Massimo Ranieri, la magia di una voce "fuori tempo"
di Ernesto Assante , di Ernesto AssanteEternamente giovane, anche a 70 anni, compiuti il 3 maggio, Massimo Ranieri è rimasto, a suo modo, nel flusso della contemporaneità. No, di certo non ha seguito le mode, non ha fatto disco music negli anni Settanta o pop elettronico negli anni Ottanta, e non frequenta il rap o la trap al giorno d'oggi. Ma, allo stesso tempo, non è mai stato lontano dal flusso della musica italiana e internazionale, ha sempre avuto le orecchie e il cuore aperti, ha in qualche maniera cercato di intercettare, con le sue antenne, quello che accadeva attorno a lui e a portarlo all'interno della sua sensibilità. Questo gli ha consentito di essere magicamente "fuori tempo", di non dover inseguire lo scorrere degli anni ma di imporre il suo passo, il suo stile, cambiando costantemente suono e armonia.
Eternamente giovane, anche a 70 anni, compiuti il 3 maggio, Massimo Ranieri è rimasto, a suo modo, nel flusso della contemporaneità. No, di certo non ha seguito le mode, non ha fatto disco music negli anni Settanta o pop elettronico negli anni Ottanta, e non frequenta il rap o la trap al giorno d'oggi. Ma, allo stesso tempo, non è mai stato lontano dal flusso della musica italiana e internazionale, ha sempre avuto le orecchie e il cuore aperti, ha in qualche maniera cercato di intercettare, con le sue antenne, quello che accadeva attorno a lui e a portarlo all'interno della sua sensibilità. Questo gli ha consentito di essere magicamente "fuori tempo", di non dover inseguire lo scorrere degli anni ma di imporre il suo passo, il suo stile, cambiando costantemente suono e armonia.
Webnotte, "Quel Sanremo che non credevo di vincere": la notte più bella di Massimo Ranieri
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E poi c'è una canzone, anzi "la" canzone, quella che tutti amiamo e che non possiamo immaginare cantata da nessun altro, ovvero Perdere l'amore. Ebbene, Ranieri ha cantato tantissime cose memorabili, ha un elenco di canzoni che creano una playlist imbattibile (da Rose rosse alla recente e bellissima Mia ragione), ma Perdere l'amore è quella che racchiude esattamente tutte le sue doti, la sua tecnica, ragione e sentimento, dolore e speranza, in quattro minuti e otto secondi di pura bellezza. È la canzone perfetta per lui, lo era e lo è, una canzone che non invecchia, anzi no, che invecchia bene come il vino, che era perfetta per il suo volto quando vinse il Festival di Sanremo nel 1988, e che si adatta meravigliosamente alle sue rughe nel 2021. È una canzone che andrebbe ascoltata ogni tanto per ricordarci come si cantano le belle canzoni e che canteremo ancora, con lui, per tanto tempo ancora.