Spettacoli

Negramaro, il concerto in streaming ma di virtuale non c'era nulla

Negramaro, il concerto in streaming ma di virtuale non c'era nulla
Di virtuale ieri sera non c’era nulla, né la musica né le emozioni, né la band né il pubblico, collegato da casa è vero, ma allo stesso tempo presente
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È certamente vero che assistere a un concerto dal vivo guardandolo sul televisore, o peggio, sullo schermo di un PC, di un tablet o di uno smartphone non è la stessa cosa che essere sotto al palco in uno stadio, in un teatro o in un club. Ma l’esperienza offerta ieri sera dai Negramaro con il loro Primo contatto live dal cuore di Roma, sul tetto di un palazzo del centro, nella Lanterna che domina i tetti della Capitale, è stata senza molti dubbi emozionante. Un concerto in streaming, sulla piattaforma Live Now, con un biglietto a prezzi popolari, 10 euro, è stata la miglior risposta contro la costrizione al silenzio che la musica sta subendo da ormai troppo tempo. Il concerto rimane visibile fino al 26 marzo.

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Un segnale di vitalità, di presenza, di resistenza, un momento di condivisione, di sentimento e di suono, che i Negramaro hanno voluto dare in un momento difficilissimo per la nostra cultura, con le sale da concerto, i club, i teatri, i cinema ancora drammaticamente chiusi. Un concerto, comunque, perché di questo si è trattato, non di una simulazione, nulla per il quale è possibile usare l’aggettivo di “virtuale”. Di virtuale ieri sera non c’era nulla, né la musica né le emozioni, né la band né il pubblico, collegato da casa è vero, ma allo stesso tempo presente. “Li ho sentiti davvero”, ci ha detto Giuliano Sangiorgi alla fine dell’esibizione, “li ho ringraziati perché, non so come, l’energia di chi c’era l’abbiamo sentita lo stesso”.

Ed è vero: il concerto, anche da casa, in soggiorno, in cameretta, è stato emozionante, a tratti addirittura esaltante, per quanto ci si possa emozionare e esaltare davanti a uno schermo. Di certo ci si è esaltati e emozionati di più di quanto sarebbe accaduto se il concerto i Negramaro non lo avessero fatto, non avremmo avuto emozione e esaltazione davanti a uno schermo spento e silenzioso. Ed era difficile non condividere l’evidente emozione e esaltazione della band, sotto la Lantera, quando hanno aperto la serata con la dichiarazione inequivocabile di “Noi resteremo in piedi”, rock e canzone, melodia e potenza, la formula perfetta della band salentina che con Giuliano Sangiorgi, Lele Spedicato, Danilo Tasco, Ermanno Carlà, Andrea Mariano e Andrea De Rocco ha offerto una performance assolutamente maiuscola, anche senza pubblico davanti.

Negramaro in concerto in streaming, è Primo contatto

Sangiorgi usa due aggettivi per definire la serata, “eterea” e “digitale”, il secondo è un aggettivo tecnico ma sostanziale, il primo è quello emotivo e reale: la musica oggi è etera e digitale, non ha fisicità, non solo perché mancano i dischi e i supporti, perché mancano i corpi che affollano gli spazi dei concerti, ma lo è sempre stata, la sua natura è eterea, è inafferrabile. Giuliano e le band ne sono coscienti e nel concerto non hanno fatto e dato nulla di meno di quello che avrebbero fatto e dato davanti a migliaia di persone. L’applauso lo hanno ricevuto lo stesso, etereo e digitale come la musica, sapendo che “torneremo ad abbracciarci” e che è necessario, come ha sottolineato Sangiorgi, “stare attenti, molto attenti, ancora un po’”. La cura del tempo, Via le mani dagli occhi, i pezzi scorrono tra gli occhi e il cuore, la band e Giuliano in particolare suonano nella loro bolla che diventa sempre più magica con lo scorrere del tempo. “Non è mai per sempre”, la bellissima Fino all'imbrunire, poi un volo di farfalle digitali sul cielo notturno di Roma e ancora altri brani fino al finale Tra nuvole e lenzuola, per chiudere una serata diversa, particolare, in streaming, eterea, digitale e bellissima, in attesa di rivederli dal vivo a ottobre, in concerti che saranno un’esplosione di vita.