Giovanni Caccamo e la figlia del Che: "Mio padre ci ha insegnato che da soli non siamo niente”
di Carlo Moretti , di Carlo MorettiChe potere straordinario hanno le parole, sanno fare strani giri e riescono a collegare mondi all'apparenza lontanissimi. Lo ha scoperto il cantautore siciliano Giovanni Caccamo mettendosi al lavoro sul suo nuovo album intitolato proprio Parola, atteso per settembre ma già annunciato da due singoli: il primo, Aurora, con l'introduzione dell'attore Willem Dafoe che recita un testo di Battiato e Sgalambro sul senso della vita; il secondo, che esce venerdì 11 giugno ed è intitolato Canta, in cui si ascolta la figlia del Che, Aleida Guevara, che legge una lettera del padre indirizzata a lei e ai suoi fratelli, scritta poco prima che il grande rivoluzionario perdesse la vita in Bolivia, morto quando lei aveva solo sette anni.
"Iniziando a lavorare a questo nuovo album, tre anni fa sono partito per un viaggio nella parola", spiega Giovanni Caccamo in collegamento via Zoom dalla sua casa di Milano, seduto accanto ad Aleida Guevara, 60 anni. "&…
Che potere straordinario hanno le parole, sanno fare strani giri e riescono a collegare mondi all'apparenza lontanissimi. Lo ha scoperto il cantautore siciliano Giovanni Caccamo mettendosi al lavoro sul suo nuovo album intitolato proprio Parola, atteso per settembre ma già annunciato da due singoli: il primo, Aurora, con l'introduzione dell'attore Willem Dafoe che recita un testo di Battiato e Sgalambro sul senso della vita; il secondo, che esce venerdì 11 giugno ed è intitolato Canta, in cui si ascolta la figlia del Che, Aleida Guevara, che legge una lettera del padre indirizzata a lei e ai suoi fratelli, scritta poco prima che il grande rivoluzionario perdesse la vita in Bolivia, morto quando lei aveva solo sette anni.
"Iniziando a lavorare a questo nuovo album, tre anni fa sono partito per un viaggio nella parola", spiega Giovanni Caccamo in collegamento via Zoom dalla sua casa di Milano, seduto accanto ad Aleida Guevara, 60 anni. "È un viaggio che raccoglie l'appello di Andrea Camilleri ai giovani per ricordare l'importanza e il peso che le parole hanno nella nostra vita. Ho selezionato una serie di testi che mi hanno profondamente emozionato, lasciandomi disarmato".
La nuova canzone è un omaggio al Che ma è anche un modo per sottolineare l'umanità di un padre che chiede scusa ai figli per essere stato tanto tempo lontano: "Il Che per me non è un mito, io lotto contro il mito", dice Aleida, "perché quando tu converti un essere umano in un mito lo stai togliendo dalla sua realtà e dalla sua forza di vita. Il Che è un uomo proprio come tutti gli altri uomini, se lui è riuscito a fare ciò che ha fatto anche noi possiamo farlo. Questo rivoluzionario che io ho imparato ad amare è mio padre. Diceva che un vero rivoluzionario deve sentire con forza l'amore, perché se non sei capace di amare non puoi dedicare la tua vita ad aiutare gli altri". In quella lettera chiedeva scusa, dopo tanti anni sente di averlo perdonato? "Non devo perdonargli nulla perché se ho imparato ad amare un uomo come lui non è per trasformarlo secondo le mie necessità, ma per rispettarlo e per continuare la sua opera".
Nella lettera si parla di rivoluzione, il Che sottolinea la necessità di amare il prossimo per poter affrontare la lotta, la parola rivoluzione torna anche nella canzone di Caccamo, ma di rivoluzione se ne sente ancora il bisogno, oggi? "Più che mai" dice convinta Aleida, "come diceva il nostro comandante in capo Fidel Castro, la rivoluzione c'è quando devi cambiare qualcosa, e noi dobbiamo sempre fare in modo di migliorare le cose, di perfezionarle. Oggi poi che la maggior parte della popolazione del mondo vive in condizioni precarie, la rivoluzione si rende ancora più necessaria. E con la pandemia che stiamo vivendo, le differenze sociali sono aumentate". Per Giovanni Caccamo "la rivoluzione oggi risiede nei piccoli gesti che ognuno di noi può compiere per far sì che la nostra società sia inclusiva, che le diversità vengano accettate e ognuno possa trovare spazio e sentirsi rappresentato. Nella lettera del Che mi ha colpito quando dice che ognuno di noi da solo non vale niente, mi colpisce per il senso di appartenenza, di comunità. Ma il valore della lettera va anche oltre, il suo significato diventa universale, anch'io ho perso mio papà da molto piccolo e ho sempre sognato che esistesse da qualche parte una lettera di mio papà ai figli, una sorta di testamento di valori".
Il 19 giugno Caccamo ricorderà Battiato cantando anche Aurora al teatro antico di Taormina per il Taobuk Gala 2021. Il 25 giugno proporrà Canta a Bari dove Aleida Guevara riceverà il premio Magna Grecia. Dal 16 luglio parte da Ginosa il Parola anteprima tour con Michele Placido.