Eurovision 2022, a Torino l'Italia cerca il quarto successo
Sarà Torino ad ospitare l'edizione 2022 dell'Eurovision. L'ufficialità da parte della Rai è attesa nelle prossime ore, ma secondo quanto appreso non ci sono ormai più dubbi sul fatto che ad ospitare il contest canoro, con artisti da tutta Europa, sarà il capoluogo piemontese, dopo le indiscrezioni social circolate ieri dove Twitter è stato ironicamente invaso da gianduiotti.
La candidatura presentata la scorsa estate dalla sindaca, Chiara Appendino, è stata preferita a quella di Milano, Bologna, Rimini e Pesaro.
Dopo la vittoria dei Maneskin a Rotterdam lo scorso maggio toccava quindi all'Italia ospitare il contest e dal ballottaggio che riguardava le città italiane. Roma era già stata esclusa a fine agosto nonostante la campagna della sindaca Virginia Raggi che aveva promosso la candidatura della capitale con un tweet all'indomani del trionfo dei Maneskin: "Quella dei Maneskin è stata una vittoria fantastica. Roma orgogliosa dei suoi ragazzi. L'anno prossimo l'Italia ospiterà l'Eurovision Song Contest 2022. Roma è il palcoscenico perfetto per rilanciare la sfida". Rimanevano quindi Bologna, Milano, Pesaro, Rimini e Torino le cinque città in lizza nel rush finale della gara e il capoluogo piemontese l'ha spuntata sulle altre quattro.
Eurovision 2022, l'annuncio di Gabriele Corsi del Trio Medusa a Radio Deejay: "Lo condurrà Mika"
Intanto continuano le voci che riguardano il conduttore o i conduttori dell'Eurovision. A luglio scorso Carlo Conti aveva indicato l'identikit secondo lui: un trentenne o quarantenne con esperienza di conduzione e subito si erano ipotizzati Alessandro Cattelan, Ema Stockholma, Victoria Cabello. Negli ultimi giorni invece sta tornando a prendere piede l'ipotesi Mika dopo che Gabriele Corsi del Trio Medusa lo ha annunciato in diretta a Radio Deejay.
La Storia dell'Eurovision Song Contest è molto lunga: la prima edizione si svolse infatti nel 1956 a Lugano: il primo successo italiano arrivò nel 1964 a Copenaghen con Non ho l'età di Gigliola Cinquetti, giovanissima vincitrice del Festival di Sanremo (il regolamento italiano prevede infatti che sia il vincitore del Festival a rappresentare l'Italia nella gara internazionale: . La canzone vendette più di quattro milioni di copie in tutto il mondo. L'anno dopo l'Eurovision sbarcò per la prima volta in Italia: la gara si svolse infatti presso il Centro Rai di Napoli, ma la vittoria andò alla cantante francese France Gall.
Per ritrovare una vittoria italiana bisogna arrivare al 1990: in quell'occasione, a Zagabria, fu Toto Cutugno a trionfare con il brano Insieme: 1992. Nel 1991 il festival fece ritorno in Italia, e più precisamente negli studi di Cinecittà a Roma, ma senza fortuna per i nostri artisti: vinse infatti la svedese Carola.
Poi, dopo una lunghissima pausa, l'Italia è tornata sul gradino più alto del podio nel 2021 grazie ai Maneskin, che a Rotterdam hanno trionfato con Zitti e buoni.