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Marracash e tanto rap: è tutta made in Italy la classifica 2020

Marracash, in vetta alla classifica degli album con il suo 'Persona' 
I dati di vendita dell'industria musicale nello scorso anno. Il presidente della Fimi, Mazza: “Con lo streaming c’è una nuova leva di consumatori”
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Tutti italiani. Per la prima volta, da quando ci sono le classifiche di vendita, la top ten degli album più venduti dell’anno appena trascorso è completamente tricolore. Sembra un’era preistorica quella in cui si parlava di “colonizzazione”, addirittura di “invasione” straniera e si chiedevano a gran voce le “quote” obbligatorie di musica italiana nella programmazione delle radio. E invece è passato poco più di un anno e la situazione è di completa autarchia, la musica italiana basta e avanza per riempire tutte e dieci le prime posizioni della classifica degli album più venduti del 2020 e sette delle prime dieci dei singoli.

Un dominio incontrastato che ha visto arrivare in vetta alla classifica degli album Marracash con il suo Persona, album in realtà uscito nel 2019 e che già lo scorso anno era risultato come il quinto album più venduto. Al secondo posto c’è S…

Tutti italiani. Per la prima volta, da quando ci sono le classifiche di vendita, la top ten degli album più venduti dell’anno appena trascorso è completamente tricolore. Sembra un’era preistorica quella in cui si parlava di “colonizzazione”, addirittura di “invasione” straniera e si chiedevano a gran voce le “quote” obbligatorie di musica italiana nella programmazione delle radio. E invece è passato poco più di un anno e la situazione è di completa autarchia, la musica italiana basta e avanza per riempire tutte e dieci le prime posizioni della classifica degli album più venduti del 2020 e sette delle prime dieci dei singoli.

Un dominio incontrastato che ha visto arrivare in vetta alla classifica degli album Marracash con il suo Persona, album in realtà uscito nel 2019 e che già lo scorso anno era risultato come il quinto album più venduto. Al secondo posto c’è Sfera Ebbasta con Famoso e al terzo una delle sorprese dell’anno, Tha Supreme, con il suo 23 6451. Sono il rap e le sue varianti a dominare la top ten, con Ghali, Gué Pequeno, Ernia, che seguono i primi tre, e Tedua alla decima posizione, mentre solo Tiziano Ferro con Accetto miracoli alla settima posizione, e i Pinguini Tattici Nucleari all’ottava con Fuori dall’hype, resistono sul fronte del pop.

Nei singoli il successo più grande è stato quello dei Boomdabash con Alessandra Amoroso e la loro Karaoke, seguiti da Rocco Hunt e Ana Mena con A un passo dalla luna e da Irama con Mediterranea. Unica presenza singolare tra i dieci album più venduti è quella della compilation Il fantadisco di Me contro Te al nono posto che però spiega bene, visto che è un album di canzoni per giocare diretto a un pubblico di bambini, com’è cambiato il mercato musicale con l’avvento dello streaming.

I Boomdabash 

«I consumi di musica sono molto condizionati dai teenager» dice Enzo Mazza, presidente di Fimi, l’associazione delle industrie musicali italiane, «i mostri sacri della canzone hanno dominato le classifiche per anni perché il mercato dei cd era fatto da un pubblico adulto, che amava comprare dischi. Con lo streaming è nata una nuova leva di consumatori molto giovani che ascoltano altri generi con altri supporti. Sono i loro gusti a condizionare le classifiche». Nuove generazioni, nuovi suoni, nuove tecnologie per la musica e nuovi device per ascoltarla: una vera rivoluzione dei consumi, dunque. «Ma negli ultimi mesi di lockdown abbiamo visto l’inizio di un riequilibrio» continua Mazza, «gli abbonamenti ai servizi di streaming sono cresciuti molto tra il pubblico più adulto, che ascolta anche altre cose, e lo abbiamo visto persino nelle classifiche dei singoli».

Pubblico adulto che, in ogni caso, ama ancora comprare i dischi, e infatti il vinile più venduto del 2020 è stato The dark side of the moon dei Pink Floyd, uscito quasi 50 anni fa. «Il fatto che l’industria musicale era già passata completamente al digitale ci ha aiutato in questo anno così difficile» dice ancora Mazza, «sarà interessante vedere come andrà il prossimo anno, che impatto avrà la crisi economica».