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Aka7even: "Ho iniziato a otto anni, molto prima di Amici e X Factor"

Si definisce "cantautore tre punto zero". Dopo la partecipazione al talent show il ventenne Luca Marzano pubblica il suo primo album e racconta da dove arriva la sua passione per la musica: "Mio padre faceva il dj da giovanissimo, mio fratello il piano bar"
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"Cantautore tre punto zero". La definizione è sua, di Aka7even, al secolo Luca Marzano, 20 anni, autore e cantante che è da pochi giorni è uscito dalla "scuola" di Amici, con un successo eccellente: 3,8 milioni di visualizzazioni su YouTube per il brano Loca, 2,6 per Yellow. Oggi esce il suo primo album a suo nome, che chiude la prima parte di un percorso personale e artistico interessante, tra talent show (si era presentato a X Factor 2017 con il suo vero nome, eliminato ai bootcamp) e piano bar, tra cantautorato e difficoltà personali. Intanto ha annunciato le prime date dal vivo: 23 gennaio 2022 a Napoli, Casa della musica, il 26 a Milano, Fabrique e il 30 a Roma, Atlantico.

Ma che vuol dire essere un "cantautore 3.0"? "Vuole dire avere un approccio diverso da quello dei classici cantautori italiani", dice lui, "vuol dire seguire l'ondata che ha cambiato le cose negli Stati Uniti portandola in Italia, ovv…

"Cantautore tre punto zero". La definizione è sua, di Aka7even, al secolo Luca Marzano, 20 anni, autore e cantante che è da pochi giorni è uscito dalla "scuola" di Amici, con un successo eccellente: 3,8 milioni di visualizzazioni su YouTube per il brano Loca, 2,6 per Yellow. Oggi esce il suo primo album a suo nome, che chiude la prima parte di un percorso personale e artistico interessante, tra talent show (si era presentato a X Factor 2017 con il suo vero nome, eliminato ai bootcamp) e piano bar, tra cantautorato e difficoltà personali. Intanto ha annunciato le prime date dal vivo: 23 gennaio 2022 a Napoli, Casa della musica, il 26 a Milano, Fabrique e il 30 a Roma, Atlantico.

Ma che vuol dire essere un "cantautore 3.0"? "Vuole dire avere un approccio diverso da quello dei classici cantautori italiani", dice lui, "vuol dire seguire l'ondata che ha cambiato le cose negli Stati Uniti portandola in Italia, ovvero artisti che scrivono, cantano, suonano, magari ballano anche... io canto, scrivo, suono pianoforte, batteria, ho studiato anche il clarinetto...".

C'è differenza tra Aka7even e Luca?
"No, in realtà è solo un nome d'arte, sono la stessa persona. Aka7even è un artista che racconta se stesso, che si mette in gioco nella vita e nella musica, che lega la vita personale e artistica nella sua musica".

Musica che è entrata nella sua vita molto presto.
"Sì, da subito, mio padre faceva il dj da giovanissimo, mio fratello nei piano bar e io andavo a canticchiare con lui. Posso dire di essere nato nella musica e di avere capito che non solo la amavo ma che so e voglio fare davvero solo questo".

Quando ha deciso di farlo diventare il centro della sua vita?
"L'idea è nata dopo aver partecipato a X Factor, la passione invece era nata molti anni prima, pensavo di fare questo già quando avevo otto anni, sono andato a scuola di canto, poi ho iniziato a studiare il pianoforte. Sostanzialmente sono una persona che quando decide di fare una cosa pensa di doverla fare bene, non solo tecnicamente ma anche in maniera originale".

Che cosa vuol dire "originale"?
"Vorrei portare il concept di artisti come Justin Bieber, The Weeknd, Bruno Mars. Credo di essere abbastanza versatile per fare una cosa del genere, portare questo tipo di proposta artistica, che in Italia manca".

È un progetto ambizioso, soprattutto in Italia...
"Mi piacciono le cose molto difficili, ma se non si rischia non si va avanti, non voglio limitarmi a fare una roba già fatta o già vista".

Foto di Fabrizio Cestari 

Ha un piano in testa, o si muove a vista secondo quello che accade via via?
"In realtà entrambe le cose, ho un piano in testa, ma nel caso ci dovessero essere ostacoli l'improvvisazione non guasta. Ma so fin da ora che non tutto andrà come voglio, e sono pronto a non abbattermi e ripartire subito. Sono consapevole di questo, non è tutto rose e fiori, ma ci sono spine. Ora è tutto alla velocità della luce, le sorprese mi piacciono, colgo l'attimo, porto avanti sia una organizzazione precisa sia l'adattamento all'avventura".

Cosa voleva ottenere partecipando a un talent come Amici?
"Sono entrato perché volevo che la gente mi conoscesse per quello che sono, per la mia scrittura, per il suono, per le parole. Fortunatamente ci sono riuscito, sognavo vedere la gente cantare i miei pezzi. Poi è chiaro che mi fa felice arrivare a fare disco di platino, e vedere il successo che ho ottenuto, ma il successo non è il mio obbiettivo, mi interessa fare musica".

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