professore di lettere, ma oggi so che la musica è la mia stabilità emotiva oltre che economica. Tutto il resto è contorno, conto di cantare e fare musica, spettacolo, tv, conto di fare quello che mi andrà”. Ma le sorprese potrebbero non finire, perché dato che Valerio Scanu non è un ragazzo che si accontenta, e adesso sta studiando legge.
Ed è nato, così il suo Canto di Natale, che è un disco, che ha un singolo inedito nuovo, L'aria del Natale, ma soprattutto ha un lungometraggio, una sorta di film, di musical, narrato dalla voce di Massimo Lopez, un percorso a tappe in cui il personaggio principale, interpretato da Valerio Scanu, è un ragazzo che, stufo dei ritmi esagerati della vita quotidiana, decide di scappare dalla città e si ritrova per magia all’interno del Regno di Babbo Natale, dove lo Spirito del Natale, interpretato da Remo Girone, lo guida offrendogli spunti di riflessione e messaggi di saggezza. Quando incontra un’Elfetta Ballerina, un pò come Alice con il Bianconiglio, il protagonista s’incammina sulla strada che lo porterà a tu per tu con la sua coscienza, che vestita da Schiaccianoci (sempre Valerio Scanu), si esibirà ad ogni tappa nelle più belle canzoni di Natale, come Silent Night, White Christmas, Jingle Bells ma anche pop come Winter Wonderland, Sleigh Ride, I’ll Be Home For Christmas. Pop, ma ambizioso, semplice ma raffinato, il tentativo di Scanu è di mettere insieme, con un necessario lieto fine, Il canto di Natale di Dickens, qualche elemento di viaggio dantesco, e di avventura fantastica alla Lewis Carroll, “ma è tutto molto minimale”, tiene a sottolineare, “pulito, senza esagerazioni. Fino ad arrivare al finale, dove c’è la luce alla fine di tutto, e dove canto l’unico brano inedito, L’aria di Natale. Abbiamo voluto dare un impronta quanto più sobria possibile, anche agli arrangiamenti delle canzoni, che in molti casi vanno rispettate”. Scanu si è messo “dietro” alle canzoni, non davanti, ha interpretato i classici natalizi antichi e moderni con il giusto equilibro, senza mai strafare: “Lo faccio in generale, anche a mio discapito, sto attento. Piuttosto che fare l’ottava alta mi contengo, vengo dal piano bar e da piccolo strafacevo in maniera esagerata. Invece oggi penso che sia meglio fare un po’ di meno che eccedere”.
Quello del Canto di Natale è comunque un passo interessante perché Scanu si trova anche a vestire, seppur con garbo, i panni dell’attore: “Beh, dire attore e dire film forse è troppo, ma è un lungometraggio, c’è una storia, dei dialoghi, il tentativo di una narrazione più completa, aiutata dalla presenza di attori di lungo corso come Girone e Lopez. Ma non ho ambizioni, l’ho fatto per il piacere di farlo, come tutto quello che faccio. E devo dire che, anche se può sembrare strano, che quando racconto la parte finale mi viene la pelle d’oca, è molto toccante quando sento la voce di Girone che dice ‘accendi la luce e sarà Natale. La regia è di Simone calcagni, un giovane regista, che ha saputo stare dietro alle mie follie ma al quale ho lasciato tutta la libertà necessaria. E i brani sono stati registrati in studio ma come se fossero live, tutto immediato e acustico”. Canto di Natale è prodotto dallo stesso Scanu, esce come CD e DVD e ci sono possibilità che il film approdi anche su qualche piattaforma streaming. “Cosa farò dopo? vorrei continuare a fare tutto quello che mi va di fare, a me piace lavorare, ho un attività commerciale e ci sto molto dietro, ieri ad esempio non c’era molto movimento e mi sono messo a pitturare le vetrine. E vivere nella musica: ho iniziato a fare musica che avevo otto anni e dicevo a tutti che sarei diventato un professore di lettere, ma oggi so che la musica è la mia stabilità emotiva oltre che economica. Tutto il resto è contorno, conto di cantare e fare musica, spettacolo, tv, conto di fare quello che mi andrà”. Ma le sorprese potrebbero non finire, perché dato che Valerio Scanu non è un ragazzo che si accontenta, e adesso sta studiando legge.