✕

'Springsteen on Broadway', il Boss è tornato con il suo diario intimo di musica e pensieri

Il St. James Theatre al completo, riservato solo ai vaccinati, per la ripresa del suo spettacolo recitato, dove anche le canzoni sono declamate come poesia
3 minuti di lettura

"Perché applaudite? Non ho ancora fatto nessuno dei miei 'magic tricks', trucchi magici". Bruce Springsteen affronta il pubblico del St.James Theater scattato in piedi al suo ingresso, spellandosi le mani in applausi e ululando di felicità, con uno sfottò. Sì, perché dopo una pausa brevissima, coi fan interdetti a interrompere l'applauso a mezz'aria, indossa subito i panni del divo, mimando una delle sue pose più celebri, chitarra alla mano: "Ecco, ora sì". 

Già. Il Boss è tornato. Per poche ma intense serate - l'ultima sabato sera, poi si riprende con altre cinque date finali ad agosto - rimette in scena quello Springsteen on Broadw…

"Perché applaudite? Non ho ancora fatto nessuno dei miei 'magic tricks', trucchi magici". Bruce Springsteen affronta il pubblico del St.James Theater scattato in piedi al suo ingresso, spellandosi le mani in applausi e ululando di felicità, con uno sfottò. Sì, perché dopo una pausa brevissima, coi fan interdetti a interrompere l'applauso a mezz'aria, indossa subito i panni del divo, mimando una delle sue pose più celebri, chitarra alla mano: "Ecco, ora sì". 

Già. Il Boss è tornato. Per poche ma intense serate - l'ultima sabato sera, poi si riprende con altre cinque date finali ad agosto - rimette in scena quello Springsteen on Broadway lanciato nel 2018 che per tre anni ha sbancato il botteghino con serate sempre sold out e biglietti rivenduti dai bagarini a prezzi impossibili (addirittura superiori ai mille dollari) tanto che per i fan meno abbienti era stata indetta perfino una lotteria. Per quella performance acustica da solista, Springsteen si è aggiudicato nel 2019 il premio Tony (l'Oscar del teatro) e ben 20 Grammy. Ma ora torna in scena con uno spirito davvero diverso. Come diverso è il mood degli spettatori che tornano in un teatro al chiuso dopo 17 mesi. Sconcertati, nervosi. E proprio per questo selvaggiamente scatenati. In barba a ogni precauzione. 

L'ingresso, certo, è riservato solo ai vaccinati. Imponenti buttafuori controllano che la documentazione sia in ordine ben prima di farti anche solo avvicinare all'ingresso. Dove invece mostri quel biglietto elettronico che, manco a dirlo, sei stato costretto a comprare anche tu dai bagarini (ufficiali, però: li smerciano attraverso la app SeatGeek dove ti rimanda il sito del teatro). I prezzi meno folli di un tempo: a meno di non voler sedere in prima fila, sperando di stringere la mano a Bruce che a fine spettacolo accontenta chi si avvicina, te la cavi infatti con poche centinaia di dollari.  

Dentro, una gran folla cui non sei più abituato: i 1700 posti sono tutti occupati. E solo una dozzina di persone, te compreso, tengono su la mascherina. Gli altri, non se ne curano, Springsteen compreso. "Chi lo avrebbe detto che saremmo tornati in così tanti a respirare la stessa aria? Grazie per esser qui, grazie per essere tornati a teatro" esordisce. Poi inizia a dipanare quello che è un vero diario intimo. Uno spettacolo recitato, dove anche le canzoni sono declamate come poesia. Basato sui testi della sua autobiografia Born to run, pubblicata nel 2016 ma pure - lo ha raccontato più volte lui stesso - sullo show improvvisato alla Casa Bianca in onore di quegli Obama poi diventati amici intimissimi (tanto che il Boss e l'ex presidente Barack hanno registrato pure un podcast di successo insieme, Renegades: Born in the Usa scaricabile su Spotify). Sì, lo spettacolo è sempre lo stesso da anni. Quello che potete vedere comodamente da casa, nel documentario Springsteen on Broadway su Netflix. Col musicista di Freehold, New Jersey a leggere da visibilissimi cartelloni. Ma con un tono così diretto, la voce così ferma e avvolgente, da darti l'illusione che è lì solo per te.  

La scaletta è un viaggio nei successi di una vita: "Ero un ragazzo in cerca della sua voce e di cose da dire..." racconta. E attacca quella Growin' up contenuta nel disco di debutto, Greetings from Asbury Park, N.J., era il 1973. L'album fu un flop: e solo col tempo è stato rivalutato dalla critica.  

Ogni canzone, una storia. Racconta del quartiere dov'è cresciuto: "Eravamo un unico clan, una sola famiglia. Italiani e irlandesi, ci ritrovavamo in chiesa a ogni matrimonio, a ogni funerale", e suona My hometown. Poi parla della depressione del padre Douglas, "My hero", il mio eroe, che da bambino andava a recuperare nei bar, accennando le note di My father's house. E poi svela la malattia della madre italoamericana, Ann Zirilli, affetta da Alzheimer: "Non mi riconosce più, ma quando la stringo e la faccio danzare mi segue. Amava ballare". E per lei intona, al pianoforte, The Wish.  

Usa, Springsteen inedito a Broadway: il Boss canta 'Thunder Road'

Ricordi e fantasmi. Racconta dei due giovani musicisti che più lo hanno influenzato: sconosciuti del New Jersey morti in Vietnam prima di compiere 20 anni, a cui dedica The promised land. E una Born in the Usa che sembra quasi un rap, recitata e urlata. Dedicando un tributo pure al compagno della E Street Band, il sassofonista Clarence Clemons "Big Man". E pazienza se il palcoscenico minimal - la scena nuda arredata dal solo pianoforte e animata, a tratti, con le luci - si riempie di fantasmi: "Possiamo conviverci" dice. "E perfino scoprire che ci recano gioia".  

Poi, però, si torna alla vita. Ci pensa la ragazza di sempre, la moglie cantante Patti Scialfa, sposata 30 anni fa. "Una donna smart, determinata, ma fragile". Arriva sul palco vestita anche lei di nero come una vera rocker. E insieme duettano prima in Tougher than the rest. E poi in Brilliant disguise. "Eccole le cose che danno alla vita il suo senso, la sua pienezza, la sua realtà". Sì, lo spettacolo sta finendo. Ed è solo allora che si trasforma in un vero concerto: il boss infila l'una dietro l'altra Dancing in the dark, Land of hope and dreams e Born to run. "Grazie per essere tornati a teatro" ti saluta. Due ore e mezza di spettacolo durati un attimo: il tempo di una vita intera. E sei già di nuovo in strada. Il caldo di New York ti avvolge. E torni a casa danzando nel buio...