Spettacoli

Morgan - Bugo, match pari in tribunale

Morgan - Bugo, match pari in tribunale
Il cantante soddisfatto della sentenza penale emessa dal Gip di Alessandria dove viene scagionato dall'accusa di tentata estorsione ai danni del manager del suo partner a Sanremo 2020, ma intanto prosegue la causa civile: il Tribunale Civile di Milano ha stabilito che Morgan deve rimuovere dai suoi social la versione modificata di 'Sincero'
3 minuti di lettura

Morgan - Bugo, la battaglia in tribunale continua. Il Gip di Alessandria ha scagionato Marco Castoldi dalle accuse di tentata estorsione nei confronti del manager di Bugo, ma il Tribunale Civile di Milano ha stabilito che lo stesso artista deve rimuovere dai social le versioni modicate del brano sanremese Sincero, che causò l'abbandono del palco da parte di Bugo e tutte le conseguenti polemiche.

"Oggi ho vinto nella causa contro il manager di Bugo - esulta Morgan in un post sulle sue storie di Instagram - che oltre a non avermi corrisposto un centesimo per la canzone fatta in duetto con l'artista mi ha accusato di estorsione perché il mio avvocato gli aveva sottoposto un regolare contratto per il mio lavoro. Ovviamente il Tribunale ha dato ragione a me, Morgan".  Così il cantante ha esultato sui social a seguito dell'udienza di opposizione alla richiesta di archiviazione del procedimento penale a suo carico per tentata estorsione, partito dopo la querela nell'aprile del 2020 da Valerio Soave in qualità della casa discografica Tetoyoshi di Bugo e titolare della Mescal: il Gip di Alessandria ha condiviso le argomentazioni difensive dei legali di Castoldi pronunciando il provvedimento di archiviazione del procedimento". È quanto Rossella Gallo, uno dei legali di Morgan, che ha difeso il cantante insieme all'avvocato Leonardo Cammarata.

"Il Gip -prosegue il legale- ha rilevato l'insussistenza del reato di estorsione in merito alla proposta contrattuale che era stata inviata dallo staff manageriale di Castoldi a Soave (il manager discografico di Bugo,ndr) due settimane prima per la regolamentazione del profilo economico per la collaborazione artistica di Morgan con Bugo a Sanremo".

Per gli avvocati Gallo e Cammarata è necessario fare chiarezza: "Dopo la vicenda sanremese - raccontano - Soave ha fatto partire un'azione penale e poi un'azione civile. Quindici giorni prima della partecipazione di Morgan a Sanremo il suo staff manageriale e il suo legale che fa contrattualistica avevano mandato a Soave, via Pec, una proposta di regolamentazione del profilo economico (spese, compenso) per la partecipazione di Castoldi a Sanremo. Proposta rifiutata categoricamente da Soave".

Sanremo 2020, Morgan su Bugo: "Mi sento vilipeso, Bugo è un dilettante e il suo management è fatto di farabutti"

"Nonostante il rifiuto di Soave, i due proseguivano con la collaborazione artistica e con la partecipazione alla gara canora" spiegano i legali di Castoldi, evidenziando che "se tu pensi che io ti ho fatto un'estorsione mi quereli immediatamente e interrompi con me qualunque rapporto di collaborazione. Castoldi ha dichiarato sin all'inizio e in particolare nella settimana sanremese di essere stato denigrato, ghettizzato, trattato male e offeso verbalmente da Soave e la sua squadra. Quindi Morgan, come anche rileva il Gip nel provvedimento di archiviazione, non ha modificato il testo di Sincero per vendicarsi di non aver ricevuto i soldi, come invece sostenuto da Soave".

Ma la vicenda giudiziaria non finisce qui perché in una nota diffusa ieri da Mescal, che ha Bugo tra i propri artisti si legge che il Tribunale Civile di Milano "ha accolto il ricorso d'urgenza proposto nei confronti di Morgan da Curci e Tetoyoshi, quali editori e dei co-autori dell'opera Sincero. Secondo il Giudice, la modificazione e deformazione da parte di Morgan del testo letterario di Sincero viola i diritti economici degli editori dell'opera e i diritti morali dei coautori".

Sanremo 2020, Bugo su Morgan: "Canzone e testo sono miei. Insulti irripetibili prima di salire sul palco"

"Il Tribunale ha infatti ritenuto illecita la modificazione e deformazione da parte di Morgan del testo letterario dell'opera Sincero sia nel corso della serata del Festival di Sanremo del 7 febbraio 2020, sia attraverso la diffusione di esecuzioni dell'opera con il testo modificato sul suo profilo social Instagram - prosegue la Mescal- Il Tribunale ha quindi ordinato a Morgan di rimuovere dalla sua pagina Instagram tali contenuti illeciti, gli ha ordinato di cessare future associazioni dell'opera 'Sincero' al testo modificato e deformato e ha disposto una penale a suo carico per ogni violazione di tali provvedimenti".

 "Bisogna fare chiarezza -spiegano i legali penalisti di Morgan - l'azione civile è diversa e distinta rispetto a quella penale e la tentata estorsione archiviata in favore di Morgan, benché entrambe afferenti la medesima vicenda (sanremese, ndr). Dopo la partecipazione a Sanremo la squadra di Soave e Bugatti, in arte Bugo, ha fatto partire un'azione civilistica per risarcimento danni nei confronti di Morgan, patrimoniale e non patrimoniale. Loro sostengono che la vicenda sanremese, dove Morgan ha modificato i primi otto versi del testo di Sincero, ha portato a una squalifica e questo avrebbe addirittura danneggiato sia la casa discografica, sia gli editori che Bugatti. In realtà di tutta questa vicenda gli unici che ne hanno beneficiato sono proprio loro, non certo Morgan".

"La causa civile è ancora in piedi e l'udienza si terrà a settembre - prosegue l'avvocato civilista del cantante, Livia Lo Giudice Semeraro - quindi è ancora tutto da decidere. L'unica cosa vera è il ricorso di urgenza che hanno fatto per la rimozione del video con il testo modificato di Sincero che Morgan ha postato sui suoi profili social. Il Giudice ha ordinato a Morgan che dovrà solo rimuovere il video dai suoi social e gli ha proibito di postarne anche altri simili in futuro", conclude.