Il 'Manifesto' di Loredana Bertè: "Ho invidiato solo Yoko Ono perché amavo John Lennon"
di Carlo Moretti , di Carlo MorettiLoredana Bertè ha realizzato un concept album dedicato alle donne. Si intitola Manifesto, ospita Nitro, Fedez e J.Ax, ed è stato anticipato dal pezzo più autobiografico del disco, Figlia di..., in cui spavaldamente la Bertè ripete il suo nome come fosse una bandiera. Anche nelle canzoni in cui racconta di altre donne, di donne libere e forti o fragili e con ferite profonde, si ha sempre l'impressione che stia cantando la sua vita.
Alcuni pezzi sono decisamente autobiografici.
"Si intitola Manifesto perché è il mio manifesto. Le donne di cui parlo le rappresento tutte: ogni canzone parla di denuncia, di libertà, sono donne di ferro, ma sono anche fragili, differenti: in ognuna di loro ci sono io".
Nel singolo che ha anticipato l'album lei dice "ho fatto invidia e ho fatto pena": quando pensa di aver fatto invidia e quando pena?
"Co…
Loredana Bertè ha realizzato un concept album dedicato alle donne. Si intitola Manifesto, ospita Nitro, Fedez e J.Ax, ed è stato anticipato dal pezzo più autobiografico del disco, Figlia di..., in cui spavaldamente la Bertè ripete il suo nome come fosse una bandiera. Anche nelle canzoni in cui racconta di altre donne, di donne libere e forti o fragili e con ferite profonde, si ha sempre l'impressione che stia cantando la sua vita.
Alcuni pezzi sono decisamente autobiografici.
"Si intitola Manifesto perché è il mio manifesto. Le donne di cui parlo le rappresento tutte: ogni canzone parla di denuncia, di libertà, sono donne di ferro, ma sono anche fragili, differenti: in ognuna di loro ci sono io".
Nel singolo che ha anticipato l'album lei dice "ho fatto invidia e ho fatto pena": quando pensa di aver fatto invidia e quando pena?
"Considero Figlia di... un po' il seguito di Non sono una signora. Sono stata la donna più invidiata del mondo quando ho sposato Borg. E ho fatto pena quando sono tornata in Italia: avevo sperato che in questo mio passaggio sulla terra avrei lasciato dei figli e invece lui non era d'accordo, ma me lo ha detto solo dopo 6 anni di matrimonio. Insomma, mi sono fatta pena da sola perché certe domande si fanno prima".
In Dark Lady lei confessa che l'unica persona che ha invidiato è Yoko Ono.
"Non credo che il sentimento dell'invidia mi appartenga ma devo ammettere di aver amato alla follia John Lennon. Un giorno mentre ero a New York decisi di attraversare Central Park e lo vidi insieme a Yoko Ono, innamorati, che si baciavano. Non ebbi il coraggio di andare a disturbarli per un autografo. Ho ancora questa immagine in mente che un po' mi fa arrabbiare e mi fa cedere a questo sentimento".
Erano gli stessi anni del suo incontro con Andy Warhol: la copertina di Manifesto sembra un omaggio alla pop art.
"Voleva proprio essere un omaggio a Warhol. In un anno intero alla Factory ho imparato molto, mi sono sorpresa di tante cose di cui non avevo idea. Poi, a furia di pranzi e cene che ho cucinato per lui, ho avuto la copertina di Made in Italy, il servizio fotografico di Christopher Makos e un video, tutto gratis. Per non contare il rispetto da parte sua, sia come persona che come artista, e questo mi è piaciuto molto".
Ligabue ha scritto per lei Ho smesso di tacere, racconta di una donna che subisce una violenza.
"L'ha composta dopo aver ascoltato una mia intervista. Credo che sia la perla di questo album, Ligabue ha scritto con una sensibilità particolare pur essendo un uomo, mentre la cantavo piangevo".
Il titolo fa pensare alla decisione di denunciare anche se a distanza di tempo.
"Essendo stata violentata a 15 anni, io stessa ne ho parlato soltanto tre anni fa. Certe cose ti rimangono dentro: non ho visto più un uomo per dieci anni, non ne volevo più sapere, sono ridiventata vergine a causa di un figlio di p.....a che mi ha massacrato di botte e mi ha violentata senza nessun riguardo né scrupolo. C'è anche la paura di denunciare perché la violenza si chiude sempre con la vergogna".
In Bollywood lei canta la frase "si scambia il caos per la libertà".
"Vedi quello che è successo in Senato sul Ddl Zan: una vera vergogna, nel 2021 una scena come quella non è accettabile, sembrava di stare alla Corrida. Non si può subire una classe politica come questa, il popolo sovrano è molto più avanti. Ragazzi andate tutti a votare!".
Tra le tante canzoni che ha cantato nella sua carriera, qual è la sua preferita?
"Si chiama Luna e l'ho scritta per ricordare Mimì. L'ho presentata a Sanremo nel '97 ma non hanno capito niente, del resto lì succede spesso. Mimì è sempre con me, il tempo non cancella niente, io ho questo coltello conficcato nel cuore, la metà di me è morta con lei".