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Blackpink, musica a tavolino: un film celebra le ragazze del K-pop

Dopo i BTS un'altra formazione sudocreana, ma tutta al femminile, scala le classifiche e punta a conquistare il mercato internazionale. Nel loro Paese sono volate in cima alla top ten in sole quattro ore
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Se vogliamo parlare di record di velocità in questi giorni olimpici, vale la pena ricordare quello delle coreane Blackpink, una delle più amate formazioni femminili del K-Pop, che sono riuscite a conquistare la vetta delle classifiche del loro paese con il singolo d’esordio, Square One in sole quattro ore. Cinque anni, e molti milioni di streaming dopo, le quattro ragazze che compongono la formazione, Jesolo, Jennie, Rosé e Lisa, sono delle popstar mondiali e mescolano, come vuole la regola del K-Pop, melodia, rock, pop, rap e dance. Il loro successo viene celebrato con un film, Blackpink The Movie, diretto da Su Yee Jung e Oh Yoon-Dong, che arriva nelle sale di 100 paesi, Italia compresa, il 4 agosto: un racconto della storia della band e anche delle cinque diverse personalità delle ragazze.

Nate come gruppo attraverso una serie di provini della YG Entertainment, una casa di produzione sudcoreana, in origine avrebbero dovuto essere sette (la band K-…

Se vogliamo parlare di record di velocità in questi giorni olimpici, vale la pena ricordare quello delle coreane Blackpink, una delle più amate formazioni femminili del K-Pop, che sono riuscite a conquistare la vetta delle classifiche del loro paese con il singolo d’esordio, Square One in sole quattro ore. Cinque anni, e molti milioni di streaming dopo, le quattro ragazze che compongono la formazione, Jesolo, Jennie, Rosé e Lisa, sono delle popstar mondiali e mescolano, come vuole la regola del K-Pop, melodia, rock, pop, rap e dance. Il loro successo viene celebrato con un film, Blackpink The Movie, diretto da Su Yee Jung e Oh Yoon-Dong, che arriva nelle sale di 100 paesi, Italia compresa, il 4 agosto: un racconto della storia della band e anche delle cinque diverse personalità delle ragazze.

Nate come gruppo attraverso una serie di provini della YG Entertainment, una casa di produzione sudcoreana, in origine avrebbero dovuto essere sette (la band K-Pop sono tutte molto numerose) ma alla fine delle selezioni (ridigissime competizioni tra adolescenti capaci di ballare e cantare) sono state scelte solo in quattro. La campagna di “costruzione” del gruppo è andata avanti molti anni, dal 2012, ma l’esordio ufficiale è avvenuto solo nel giugno del 2016, permettendo alla band di conquistare le classifiche world di Billboard in quattro giorni, ma anche di vincere il premio di un programma musicale e fare uno show dal vivo solo un mese dopo raccogliendo 14.000 spettatori a fronte di una richiesta di oltre 200.000 biglietti.

Numeri da capogiro che sono stati confermati dai due album che la band ha pubblicato, da innumerevoli concerti e da una enorme quantità di visualizzazioni su YouTube, fino a diventare nel 2020 il primo gruppo femminile K-pop a vincere un premio agli MTV Video Music Award nel 2020 e il primo gruppo K-Pop ad esibirsi al Coachella. Quali sono le qualità della band? Un look estremamente curato, con un fortissimo rapporto con i più importanti brand del mondo della moda, un repertorio molto “urban” con fortissime influenze hip hop, coreografie (come in tutto il K-Pop) che esaltano l’impatto visivo della formazione, ma soprattutto il fatto che siano ragazze, il che rompe il clichè delle band sudcoreane nella maggior parte maschili.

“Girl power”, insomma, nel solco della storia ormai antica delle Spice Girls, aggiornato però al mondo dei clip in streaming e delle piattaforme digitali, e soprattutto alle regole ferree del mercato del K-Pop, una vera e propria industria in cui nulla viene lasciato al caso. E la formula funziona, le Blackpink, come i BTS, contribuiscono al pil della Corea del Sud, guidano la crescita dell’industria musicale del paese e stanno conquistando il mondo a suon di hit e di sponsorizzazioni.

I BTS, fenomeno del K-pop 

Il fenomeno è enorme, le quattro ragazze sono state protagoniste in patria di un reality show, negli Usa hanno una linea di abiti tratti dai loro videoclip e una collezione di bambole a loro immagine, nel mondo digitale hanno una grande presenza, sia nei videogame (hanno collaborato con Battle Royale), che nelle app interattive. E il loro evento online dell’11 settembre del 2020 ha raccolto davanti agli schermi oltre 30 milioni di utenti. Il film racconta tutto questo e, inoltre, cerca di presentare la vita privata (o quel che ne resta) delle quattro ragazze, ripercorrendo la storia di questi cinque anni alla conquista del mondo della musica pop.