"Invito al viaggio". È il titolo del concerto evento dedicato a Franco Battiato, che la sera del 21 settembre all'Arena di Verona radunerà tanti artisti e colleghi del grande musicista siciliano, scomparso il 18 maggio scorso a 76 anni. E la data non è stata scelta a caso: cade infatti in quel giorno il quarantesimo compleanno dell'album più pop dell'artista siciliano, La voce del padrone.
Franco Battiato 1945-2021. Lo speciale
E se si parla di Battiato, non può che venire in mente Alice, che deve all'artista la sua popolarità. Nell'estate del 1980, con Caponord e poi con il singolo Il vento caldo dell'estate, Battiato e Giusto Pio la aiutarono a cucirsi addosso un'immagine e un repertorio vincenti che la portarono, pochi mesi più tardi, al primo posto a Sanremo con Per Elisa. "Non amo molto parlare di Franco e del nostro rapporto, perché per me è troppo vivo tutto", dice durante la presentazione dell'evento Alice, la cui voce si spezza per la commozione. La cantautrice forlivese, all'anagrafe Carla Bissi, vince la riservatezza con cui ha accompagnato questi quattro mesi dalla scomparsa di Battiato e parla del suo rapporto artistico e professionale. "Il legame con Franco è stato forte, lo è e lo sarà sempre" sottolinea Alice ricordando che "in tutti i concerti live, in tutti i miei dischi c'è stato sempre un omaggio a Franco, ho sempre cantato qualche sua canzone, perché c'è sempre un'affinità".
"Non potevo non essere presente. C'è tanto amore nei confronti di Franco - ha aggiunto la cantante - tanto amore che ho riscontrato costantemente e quindi anche la partecipazione così grande dei miei colleghi, anche quelli più giovani, è sicuramente qualcosa di unico".
Sul palco, l'orchestra formata dalla Filarmonica dell'Opera Italiana Bruno Bartoletti diretta da Carlo Guaitoli e i musicisti che hanno accompagnato Battiato nell'ultima tournée: Angelo Privitera alle tastiere e programmazione, Osvaldo Di Dio e Antonello D'Urso alle chitarre, Andrea Torresani al basso, Giordano Colombo alla batteria. La serata, che comincerà alle 20.30, è una produzione di Imarts di Francesco Cattini che cura la direzione artistica con Pino Pinaxa Pischetola, Carlo Guaitoli e Stefano Senardi.
"Non è un ricordo di Battiato - ha sottolineato Gianmarco Mazzi, ad di Arena di Verona srl, la società che cura tutti gli eventi extra lirica nell'anfiteatro - perché non mi piace usare questa parola per Franco. È un grande onore avere questa occasione per attraversare un lascito artistico con pochi paragoni in Italia. Un flusso ininterrotto di musiche, parole e riflessioni capace di attraversare i decenni con il dono del continuo rilancio, della sfida sempre in atto". "Penso che ci siano degli artisti, ancora più di altri, immortali, che continueranno a vivere attraverso la loro musica, le loro opere. E Franco Battiato è uno di questi" ha concluso il sindaco di Verona, Federico Sboarina. Disponibili ancora pochi biglietti, si va verso il sold out.