Shirley Manson: "Canto per le donne in una società in mano agli uomini"
di Carlo Moretti , di Carlo MorettiLa scena al centro della canzone The creeps è accaduta veramente: è il 2008 e alla guida di un'automobile, su un viale di Los Angeles, c'è una famosa cantante con i capelli rossi. Sta piangendo. Ha appena visto la sua immagine in un vecchio manifesto della sua band: un grande magazzino svende i loro dischi a 3 dollari. Le cade il mondo addosso. L'artista di cui si parla nella canzone è la cantante dei Garbage, una delle rock band americane di maggior successo negli anni Novanta. L'album di The creeps è il settimo, per loro: No Gods No Masters uscirà l'11 giugno. Shirley Manson, oltre che voce dei Garbage, è l'autrice dei testi delle canzoni.
In 'The creeps' lei ricorda il suo tentativo per una carriera solista.
"Ho tenuto nel cassetto quel testo per circa 12 anni. Riguarda un periodo molto difficile della mia vita: il mio avvocato mi aveva appena chiamata per dirmi che la casa discografica mi aveva…
La scena al centro della canzone The creeps è accaduta veramente: è il 2008 e alla guida di un'automobile, su un viale di Los Angeles, c'è una famosa cantante con i capelli rossi. Sta piangendo. Ha appena visto la sua immagine in un vecchio manifesto della sua band: un grande magazzino svende i loro dischi a 3 dollari. Le cade il mondo addosso. L'artista di cui si parla nella canzone è la cantante dei Garbage, una delle rock band americane di maggior successo negli anni Novanta. L'album di The creeps è il settimo, per loro: No Gods No Masters uscirà l'11 giugno. Shirley Manson, oltre che voce dei Garbage, è l'autrice dei testi delle canzoni.
In 'The creeps' lei ricorda il suo tentativo per una carriera solista.
"Ho tenuto nel cassetto quel testo per circa 12 anni. Riguarda un periodo molto difficile della mia vita: il mio avvocato mi aveva appena chiamata per dirmi che la casa discografica mi aveva licenziata. Avevo più di 40 anni ed ero convinta che il mio tempo come musicista fosse terminato; era raro che una donna della mia età rimanesse attiva in un'industria tanto competitiva. Quel giorno mi sono sentita mortificata. Tornata a casa mi sono detta che la musica era tutta la mia vita e non mi interessava nulla dell'industria. In quel momento sono nata davvero come artista".
Aveva pronto un album solista?
"Sì, ma sono grata che non sia uscito altrimenti forse non sarei qui a parlarle del nuovo dei Garbage".
'No Gods No Masters' è stato influenzato dai movimenti Black Lives Matter e #MeToo?
"Sì, molto. Diciamo che la coscienza di ciò che stava avvenendo è cresciuta nel corso degli ultimi cinque anni. Mentre sulla violenza sulle donne ho sempre avuto molto chiaro di cosa si trattasse".
Lei ne parla in 'A woman destroyed', un personaggio femminile che incute terrore.
"È una risposta al movimento #MeToo; ho odiato il modo in cui i media dipingevano le donne, come vittime ma anche malvagie. Ho provato a capovolgere la narrativa per cui si chiedeva sempre alle donne cosa avessero fatto di sbagliato, perché non fossero fuggite di fronte alla violenza, perché fossero così ambiziose. Volevo dire: guardate cosa sarebbe successo se le donne non si fossero controllate, se non avessero tenuto a bada la violenza".
'The men who rule the world' sembra un attacco contro il capitalismo dominato dagli uomini.
"Nelle aziende, come nei parlamenti o nei governi, le donne sono assolutamente fuori gioco".
Nel 1999 con il tema per il film di James Bond raggiungeste il livello più alto del pop mondiale.
"Ma siamo sempre stati una band di outsider, anche quando abbiamo fatto pop. Eravamo una band alternativa che per i meccanismi dell'epoca si è ritrovata a essere molto popolare. Nel rock non era mai accaduto prima e non è più successo dopo quel periodo particolare che va dai Nirvana ai White Stripes. Per un successo così, però, si pagano delle conseguenze: da una parte non riesci a sostenere il peso del successo pop mentre dall'altra anche il mondo "alternative" ti ripudia. I Garbage sono così diventati un'anomalia per tutti, ma noi ne andiamo orgogliosi".