✕

Bob Dylan in live streaming: più che un concerto una visione

Bob Dylan in un fotogramma del trailer di 'Shadow Kingdom' 
L'evento online su Veeps (disponibile fino al 22 luglio) ha un effetto fuori dall'ordinario grazie anche alla regista israeliana Alma Har'el. Fra i brani alcuni poco eseguiti, come 'Just like Tom Thumb’s blues' o 'Queen Jane Approximately'. E il capolavoro 'Forever Young'
1 minuti di lettura

Un film, anzi piuttosto un sogno. Non era un concerto, in realtà, il primo live streaming di Bob Dylan, andato online su Veeps (e ancora disponibile fino al 22 luglio, biglietti a 25 dollari), ma un meraviglioso esempio di come possa una tecnologia già disponibile e diventata essenziale in questo tempo drammatico, possa essere usata in maniera originale e diversa. E se a farlo è un genio, poeta, musicista, cantautore, premio Nobel, in grado a ottant'anni compiuti di sorprendere e meravigliare ancora tutti, l'effetto è decisamente fuori dall'ordinario.

Anzi, di ordinario in realtà nello streaming dal vivo non c'è ancora nulla, una regola non l'ha ancora stabilita nessuno, c'è chi si limita a proporre i propri concerti, chi studia coreografie e scenari particolari, chi registra e poi trasmette, chi inventa e crea, quindi Dylan ha scelto di fare quello che voleva, in piena libertà, senza dover sottostare a n…

Un film, anzi piuttosto un sogno. Non era un concerto, in realtà, il primo live streaming di Bob Dylan, andato online su Veeps (e ancora disponibile fino al 22 luglio, biglietti a 25 dollari), ma un meraviglioso esempio di come possa una tecnologia già disponibile e diventata essenziale in questo tempo drammatico, possa essere usata in maniera originale e diversa. E se a farlo è un genio, poeta, musicista, cantautore, premio Nobel, in grado a ottant'anni compiuti di sorprendere e meravigliare ancora tutti, l'effetto è decisamente fuori dall'ordinario.

Anzi, di ordinario in realtà nello streaming dal vivo non c'è ancora nulla, una regola non l'ha ancora stabilita nessuno, c'è chi si limita a proporre i propri concerti, chi studia coreografie e scenari particolari, chi registra e poi trasmette, chi inventa e crea, quindi Dylan ha scelto di fare quello che voleva, in piena libertà, senza dover sottostare a nessuna regola pre scritta. Quindi niente concerto, piuttosto una visione, quella di un club fumoso, di avventori distratti, di modelle grintose, di musicisti da pandemia, di folk e blues, di mondi lontani e inafferrabili, di fantasmi di un tempo immobile e lontano.

Bob Dylan presenta 'Shadow Kingdom' il suo nuovo concerto in streaming

Dylan è, senza alcun dubbio, perfetto, rauco e dolcissimo, rasposo e tenero, musicale e teatrale, pronto a mettersi alla prova in questa nuova formula senza alcun apparente timore. Certo, "dal vivo" non c'è davvero nulla, alcune cose sembrano addirittura in playback, tutto è costruito "ad arte" con sapienza dalla regista israeliana Alma Har'el, che è entrata nel mondo fantastico evocato già dalla copertina di Rough and rowdy ways con estrema eleganza, permettendo alla musica di Dylan di vivere perfettamente in questo luogo fuori dal tempo e dallo spazio che è internet, costruendo un "non luogo" musicale in cui "sua Bobbità" si muove a suo agio, mettendo in scena addirittura qualche brano di quelli che usualmente non canta mai, come Just like Tom Thumb’s blues o Queen Jane Approximately e non è nemmeno faticoso cercare di capire cosa canta e suona, perché resta incredibilmente più fedele a se stesso di molte altre occasioni.

Musica suonata magnificamente da una band nuova e da un vecchio Dylan, che ironicamente intona, trasformandola ancora una volta in un vibrante capolavoro, Forever Young, perché davvero è per sempre giovane, anche in streaming, capace di fare qualcosa di indimenticabile che molti suoi colleghi più giovani non sarebbero nemmeno in grado di immaginare.