✕

Gazzelle e Mara Sattei: "Gli artisti indie borghesi e vuoti? Oggi non si fanno proclami, si punta alla sincerità"

Gazzelle e Mara Sattei 
Insieme per il brano 'Tuttecose', i due musicisti romani intervengono nella polemica sollevata sulle pagine di Repubblica da Francesco Guccini e da Morgan
4 minuti di lettura

La stanza di Gazzelle è disordinata, un campo di battaglia dopo una festa senza regole. Nella stanza di Mara Sattei, invece, tutto è apparentemente al suo posto: nel video i due giovani artisti della scena indie cantano il sole, le spiagge, il vento, nel brano c’è tutta l’aria di leggerezza dell’estate che inizia eppure Tuttecose non riesce ad essere il classico tormentone estivo. E’ una storia d’amore? Oppure sono due ex che si lasciano i loro problemi alle spalle e si ritrovano come amici? Qualcosa non torna, anche perché qui le onde del mare vengono evocate perché si portino via i problemi. In tempi in cui si parla tanto della eccessiva semplicità delle canzoni, ecco un brano che lascia aperto il suo significato a diverse interpretazioni. E non è detto che sia un male.    

Voi che l’avete scritta, potete spiegarci Tuttecose?

Gazzelle: “Ho scritto la mia parte e il ritornello…

La stanza di Gazzelle è disordinata, un campo di battaglia dopo una festa senza regole. Nella stanza di Mara Sattei, invece, tutto è apparentemente al suo posto: nel video i due giovani artisti della scena indie cantano il sole, le spiagge, il vento, nel brano c’è tutta l’aria di leggerezza dell’estate che inizia eppure Tuttecose non riesce ad essere il classico tormentone estivo. E’ una storia d’amore? Oppure sono due ex che si lasciano i loro problemi alle spalle e si ritrovano come amici? Qualcosa non torna, anche perché qui le onde del mare vengono evocate perché si portino via i problemi. In tempi in cui si parla tanto della eccessiva semplicità delle canzoni, ecco un brano che lascia aperto il suo significato a diverse interpretazioni. E non è detto che sia un male.    

Voi che l’avete scritta, potete spiegarci Tuttecose?

Gazzelle: “Ho scritto la mia parte e il ritornello, Sara (Mattei alias Mara Sattei, n.d.r.) ha scritto la parte che ha cantato, l’abbiamo insomma scritta più o meno insieme, ma le canzoni non si spiegano. La verità è che qui non si racconta una storia d’amore, la storia non è fuori da noi, non c’è nessun altro, siamo noi, per come la intendo io questa canzone è una richiesta di aiuto, sono io che parlo con il mare, e poi anche con Mara. Lancio un sos, è come quando lanci una bottiglia in mare con un messaggio di aiuto”.

Mara Sattei: “Ho cercato di comprendere la chiave che mi ha proposto Flavio (Flavio Pardini, alias Gazzelle), lasciare andare tutto ciò che è superfluo, e con il mio mondo ho cercato di inserirmi su quella linea. Ho immaginato delle porte, come quando vogliamo chiudere a chiave le cose che ci fanno male piuttosto che lasciarle andare anche se dovremmo farlo, nella mia vita mi è capitato tante volte”.

 

La vostra canzone è stata promossa sulle spiagge, una serie di bagni ha cambiato nome per qualche giorno in ‘Bagno Tuttecose’. Come possibile tormentone però è un po’ anomalo.

Gazzelle: “Certo che è anomalo, per come la vedo io non lo è. Scrivendolo non c’era l’intenzione di fare un tormentone. E’ una canzone in cui c’è l’urgenza di dire qualcosa e il fatto che esca d’estate è soltanto casuale. Si nomina il mare ma non va nella stessa direzione di quella robaccia. Però esce ora e c’è voglia di leggerezza e in fondo resta una canzone leggera anche grazie al sound e alla musica. Le assicuro però che piano e voce questa canzone non prende bene”.

Mara Sattei: “Potrebbe anche parlare del mare d’inverno, sarebbe lo stesso, e quando l’ascolto mi fa tornare in mente proprio quel contesto. Lo conosco bene, essendo romana l’ho frequentato molto”.  

