L'estate non è ancora iniziata ma Shade si porta avanti con un nuovo singolo che si candida per essere quello che inaugura la stagione in arrivo. Si intitola In un'ora e arriva a chiudere questo lungo periodo di clausura raccontando una storia d'amore che è nata tra i balconi del lockdown. Musica "leggerissima", in bilico tra pop e rap, nel solco dei brani che hanno portato Shade ad essere uno degli "hitmaker" delle ultime stagioni, inanellando un successo dietro l'altro e mettendo in fila ben 11 dischi di platino e 3 dischi d'oro.
"Scrivo e canto le canzoni che mi piacciono", dice Shade con semplicità, "non lo farei se non mi divertisse. Mi piace scrivere canzoni, pensare e realizzare i video, e per fortuna l'intero processo creativo è un sempre un perfetto equilibrio tra quello che piace a me e quello che piace alle persone che ascoltano la musica. Non c'è mai la predominanza di una o dell'altra, ma sempre tutte e due: quando scrivo qualcosa di buono so che piacerà al pubblico ma se non piacesse a me non vedrebbe mai la luce".
Il singolo è anche la colonna sonora di Love Island Italia, il nuovo dating show prodotto da Fremantle per Discovery Italia e condotto da Giulia De Lellis, disponibile dal 7 giugno su Discovery+, che seguirà la vita di un gruppo di single (i Lovers) che per quattro settimane soggiorneranno in una villa a Gran Canaria con lo scopo di trovare l'anima gemella e aggiudicarsi, così, un premio in gettoni d'oro. "Il brano non era nato per fare parte dello show", racconta Shade, "l'incontro con la produzione è nato casualmente. Il brano l'ho scritto un anno fa, racconta una storia molto legata al lockdown, ad un tentativo di approccio di una ragazza nell'unico modo possibile in quel momento, da un balcone a un altro, ed era rimasto nel cassetto, l'avevo realizzato troppo a ridosso del brano estivo dello scorso anno e non ci avevo più pensato. L'ho ripresa in mano di recente ed è nata questa occasione di proporla in televisione".
Anche per Shade, ovviamente, questo lungo periodo di chiusure ha inciso molto sul suo modo di scrivere e di pensare: "In realtà nel primo lockdown mi sentivo molto più combattivo, ho reagito bene, non mi sono arreso, pensavo che sarebbe durato poco e ho stretto i denti. Sono rimasto bloccato in Spagna ma ho continuato a lavorare, a scrivere, a realizzare i video e pubblicarli. Ma il secondo lockdown è andato molto peggio, sono rimasto chiuso in casa e il clima non era lo stesso, non ho fatto molto, non c'era ispirazione. Spero che ora le cose, come sembra, possano andare meglio per tutti e che le cose cambino velocemente. Non so se ne usciremo migliori, vedo in giro moltissime persone più frustrate, arrabbiate, negative, e non mi sento di non biasimarle, perché dopo il covid non dobbiamo essere contaminati anche dalla cattiveria, dobbiamo guardare tutti insieme in avanti".
E Shade in avanti sta già guardando: "C'è un disco in fase di lavorazione, ci sono tante tante tracce sulle quali sto lavorando e molte collaborazioni in piedi. Sarà uno Shade molto diverso da quello di adesso, da quello delle hit. Mi sono aperto, ho cercato una veste nuova, sia nei suoni che nelle parole, qualcosa che mi sta molto meglio addosso, in cui mi sento più a mio agio".