Spettacoli

Sanremo 2021, i Maneskin trionfano anche sui social

(ansa)
La società Not just analytics ha analizzato il Festival dal punto di vista delle interazioni su Tik Tok, Instagram Facebook e YouTube: in grande crescita Madame e Francesca Michielin, seguiti da Colapesce e Dimartino e Coma_Cose
3 minuti di lettura

Sanremo 2021 è stato il festival più "social" di sempre. Le interazioni su Twitter e Tik Tok, i post su Facebook e Instagram, ma anche le visualizzazioni su YouTube, hanno tutte fatto un clamoroso balzo in avanti rispetto alle passate edizioni del festival, soprattutto durante le giornate della settimana festivaliera e, per quello che riguarda Twitter, durante le tramissioni in diretta. Complice la programmazione musicale e il relativo abbassamento dell'età media del telespettatori, la "social tv" ha confermato la sua potenza nel far partecipare il pubblico agli eventi e coinvolgerli maggiormente nella visione, attraverso lo scambio di opinioni durante le trasmissioni.

I "second screen" si sono moltiplicati, quindi, soprattutto gli smartphone, strumento principale di ogni interazione social, ma anche computer e tablet, fino ad arrivare a quella nicchia, per adesso ancora piccolissima, di chi usa direttamente i televisori connessi per interagire con i social network. A fare la parte del leone, per quello che riguarda la musica, è stato sostanzialmente Instagram: "È il social più rappresentativo", sottolinea Yari Brugnoni, cofounder di Not just analytics, che ha fatto uno studio sui dati emersi in queste settimane, "perché è il canale sul quale gli artisti sono più presenti e, soprattutto, più attivi. I cantanti hanno sempre privilegiato questo social, rispetto ad altri". I profili degli artisti durante il festival sono stati particolarmente attivi, anche perché a differenza degli anni precedenti i personaggi coinvolti nel festival erano costretti a fare promozione dalle loro stanze d'albergo, a causa delle limitazioni imposte dalla pandemia, e questo ha limitato la loro presenza in trasmissioni radio e tv, spingendoli all'uso del social per mantenere quindi un contatto più diretto con i propri fan.

"Da un'analisi di Talkwalker, inoltre", aggiunge Brugnori, "è emerso che il numero maggiore di utenti che hanno condiviso contenuti su Sanremo appartiene alla fascia di età che va dai 25 ai 34 anni e questa è la fascia che utilizza principalmente IG", un pubblico di giovani adulti interessato alla musica. Si, ma chi è chi è cresciuto di più in termini assoluti nelle settimane dal 2 al 10 marzo? In termini assoluti la crescita maggiore l'hanno avuta i Maneskin (484.722 follower), seguiti da Madame (+200.020) e da Francesca Michielin (+150.257), mentre in termini percentuali la crescita più forte è stata quella di Di Martino (+ 186%), Colapesce (+144%) e Coma Cose (+88%). Una volta finito il festival il profilo più attivo è rimasto quello dei Maneskin, mentre, restando nella triade dei vincitori, Ermal Meta è tornato in "silenzio" attendendo l'uscita del nuovo album, così come Madame. Lo studio di Not just analytics sottolinea come i Mankesin abbiano avuto una crescita costante durante tutto il festival, nel quale sono stati molto attivi nei social e gli unici a incrementare le interazioni anche al termine del festival (+135% rispetto ai giorni del festival!). Indubbiamente in termini di visibilità sono quelli che hanno tratto maggior vantaggio dall'evento, il loro profilo si è letteralmente trasformato.

Oltretutto rispetto alle ultime due edizioni di Sanremo, quest'anno l'impatto della vittoria sui social è stato molto evidente. I Maneskin hanno registrato 278.411 follower domenica 7 Marzo. Madame aveva una presenza non particolarmente attiva sui social, ma la crescita è stata notevole: prima di Sanremo i suoi follower erano 68.878, durante il festival sono diventati 178.000. "Da notare come però con in media circa 200.000 follower in meno dei Maneskin", sottolinea Brugnoni, "durante il festival abbia raccolto in media più interazioni". Di certo, finito il festival, il suo profilo e la sua presenza sulle piattaforme streaming hanno fatto segnalare numeri particolarmente rilevanti, che potrebbero portarla alla lunga ad essere una delle vere vincitrici del Festival. Curioso, invece, è il ruolo dei social di Ermal Meta, che per sua natura non è un personaggio che li usa in maniera costante e attiva. "Il suo account era in caduta libera fino al giorno dell'inizio del festival", dice Bugnori, "ha iniziato a tornare in positivo e a crescere leggermente solo proprio grazie a quest'ultimo. Ed è stato penalizzato proprio dal pubblico più social: finché non è intervenuto il giudizio del pubblico era in testa. Quando è stato fatto appello al potere dei social, ha inevitabilmente perso terreno".

Rispetto alle ultime due edizioni, quella 2021 è la prima vede la classifica di crescita sui social corrispondere al podio del festival. Questa edizione ha acceso i riflettori sul potere dei social: alcuni account (compreso quello della Ferragni rispetto al marito) hanno stimolato il voto del pubblico con dei meccanismi molto comuni ed efficaci di marketing. "Il festival dovrà fare i conti con questo aspetto nelle prossime edizioni", dice ancora Brugnori, "Questa considerazione serve per sottolineare che l'impianto normativo italiano (a cui anche il festival è ovviamente soggetto) non è aggiornato rispetto alle dinamiche digitali: gli account degli artisti già molto forti sui social prima del festival possono influenzare pesantemente gli esiti della manifestazione attraverso tecniche di marketing che sono normalissime sui social, ma che non sono contemplate al loro esterno. Per intenderci: l'artista X, che ipotizziamo essere molto potente sui social, può essere sospinto ulteriormente da altri super-influencer (con i quali può avere delle collaborazioni attive) attraverso "call to action", post sponsorizzati, ricompense (anche economiche, come nel caso dei codici promo per acquistare prodotti), etc. L'artista X, in questo caso, gioverebbe di una posizione estremamente vantaggiosa, facendo venire meno l'aspetto della qualità artistica come metro di giudizio. Questa dinamica è applicabile anche ad altri settori, non solo allo spettacolo o a Sanremo, e probabilmente è ora che venga normata diversamente".