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Salmo: "Da artista trasgredisco". Ma non convince tutti gli altri

Una immagine del concerto di Salmo a Olbia (da Twitter)  (ansa)
Il concerto del rapper a Olbia senza il rispetto delle regole anti covid ha scatenato polemiche tra cantanti sui social. Morgan: "Basta con l’indifferenza. Giusto disubbidire"
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Non si placano le polemiche per il concerto in Sardegna di Salmo che venerdì scorso ha provocato l'assembramento di diverse migliaia di persone nel centro di Olbia. "Potevo andare a farmi la vacanza come Fedez invece sono sceso per strada e ho detto la mia. Se avessi voluto seguire le regole non avrei fatto l'artista!", ha spiegato polemico su Instagram. Durante il concerto Salmo ha invitato i fan a vaccinarsi ma li ha incitati a disobbedire alle regole di sicurezza sanitaria: "L'unico settore dimenticato in Italia è quello dello spettacolo. Ma noi non vogliamo stare seduti, noi vogliamo alzarci, saltare e fare sentire la nostra voce: la musica, la cultura e l'arte sono importanti tanto quanto lo sport".

Salmo, concerto improvvisato a Olbia: in migliaia accalcati e senza mascherine


Lo show a ingresso gratuito ha provocato la reazione di molti colleghi che da mesi aspettano di tornare sul…

Non si placano le polemiche per il concerto in Sardegna di Salmo che venerdì scorso ha provocato l'assembramento di diverse migliaia di persone nel centro di Olbia. "Potevo andare a farmi la vacanza come Fedez invece sono sceso per strada e ho detto la mia. Se avessi voluto seguire le regole non avrei fatto l'artista!", ha spiegato polemico su Instagram. Durante il concerto Salmo ha invitato i fan a vaccinarsi ma li ha incitati a disobbedire alle regole di sicurezza sanitaria: "L'unico settore dimenticato in Italia è quello dello spettacolo. Ma noi non vogliamo stare seduti, noi vogliamo alzarci, saltare e fare sentire la nostra voce: la musica, la cultura e l'arte sono importanti tanto quanto lo sport".

Salmo, concerto improvvisato a Olbia: in migliaia accalcati e senza mascherine


Lo show a ingresso gratuito ha provocato la reazione di molti colleghi che da mesi aspettano di tornare sul palco senza distanziamento di pubblico. Tra questi Fedez ("Avete sputato in faccia a migliaia di onesti lavoratori dello spettacolo che quest'anno cercano di tirare avanti con immensi sacrifici") e Alessandra Amoroso ("Nel rispetto di tante persone credo sia opportuna una tua spiegazione"), Motta ("Trovo che rispettare le regole sia diventato molto più punk di qualsiasi altra cosa") e Samuele Bersani ("Quando sento qualcuno parlare di sé autodefinendosi 'artista', provo un sentimento immediato di antipatia. Misto a compassione"). A sorpresa un apprezzamento è arrivato da Francesco De Gregori: "Su Salmo dobbiamo riflettere e non semplicemente condannare la sua trasgressione alle regole", ha scritto il cantautore su Facebook. "Io gli sono comunque grato per aver richiamato l'attenzione sul fatto che per una partita di calcio si possa stare in 15 mila in uno stadio mentre per i concerti all'aperto c'è un limite di mille persone sedute e distanziate. A che serve allora il Green Pass?". Ironico Ermal Meta: "Ho scoperto di non essere un artista perché rispetto le regole".

Ma davvero la patente di artista consente ogni licenza? Lo abbiamo chiesto a Morgan, artista sempre libero.

Cosa pensa delle parole di Salmo?
"Quando parlo dell'artista io parlo di me, non parlo dell'artista in generale. Gli artisti per la maggior parte sono delle sòle, non dicono più nulla. E questo perché manco io e finché manco io che sto facendo musica, testo e comunicazione via internet, l'artista latita".

Salmo è stato divisivo, criticato da Fedez e da altri mentre lei e De Gregori l'avete difeso.
"Salmo, Fedez... sono puttanate, siamo in assenza di dibattito e di pensiero. Viviamo una realtà schiacciata, per riuscire a risollevarla bisogna farlo con l'esempio. In Italia ci sono persone intelligenti come De Gregori, ma anche altri come Finardi, Conte, Silvestri, Cammariere, persone colte che hanno una grandissima autorità, colonne vertebrali della società. Molti però non si esprimono, hanno paura, si fanno i fatti loro, sono disinteressati sulle questioni che li avevano mossi all'inizio, quando facevano la difesa dei diritti e dei valori, si sono imborghesiti. De Gregori ha parlato, io ho scritto perché mi ha sorpreso e mi è piaciuto, una voce che si sta esprimendo in un mare di omertà".

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Salmo si è preso la libertà perché dice che è un artista.
"Salmo deve farlo, deve definirsi artista. Lo dico pur avendo in passato considerato vergognoso autodefinirsi tale: la parola artista, come poeta, non contempla un'accezione negativa, o si è artista o non lo si è. A dirlo di se stessi si pecca di superbia, ma siamo arrivati a una tale barbarie e lontananza dalle questioni culturali per cui qualcuno è costretto a definirsi artista. Sono uno che fa questo mestiere da 35 anni, Salmo lo fa da molto meno tempo. Ho superato l'idea di rivoluzione che lui ha, ma questo non significa che io non possa rispecchiarmi in un'idea di rivoluzione e soprattutto in un'idea di coraggio. Al di là del merito, ha il coraggio di ribellarsi, si è posto in maniera personale e anche criticabile contro un muro di omertà e di apatia e indifferenza che è di tutti i nostri ex amici e colleghi, cantanti e cantautori, che scrivono tante belle parole ma poi fanno cilecca nel momento in cui pensano al conto in banca e si fanno soltanto i fatti loro. E hanno una fifa matta a esporsi in qualsiasi campo, non solo sul coronavirus, fanno pietà, non sanno avere un'opinione. E allora ben venga Salmo, anche se io non so neanche chi sia, figurati se ho ascoltato una sua canzone. Non ho tempo, mi manca ancora di ascoltare tanto Ravel. Questo gesto però mi è molto simpatico, penso che lo chiamerò e gli dirò bravo".

Perché altri come Fedez o Ermal Meta non hanno capito?
"Forse perché non sono in grado di capirlo. Bisognerebbe chiedere un parere a chi è in grado di stare al dibattito, a Gino Paoli, a Ivano Fossati, persone che ragionano".

Critici anche i "Bauli in piazza".
"Li capisco, ma si sta combattendo anche per loro. Ci stiamo battendo per i tecnici, per le manovalanze. Perché ci sia una coscienza vera della rappresentazione artistica. Abbiamo ancora la capacità di sognare, e quindi di lottare, perché l'arte rifiorisca".

Chi ha avuto più coraggio nella serata di Salmo?
"La polizia che non è intervenuta, faccio i miei più sinceri complimenti alle forze dell'ordine e al prefetto. Hanno fatto una cosa saggia, hanno ragionato, sono rimasti calmi".