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Maneskin: “Siamo la prova che l’italiano può essere esportato”

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La band, omaggiata a Roma con la Lupa Capitolina, suonerà al Circo Massimo il 9 luglio 2022 e intanto continua a mietere successi in tutto il mondo
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Roma. La Sala Giulio Cesare del Palazzo Senatorio di Roma forse non è Buckingham Palace e la Sindaca Virginia Raggi non è la Regina Elisabetta, ma non c'è dubbio che la consegna della Lupa Capitolina, la massima onorificenza della città, ai Maneskin, ricorda quando i Beatles diventarono baronetti e le istituzioni inglesi riconobbero l'importanza dei Quattro di Liverpool. I "Quatto di Monteverde" sono sulla strada giusta, comunque, e la tappa nell'aula consiliare più antica del mondo è servita per celebrare un momento fantastico per la band romana che il 9 luglio 2022 conquisterà anche l'enorme palco del Circo Massimo: "È incredibile, ci rende molto orgogliosi, possiamo essere visti ovunque e rappresentiamo il nostro paese", dice Ethan, e Thomas aggiunge "è un percorso pazzesco, dai marciapiedi di via del Corso fino a qui, è una cosa che sentiamo molto, Roma è la nostra…

Roma. La Sala Giulio Cesare del Palazzo Senatorio di Roma forse non è Buckingham Palace e la Sindaca Virginia Raggi non è la Regina Elisabetta, ma non c'è dubbio che la consegna della Lupa Capitolina, la massima onorificenza della città, ai Maneskin, ricorda quando i Beatles diventarono baronetti e le istituzioni inglesi riconobbero l'importanza dei Quattro di Liverpool. I "Quatto di Monteverde" sono sulla strada giusta, comunque, e la tappa nell'aula consiliare più antica del mondo è servita per celebrare un momento fantastico per la band romana che il 9 luglio 2022 conquisterà anche l'enorme palco del Circo Massimo: "È incredibile, ci rende molto orgogliosi, possiamo essere visti ovunque e rappresentiamo il nostro paese", dice Ethan, e Thomas aggiunge "è un percorso pazzesco, dai marciapiedi di via del Corso fino a qui, è una cosa che sentiamo molto, Roma è la nostra città".

Cosa vi sta portando in cima al mondo?
Victoria: "Credo la nostra capacità di essere noi stessi e di non porci limiti. Spesso in questo mondo c'è chi cerca di importi limiti, soprattutto se sei una band e suoni rock. Alla nostra prima conferenza stampa a X Factor ci dicevano di non fare fatica perché tanto ci saremmo sciolti dopo un mese e che dovevamo suonare mainstream perché sennò non avremmo fatto successi. E invece".

Damiano: "E poi perché fin dall'inizio ci siamo proposti con taglio internazionale, ci siamo presi il rischio di cantare in inglese in Italia, sapendo che sarebbe stato difficile, ma anche quello di andare all'Eurovision e cantare in italiano. Abbiamo dimostrato che l'Italia e l'italiano possono essere internazionali".

Conta anche il fatto che siete una band, quattro ragazzi sempre insieme?
Damiano: "Conta, le nostre idee migliori sono nate dal confronto e dal compromesso, avere quattro teste pensanti invece che una è un grandissimo vantaggio, uno propone un'idea e l'altro vede oltre...".

Victoria: "Pensiamo sempre alla nostra espressione insieme, non c'è un ego dominante, non c'è uno che vale più di un altro, è così sempre, nei concerti, in studio, nelle interviste".

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Il successo comporta anche rischi. Come pensate di difendervi?
Damiano: "Dipende molto da come si è, se si è stronzi con la fama semplicemente si diventa stronzi a livello globale. Noi cerchiamo di restare con i piedi per terra, abbiamo vite normali, case, famiglie, amici, animali, comechiunque altro. E in quattro è tutto diviso, il bello e il brutto".

Quindi il rock è la strada maestra? Dovete resistere alla tentazione del "tormentone"...
Victoria: "Forse adesso è più semplice, sta succedendo tutto grazie a una musica che non veniva definita mainstream e che ci dicevano non poteva funzionare perché c'era troppo distorsore. Invece è successo, facciamo quello che ci piace, funziona in tutto il mondo, che dobbiamo fare di diverso?".

Da via del Corso con la scatola di scarpe per i soldi al billboard enorme a Times Square. E poi il concerto al Circo Massimo...
Ethan: "Si può solo dire che è una ficata pazzesca...".

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