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Ecco la musica 'da cameretta' di Ariete: "Ho 19 anni, scrivere canzoni significa vivere e raccontare”

Arriva da Anzio e il suo vero nome è Arianna Del Giaccio: dopo 'X Factor', è entrata nell'etichetta di Calcutta, Bomba Dischi, pubblicando l'ep 'Spazio'. E che ora è partita in tour
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Scrive canzoni, ma più che canzoni sono pagine del suo diario, che trasforma in storie e in musica. Ha diciannove anni, ma l’età, davvero, non conta, perché Ariete, al secolo Arianna Del Giaccio, canta per una generazione più ampia della sua, per una generazione sentimentale che può andare dai tredici ai trent’anni, canta per quelli che amano, soffrono, vivono, con qualche tensione e molte passioni e che nelle canzoni di Ariete non fanno fatica a ritrovarsi. Lei arriva da Anzio, cittadina di mare tra Roma e Latina, dove è cresciuta pensando sempre di non essere esattamente dove doveva essere, ma non è una cantautrice stanziale, la sua cameretta, dove ha iniziato a scrivere canzoni qualche anno fa, avrebbe potuto essere ovunque, perché Arianna è una viaggiatrice dell’anima e un’esploratrice dei sentimenti. Motivo per il quale non appena ha iniziato a pubblicare i suoi brani, da indipendente assoluta,…

Scrive canzoni, ma più che canzoni sono pagine del suo diario, che trasforma in storie e in musica. Ha diciannove anni, ma l’età, davvero, non conta, perché Ariete, al secolo Arianna Del Giaccio, canta per una generazione più ampia della sua, per una generazione sentimentale che può andare dai tredici ai trent’anni, canta per quelli che amano, soffrono, vivono, con qualche tensione e molte passioni e che nelle canzoni di Ariete non fanno fatica a ritrovarsi. Lei arriva da Anzio, cittadina di mare tra Roma e Latina, dove è cresciuta pensando sempre di non essere esattamente dove doveva essere, ma non è una cantautrice stanziale, la sua cameretta, dove ha iniziato a scrivere canzoni qualche anno fa, avrebbe potuto essere ovunque, perché Arianna è una viaggiatrice dell’anima e un’esploratrice dei sentimenti. Motivo per il quale non appena ha iniziato a pubblicare i suoi brani, da indipendente assoluta, c’è stata subito grande attenzione e migliaia di ascolti, perché in tanti sentivano che quelle storie erano anche le loro storie. “Per me a diciannove anni scrivere canzoni vuol dire semplicemente vivere e raccontare”, dice, “non c’è nulla di più profondo e la profondità sta tutta nel raccontare quello che vivo, come lo vivo io, e basta”.  

L'ep 'Spazio' 

Bedroom pop è la definizione generica sotto la quale possono finire le sue canzoni in una playlist di Spotify, ma in Ariete c’è dell’altro, c’è di più che il semplice usare la cameretta e la chitarra come valvola di sfogo: c’è la voglia di trovare poesia nel quotidiano, di dare forma a qualcosa che non sia un semplice sequenza di immagini, il desiderio di essere non solo cantautrice ma più profondamente cantastorie, di mettere in scena la propria vita non per parlare a se stessa ma per raccontare quello che accade agli altri, quello che accade a tutti. “Sento la responsabilità di quello che scrivo, anzi di più, sento il peso di sapere che il peso di sapere che ci sono tante persone che si riconoscono, prendono spunto, che si ispirano. Ogni tanto mi fermo a pensarci e sapere che io sono davvero qualcosa per qualcuno che non conosco direttamente lo trovo incredibile, assurdo”.

Eppure è così, e le sue canzoni volano ovunque, in posti diversi, perché Ariete, in questa estate del 2021, tra limitazioni e voglia di vivere, tra malinconie e gioie da inseguire, è probabilmente il fenomeno più grande. Certo, non è autrice di tormentoni, ma di certo la sua L’ultima notte è sorprendentemente una delle canzoni dell’estate, la troviamo (assieme ad altri suoi due brani) su Netflix nella colonna sonora di Summertime, passa di continuo assieme allo spot estivo di un’azienda di gelati, ed è arrivata a contare oltre dieci milioni di ascolti su Spotify, ne accumula circa duecentomila al giorno. E sotto ai palchi del suo primo tour, per quanto limitato dalle necessità della lotta alla pandemia, sono tantissime le ragazze e i ragazzi che cantano in coro le sue canzoni: “Il tour sta andando benissimo”, dice soddisfatta, “sono super contenta, è stato bellissimo vedere tante persone che nonostante il Covid avevano voglia di vivere e di cantare, e volevano farlo con me”.
Arianna Del Giaccio, in arte Ariete 
Un grande successo, dunque, ottenuto nel giro di pochi anni, ma con una fortissima determinazione. Tutto è iniziato nel 2019, con una partecipazione come Arianna Del Giaccio a X Factor, senza superare la fase dei Bootcamp. Esperienza che però le ha permesso di capire meglio quello che voleva fare e di scegliere di diventare Ariete, pubblicando nel 2020 da indipendente la sua prima canzone, Quel bar. Di lei si accorgono alla Bomba Dischi, con i quali pubblica il suo primo ep, Spazio, riscuotendo un buon successo e tantissimi commenti positivi, soprattutto per un brano Pillole che diventa il suo primo vero successo.

Dopo una collaborazione con gli Psicologi, alla fine del 2020 pubblica 18 anni, altri sei brani, che la spingono in alto nelle classifiche dello streaming e nei social, seguiti dalle collaborazioni con Rkomi e con Alfa, e dal successo de L’ultima notte. Finiti i concerti Ariete tornerà al lavoro per il suo prossimo album: “Dopo settembre chiuderò il disco e poi, finalmente, mi riposerò un po’”, prima di iniziare un 2022 che la vedrà certamente tra i grandi protagonisti.