Il video in piano sequenza è molto efficace, pensate che interpreti la canzone nella chiave esatta?

Gazzelle: “Abbiamo cercato con i due ragazzi con cui l’abbiamo scritto (i bendo, n.d.r.) di tirare fuori immagini evocative. Sono i due mondi, il mio e quello di Sara, apparentemente distinti però in questo video si uniscono, succede in modo teatrale, con i muri che si aprono e si chiudono, la gente che entra e porta via le cose in maniera molto didascalica ma credo anche molto efficace”.

Mara Sattei: “Togliere il superfluo, tutto ciò che riempie la stanza della nostra mente come della nostra vita. Togliere per arrivare all’essenziale. E’ stata la mia prima esperienza di un piano sequenza, è stato molto divertente”.

In una recente intervista su Repubblica Francesco Guccini ha detto di non ascoltare più le canzoni italiane che considera vuote, Morgan parlando degli artisti indie li ha definiti “borghesi fintamente ribelli”. Cosa ne pensate?

Gazzelle: “Premesso che non ho ancora letto le loro dichiarazioni, noto che Guccini ha un peso, lo stimo, ciò che dice va preso in considerazione perché qualcosa nella sua carriera l’ha detta. E’ un artista di un'altra generazione e all’epoca in cui cantava le sue canzoni la musica era diversa; ma non solo, c’era una società diversa, un fermento diverso, scrivere canzoni era per lo più un atto politico. Le cose cambiano, penso che in questa fase della civiltà umana e non solo della musica, siano cambiati gli standard e i riferimenti, ci sia più individualismo e gli artisti siano più portati a  parlare delle proprie storie, non sentano la necessità di mandare messaggi politici o morali validi per tutti, credo che ogni epoca abbia il suo modo di interpretare ciò che succede intorno a noi. La critica di Morgan lascia il tempo che trova, non merita neanche un commento”.

Mara Sattei: “Anch’io non ho letto cosa ha detto Francesco Guccini ma penso sia giusto ciò che ha detto Flavio, nel senso che la musica si evolve nel tempo, decontestualizzarla in questo modo non è molto giusto. Io racconto quello che vivo e penso di farlo arrivare al pubblico mettendomi completamente a nudo, quando scrivo per me l’importante è mettere in mostra le mie emozioni, cerco di essere soprattutto sincera”. 

Lei ha voluto cambiare il suo vero nome da Sara Mattei a Mara Sattei. Anche suo fratello Tha Supreme nasconde la sua vera identità dietro un fumetto. Ci sono similitudini in queste scelte di dissimulare la propria identità?

Mara Sattei: “Da artista ogni tanto mi sento sotto sopra, proprio come il mio pseudonimo. In realtà nel mio caso si è trattato di un gioco artistico, cercando un nome d’arte non volevo allontanarmi troppo dalla mia anagrafe, mi piaceva il gioco di parole e poi trovavo molto intrigante e rappresentativo il nome Mara, un nome importante e anche un po’ antico”. 

Gazzelle, i suoi concerti estivi sono stati rinviati al 2022, altri suoi colleghi hanno accettato di fare comunque concerti a numeri limitati. Perché lei no?

Gazzelle: “Per più motivi, il primo è più umano: avevo annunciato le due date estive di Roma e Milano negli ippodromi di Capannelle e di San Siro, dove prevedevamo di suonare di fronte a 20 mila persone ed è quello che voglio fare. Ho preferito dunque rinviare le date a quando i due concerti si potranno realizzare secondo questi criteri. Il secondo motivo è di disponibilità, perché avevamo già venduto per ogni singola data più di 10 mila biglietti e con questi numeri non potevo pensare di ridimensionare il concerto secondo le regole attuali. Intanto perché non è sostenibile economicamente e anche se lo fosse stato avrei dovuto fare in ognuna delle due città più di dieci concerti di seguito, e non ho il fisico per fare una cosa del genere. Forse a fine agosto qualche piccolo concerto con i numeri consentiti proverò a farlo, anche perché altrimento dimentico come si fa. E poi, sperando si torni alla normalità, a gennaio c’è il tour nei palasport”.