Spettacoli

Colapesce Dimartino: "Che strano il successo senza pubblico e con tante parodie"

Colapesce Dimartino: "Che strano il successo senza pubblico e con tante parodie"
Gli artisti di “Musica leggerissima” tra i primi in classifica dopo Sanremo
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Il successo è tale che potremmo usare la definizione, impropria in realtà, di "tormentone". Musica leggerissima si sente ovunque, proprio come racconta il testo della canzone, e la ascoltano tutti. Il che ha trasformato due grandi artisti della scena indie italiana, Colapesce e Dimartino, in due divi pop. Anzi, no, perché la pandemia ha costretto loro, come gli altri cantanti dell'ultimo Sanremo, a stare in casa e non godere del successo: "È una condizione strana, fuori c'è il mondo che parla della nostra canzone ma quello che accade lo vedo su Internet, sui social, in tv", dice Antonio Di Martino, in arte Dimartino, "forse mi è capitato una volta di sentire Musica leggerissima al supermercato. L'effetto è straniante, ma lo accetto con tranquillità. Ho quasi quarant'anni, se fosse capitato vent'anni fa sarebbe stato più difficile da gestire". La pensa così anche Lorenzo Urciullo, in arte Colapesce: "È un'esperienza distopica, abbiamo successo senza averne la percezione, e senza pubblico". Il 3 aprile si aprono le prevendite di un concerto importante: la prima tappa annunciata del nuovo tour estivo nella loro Sicilia, il 28 agosto al Teatro Antico di Taormina.

Vi è venuto in mente che forse questo passo verso il grande pubblico avreste potuto farlo prima?
Dimartino: "Ci ho pensato, la risposta è che noi di base facciamo la stessa cosa da dieci anni, l'unico vero cambiamento è stato passare attraverso un megafono gigante come Sanremo. I contenuti c'erano già, mancavano i canali".

'Musica leggerissima' di Colapesce e Dimartino: il successo di una canzone è anche nelle sue parodie

In rete si trovano decine di parodie del vostro brano.
Colapesce: "Non sono un amante delle parodie, da un lato fa piacere, ma alcune mi mettono un po' a disagio come quelle sugli stereotipi sul Sud Italia".
Dimartino: "Quelle fatte bene fanno ridere. Penso a quanto tempo la gente dedica a mettere su una parodia, ce ne sono di molto curate sia nella creazione di abiti e scenografie che nella scrittura".


Nel frattempo è arrivata la partecipazione a 'Propaganda Live'...
Dimartino: "Puro divertimento. Ci lega un rapporto di amicizia e stima con Roberto Angelini e con Diego Bianchi. Dopo la prima volta in cui abbiamo fatto da consulenti per la canzone di Angelini, Zoro ci ha chiesto di rifarlo per Malika ma non sappiamo se ci sarà un seguito...".


Cosa ha portato alla rivoluzione nella musica italiana degli ultimi anni?
Colapesce: "Innanzitutto un fattore tecnico: la produzione è semplificata, se hai un buon programma sul computer puoi avere un livello audio impensabile dieci anni fa. Certo, questo porta a una certa standardizzazione ma ha anche dato spazio, con l'arrivo dello streaming, a tanti giovani artisti. È fondamentale che in questa nuova musica ci siano dei contenuti. Siamo fieri di essere primi in radio con un pezzo che non è reggaeton e non ha i featuring".


La vostra canzone parla di musica, racconta la magia e l'importanza del pop. Quanto contava far passare il messaggio sul palco del Festival?
Dimartino: "Ci abbiamo provato, sul testo abbiamo lavorato tanto ma non era scontato che quel senso passasse. Invece dalla prima esibizione abbiamo capito che la nostra piccola lezione sul pop aveva raggiunto il pubblico".
Colapesce: "Non ne avevamo idea, l'avevamo sentita solo noi, il manager, la commissione e gli orchestrali. È stato bello".
Dimartino: "Credo che sia passato tutto, anche il videoclip, il modo in cui siamo stati in scena, come eravamo vestiti. Il pop ha bisogno di micro elementi, che possono sembrare banali, per arrivare al centro".


Aspettiamo la riapertura per tornare dal vivo, ma avrete un nuovo pubblico.
Colapesce: "Stiamo pensando al nuovo spettacolo, partiremo con le prove ad aprile. L'obiettivo è fare un bel concerto, siamo musicisti e non vogliamo perdere di vista la musica, la nostra forza. Ci piacerà avere gente nuova, che magari scoprirà i nostri vecchi dischi, ma resteremo noi stessi, non siamo star".
Dimartino: "Musica leggerissima ci dà la possibilità di avere qualche risorsa in più per show e progetto, è un lasciapassare per realizzare cose che avevamo nel cassetto e non avremmo potuto fare. Perché nella musica, nonostante molto stia cambiando, continuano a mancare le risorse per chi non fa pezzi che vanno primi in classifica".