Dusty Hill, un 'Texas hero' dalla barba leggendaria
di Ernesto Assante , di Ernesto AssanteIl Texas ha perso uno dei suoi eroi: Dusty Hill, storico bassista degli ZZ Top, è morto nel sonno l’altra notte, all’età di 72 anni. Hill era uno dei fondatori del trio, formato con il chitarrista Billy Gibbons e il batterista Frank Beard, e negli ultimi mesi aveva avuto dei problemi all’anca che lo avevano costretto a fermare la sua attività live con la band, ma nulla aveva fatto pensare a problemi ulteriori. Gli ZZ Top erano fortemente caratterizzati dal suo suono e soprattutto dalla sua presenza, con la lunga barba che, con gli occhiali scuri e il cappello, copriva il suo volto e quello di Gibbons.
Bassista, ma anche tastierista e cantante della band, Hill aveva iniziato la sua avventura musicale a Dallas, dov’era nato, militando in diverse band, incontrando prima Beard e poi Gibbons, e fu proprio quest’ultimo a coinvolgere gli altri due nel progetto del gruppo. La “piccola vecchia band del Texas” è stata un far…
Il Texas ha perso uno dei suoi eroi: Dusty Hill, storico bassista degli ZZ Top, è morto nel sonno l’altra notte, all’età di 72 anni. Hill era uno dei fondatori del trio, formato con il chitarrista Billy Gibbons e il batterista Frank Beard, e negli ultimi mesi aveva avuto dei problemi all’anca che lo avevano costretto a fermare la sua attività live con la band, ma nulla aveva fatto pensare a problemi ulteriori. Gli ZZ Top erano fortemente caratterizzati dal suo suono e soprattutto dalla sua presenza, con la lunga barba che, con gli occhiali scuri e il cappello, copriva il suo volto e quello di Gibbons.
Bassista, ma anche tastierista e cantante della band, Hill aveva iniziato la sua avventura musicale a Dallas, dov’era nato, militando in diverse band, incontrando prima Beard e poi Gibbons, e fu proprio quest’ultimo a coinvolgere gli altri due nel progetto del gruppo. La “piccola vecchia band del Texas” è stata un faro nel rock, nel blues, nel country e nel pop, nella lunga carriera che ha avuto dal 1969 a oggi ha realizzato quindici album in studio e due live, sette dei quali hanno venduto più di un milione di copie e uno in particolare, Eliminator del 1983, ha superato i 10 milioni, portando a oltre 50 milioni le copie vendute in assoluto della loro discografia. Gli ZZ Top sono un simbolo del Texas così come lo sono i cowboy, al punto di essere addirittura celebrati in un giorno di festa nazionale, il 15 maggio, che dal 1997 - per decisione dell’allora governatore dello Stato George W. Bush - è il “ZZ Top Day”. E la definizione di “eroe” per Dusty Hill non è retorica, perché i tre componenti della banda nel 1986 sono stati ufficialmente nominati “Texas Heroes” dalla Camera dei Rappresentanti dello stato.
La lunga barba che ha caratterizzato il look di Hill e di Gibbons non è stata sempre il marchio di fabbrica della band. Agli esordi il trio aveva un’immagine più tradizionalmente rock e texana, con i capelli lunghi e i cappelli da cowboy, per sostenere una musica che mescolava blues, rock, country & western e psichedelia, in maniera minimalista e ultrapotente. I loro primi album non ebbero grande successo ma fu un brano in particolare, La Grange, un brano ormai superclassico (uno dei 100 brani per chitarra elettrica più famosi della storia) incluso in Tres Hombres, a farli conoscere in tutto il mondo nel 1973. Quel pezzo divenne il “trademark” della band, della capacità del trio di riprendere John Lee Hooker e portarlo nella contemporaneità del rock con indubbia potenza.
Hill era, assieme al batterista Frank Beard (ironia del cognome, che tradotto vuol dire "barba", ma era l’unico dei tre componenti a non averla), il cuore pulsante del trio, lasciando al chitarrista Billy Gibbons il compito di trascinare le folle nei suoi assolo, ma era anche l’altro compositore chiave, quello che aveva puntato, soprattutto negli anni Ottanta, al rinnovamento del suono della band, con l’inserimento delle tastiere nell’organico del classico power trio, che aveva contribuito ad aprire gli orizzonti del gruppo verso il pop e soprattutto verso un pubblico ancora più ampio.
La lunghissima barba, come dicevamo, è arrivata dopo, all’inizio degli anni Ottanta, permettendo alla band di cavalcare, con il loro personalissimo look (cappelli western, barbe ultralunghe, chitarre agganciate alla cintola in modo da poter ruotare), la stagione dei videoclip soprattutto con i brani di Eliminator, tutti legati dalla costante presenza di un’automobile rossa, “The eliminator” appunto, e di tre ragazze che facevano da contraltare ai tre rockers.
“Siamo rattristati dalla notizia che il nostro Compagno, Dusty Hill, è morto nel sonno nella sua casa di Houston, in Texas. Noi, insieme alle legioni di fan degli ZZ Top in tutto il mondo, sentiremo la mancanza della tua presenza solida, della tua natura buona e dell’impegno costante nel dare quel sottofondo monumentale ai “Top”. Saremo per sempre legati a quel “Blues Shuffle in C”. Ci mancherai tantissimo amigo”, hanno scritto Gibbons e Beard, e di certo al suo basso, al suo suono e alla sua barba resteranno legati milioni di “fanzz”, come si definiscono i fan della band, in tutto il mondo.