Spettacoli

Sinéad O'Connor addio alle scene: "Nel 2022 ci sarà la mia ultima uscita"

Sinéad O'Connor 
"Tutti gli spettacoli che erano originariamente fissati per il 2020, riprogrammati al 2021 e poi al 2022 verranno ritirati. Perché questa soldatessa è invecchiata prima del Covid"
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L'annuncio è di quelli che colgono di sorpresa, ma Sinéad O'Connor ci ha abituati a questo ed altro: "Questo (post) - ha scritto sul suo account Twitter - è per annunciare il mio ritiro dai tour e dal lavoro nel mondo dei dischi. Sono invecchiata e sono stanca. Quindi - scrive la cantante - è tempo per me di appendere le 'nappe dei capezzoli', avendo davvero dato tutta me stessa. Nel 2022 ci sarà la mia ultima uscita. E non ci saranno più tournée né promozioni".

Poi, rispondendo ad una domanda di una fan spiega che "tutti gli spettacoli che erano originariamente fissati per il 2020, riprogrammati al 2021 e poi al 2022 verranno ritirati. Perché questa soldatessa è invecchiata prima del Covid".

La cantante irlandese 54enne (il suo compleanno anni è l'8 dicembre), nell'ultimo quarto di secolo ha riempito le cronache con i suoi gesti clamorosi: la foto di Papa Giovanni Paolo II strappata in tv, ordinata sacerdote da un movimento cattolico indipendente, quattro figli da quattro uomini, l'isolamento a causa del disturbo bipolare, le minacce di suicidio, poi nel 2018 la conversione all'Islam. "Non lavoro da cinque anni - aveva detto a Repubblica in una intervista del 2019 - sto cominciando ora a scrivere nuove canzoni. Ormai ascolto solo canti, di qualsiasi natura, indù, gregoriani, islamici. Musiche di pace, sono diventata vecchia".

E sui motivi che l'avevano convita a tornare a cantare, aveva risposto che farlo la fa felice: "Quando lavoro dimentico i problemi. La routine dei concerti può essere faticosa a volte, ma alla fine è la parte meno stressante del mio lavoro. Lavorare accresce l'autostima, è un buon antidoto alla solitudine".

Solitudine arrivata (anche) con il successo di due hit di grande successo come The lion and the cobra del 1987: "Fu un peso troppo grande per una ragazza di vent'anni. L'ho capito crescendo, ora saprei come affrontare la situazione, all'epoca ero molto naïve" e poi accresciuto con Nothing compares 2 U, che la trasformò in una star mondiale: "Divertente, per un momento. Ma poi... quanta solitudine c'è dietro a un successo! Fu grandioso, ma anche un'esperienza molto alienante, mi scaraventò in una sorta d'isolamento di cui ancora porto i segni".