Notte della Taranta, torna il pubblico e si riaccende la festa
di Gino Castaldo , di Gino CastaldoDefinirli insoliti è poco, ma la Taranta è abituata ad accettare visitatori estremi. Il maestro concertatore Enrico Melozzi dirige imbracciando una chitarra elettrica al posto della bacchetta, e insinua brutali fragranze rock nell'universo della pizzica: la maestra concertatrice Madame è una meraviglia di stupore, alla scoperta di questo mondo, lei diciannovenne in un evento che di anni ne compie 24, e nei tre pezzi che canta e danza insieme ai musicisti e danzatori che sono il cuore di questa manifestazione, traduce e inventa, riscrive insieme a loro la hit Marea, aggiunge parole ai testi della tradizione in Dici ca nu me voi, e trasmette l'euforia della scoperta, la viviamo insieme a lei, ed è una delle emozioni più forti di questa serata, anche in senso simbolico, per quello che significa, e per quello che può voler dire spingere verso la nuova musica il messaggio del ragno, la divinità zoomorfa che avvelena ma induce a un pr…
Definirli insoliti è poco, ma la Taranta è abituata ad accettare visitatori estremi. Il maestro concertatore Enrico Melozzi dirige imbracciando una chitarra elettrica al posto della bacchetta, e insinua brutali fragranze rock nell'universo della pizzica: la maestra concertatrice Madame è una meraviglia di stupore, alla scoperta di questo mondo, lei diciannovenne in un evento che di anni ne compie 24, e nei tre pezzi che canta e danza insieme ai musicisti e danzatori che sono il cuore di questa manifestazione, traduce e inventa, riscrive insieme a loro la hit Marea, aggiunge parole ai testi della tradizione in Dici ca nu me voi, e trasmette l'euforia della scoperta, la viviamo insieme a lei, ed è una delle emozioni più forti di questa serata, anche in senso simbolico, per quello che significa, e per quello che può voler dire spingere verso la nuova musica il messaggio del ragno, la divinità zoomorfa che avvelena ma induce a un processo di liberazione.