Tormentoni 2021, mai visti così tanti nella gara dell'estate
di Gino Castaldo , di Gino CastaldoChe sia un vanto o meno è tutto da vedere ma, come pochi forse sanno, quella dei tormentoni estivi è un’invenzione squisitamente italiana, risalente ai tempi antichissimi del boom economico, quando l’Italia scoprì in un sol colpo le vacanze, le utilitarie Fiat da stipare con bambini e valigie, i juke box e la voglia di spiagge salate. Il primo, per la verità, fu un signore distinto ed elegante di nome Nico Fidenco che con voce vellutata cantava Legata a un granello di sabbia (ti voglio cullare cullare…), ma dopo fu un diluvio incontenibile e da allora ne sono successe di tutti colori, con trivialità senza pari, ma anche eccezioni vertiginose come il Battiato di Summer on a solitary beach.
Oggi quella del tormentone estivo è diventata un’arena selvaggia, brutale, senza esclusione di colpi, un territorio di caccia libera dove si abusa di colpi proibiti e non si fanno prigionieri. Sarà l’effetto delle chius…
Che sia un vanto o meno è tutto da vedere ma, come pochi forse sanno, quella dei tormentoni estivi è un’invenzione squisitamente italiana, risalente ai tempi antichissimi del boom economico, quando l’Italia scoprì in un sol colpo le vacanze, le utilitarie Fiat da stipare con bambini e valigie, i juke box e la voglia di spiagge salate. Il primo, per la verità, fu un signore distinto ed elegante di nome Nico Fidenco che con voce vellutata cantava Legata a un granello di sabbia (ti voglio cullare cullare…), ma dopo fu un diluvio incontenibile e da allora ne sono successe di tutti colori, con trivialità senza pari, ma anche eccezioni vertiginose come il Battiato di Summer on a solitary beach.
Oggi quella del tormentone estivo è diventata un’arena selvaggia, brutale, senza esclusione di colpi, un territorio di caccia libera dove si abusa di colpi proibiti e non si fanno prigionieri. Sarà l’effetto delle chiusure forzate, che la gente è predisposta a un surplus di leggerezza, che col caldo si perdono inibizioni e pudori, ma la battaglia non è mai stata così aggressiva. Di pezzi ne stanno uscendo a valanga, i combattenti si guardano in cagnesco, studiano l’avversario e vanno a colpi di social, spiano i counter delle piattaforme, disposti a tutto. Ci sono gli specialisti del genere come Boomdabash e Baby K (Mohicani), Takagi&Ketra con Giusy Ferreri (Shimmy shimmy), la coppia super-estiva formata da Rocco Hunt e Ana Mena che vuole bissare il successo del 2020 e, fateci caso, sono quasi sempre in duetto, a volte in terzetto, come se anche questo fosse un marchio indispensabile dell’estate musicale al tempo della pandemia. Emma si è consociata con Loredana Bertè, Noemi con Carl Brave, J-Ax con Jake La Furia. Ognuno insieme a qualcun altro ma contro gli altri. Infuria il reggaeton e si parla di salsa, viaggi esotici, sabbia e sesso sotto il chiaro di luna, insomma tutto quello che ci si aspetta dal lessico dell’occasione balneare.
Il copione non è originalissimo, va detto, con le dovute eccezioni dovute soprattutto ai personaggi di solito alieni dalla ricerca del tormentone, vedi Cosmo con la sua irriverente Musica illegale o Madame con Marea. E che sia un’estate davvero speciale lo testimonia il fatto che alla tentazione non sembra resistere nessuno, grandi e piccini, veterani e giovanissimi virgulti, un elenco interminabile e troppo lungo anche solo per citare tutti i pezzi. Ha ceduto Orietta Berti che si è lasciata irretire dalla modernissima potenza mediatica di Fedez e Achille Lauro e canta un soave ritornello in Mille, e del resto la Berti vinse al suo esordio (1965) una manifestazione creata appositamente per i bisogni stagionali che si chiamava “Un disco per l’estate”, con un pezzo per nulla estivo dal titolo Tu sei quello, e ha rapidamente ceduto Gianni Morandi alle lusinghe di un Jovanotti scatenato nella sua L’allegria. E pensare che i Righeira li hanno presi in giro per anni per la divertita spudoratezza con cui cantavano Vamos a la playa, che ora sembra un magistrale classico di ironia.
Ma di precedenti illustri ce ne sarebbero a bizzeffe, da Bruno Martino a Franco Califano. Che dire invece di Elettra Lamborghini che esce con Pistolero, le cui rime non lasciano dubbi di interpretazione: “Dimmi se sei un uomo vero... un pistolero… se sai dove mirare”. Capito il messaggio? Il Pagante addirittura evoca l’open bar come unica possibilità di salvezza, Carolina Marquez con Dj Matrix parlano apertamente di Vinci un viaggio… e ti porto in Ecuador, e dove sennò? Per Sangiovanni invece è meglio Malibu. Fa quasi tenerezza Nek che esce con un pezzo che chiede Un’estate normale. Sarà dura, ma di sicuro si annuncia un’estate piena di paradossi. Ci sono pezzi da onda lunga, di quelle che partono da lontano e non finiscono mai. Colapesce Dimartino sono ancora lì con Musica leggerissima e se superano il mese di agosto potrebbero battere l’insolito record di aver concepito quasi per sbaglio un tormentone estivo nel pieno del gelido inverno da Covid. Ma la verità è che ora la musica estiva si scrive a cominciare dall’autunno, tanto per non farsi trovare impreparati.