XPodcast, le pagelle di 'X Factor'
di Ernesto Assante , di Ernesto AssanteI live di X Factor cominciano a prendere il volo, la gara si fa dura e Repubblica la seguirà fino alla fine anche con XPodcast, il nuovo podcast di Ernesto Assante dedicato al talent di Sky: le pagelle, i commenti, il racconto della serata, il giudizio su ogni cantante in gara, le scelte dei giudici chi vince, chi perde e chi se ne va a casa. Con XPodcast un diario ragionato per seguire, puntata dopo puntata, uno degli show musicali più popolari della tv.
Dardust arriva ad aprire con la sua musica la terza puntata dei live, annunciando il suo nuovo singolo e suonando il suo pianoforte/astronave sul palco della edizione 2021 di X Factor. Astronave che per adesso ha fatto fatica a decollare ma che ha tutti gli elementi per riprendere quota. Ci provano tutti, puntando tutte le cart…
I live di X Factor cominciano a prendere il volo, la gara si fa dura e Repubblica la seguirà fino alla fine anche con XPodcast, il nuovo podcast di Ernesto Assante dedicato al talent di Sky: le pagelle, i commenti, il racconto della serata, il giudizio su ogni cantante in gara, le scelte dei giudici chi vince, chi perde e chi se ne va a casa. Con XPodcast un diario ragionato per seguire, puntata dopo puntata, uno degli show musicali più popolari della tv.
Dardust arriva ad aprire con la sua musica la terza puntata dei live, annunciando il suo nuovo singolo e suonando il suo pianoforte/astronave sul palco della edizione 2021 di X Factor. Astronave che per adesso ha fatto fatica a decollare ma che ha tutti gli elementi per riprendere quota. Ci provano tutti, puntando tutte le carte sulla campagna ambientalista che coinvolge anche la rete, Sky, nell’abbattimento delle emissioni al 50 per cento entro il 2030. Ci provano gli artisti che iniziano a giovare carte sempre diverse per evitare le eliminazioni, in questo caso ben due in una sola puntata.
Fellow - Nemesi
Fellow fa il triplo salto mortale con Nemesis di Benjamin Clementine, sale, cade, si rialza, vola di nuovo, prova a sfuggire completamente al pop, e si esibisce al meglio. La quota di rischio con il televoto è altissima, ma le doti di Fellow sono obbiettivamente mostrate tutte, compresa una sana irresponsabilità. “Meno perfetto più interessante”, dice Mika e ha ragione. Un po’ troppo meno perfetto.
Voto 6 ½
Vale LP - Stavo pensando a te
Vale LP cambia rotta con Emma un’altra volta, e affronta Stavo pensando a te scartando il rap e lasciando solo la canzone. Non è male, anche perché è ancora una volta uscita dal suo personaggio precedente, la famosa “cazzimma”, se ci è consentito dirlo, è stata messa da parte, anche perché era un limite e non un pregio. Vale canta, prova a cantarla alla sua maniera, esce dalle rotaie che credeva fossero le sue e fa del suoi meglio per immaginare altro.
Voto 6 ½
Versailles - Six Feet Under/In Bloom
Versailles continua per la sua strada, mettendo insieme durezza e melodia, in questo caso meglio che nelle versioni precedenti, con un originale mix di Billie Eilish e Nirvana. Canta meglio del solito, la canzone di Billie Eilish gli permette di cantare meglio e il ritornello dei Nirvana, riscritto non solo nel tono ma nella sostanza, lo aiuta a mettere fuori altra potenza. Compresa qualche barra rap. Manuel lo maltratta come ha fatto poche altre volte in tutta la sua carriera di giudice, forse a ragione. Scintille con Manuelito, che lo difende a spada tratta.
Voto 6
Bengala Fire - Making plans for Nigel
Manuel Agnelli continua la sua opera di evangelizzazione e affida un altro capolavoro ai grandi Bengala Fire, portando alle masse gli XTC, da Swindon, geniali artisti brit che negli anni Ottanta hanno scritto pagine leggendarie della storia del rock e della new wave. E i Bengala Fire fanno il loro dovere, anzi più del loro dovere, perché il pezzo è complicatissimo da suonare. E meritano stima, entusiasmo, persino affetto, nonostante Mika, perché suonano gli XTC in maniera molto buona, persino dal punto di vista della proposta visiva.
Voto 10 agli XTC, 9 a loro
Le Endrigo - Certi uomini
Non si può passare da Raffaella Carrà a Francesco Bianconi senza danno. E sfortunatamente il passaggio qualche danno lo crea, perché alla fine saranno anche riusciti a non farsi dire che sono paraculi, ma hanno avuto serie difficoltà a trasmettere la loro identità, che invece nell’inedito è assolutamente ben chiara e forte. La confusione regna sovrana, insomma, loro sono bravi ma, strada facendo, non hanno più un centro.
Voto 6
Baltimora - Turning tables
Canta meglio di tutti, ha una grande forza, una grande sicurezza, è un perfetto esponente del pop contemporaneo internazionale, e la performance è indiscutibile, perché non prova nemmeno a imitare Adele, anzi. Peccato per il completo bianco con i bermuda.
Voto 8 ½
Gazzelle viene a fare il super ospite, mettendo insieme un Vasco lo-fi e una canzone rock, anzi una Fottuta canzone perfettamente in sintonia con i nuovi sentimenti della musica italiana. Poi il televoto decreta gli artisti in ballottaggio, Vale LP e Le Endrigo.
Mutonia - Sports
Si riparte con i Mutonia e una delle ‘list song’ più rock del mondo, Sports dei Viagra Boys. Potenti, cosi come doveva essere, loro suonano e cantano bene, senza uscire però dai canoni del rock moderno. I giudici litigano, ma le critiche sono in parte motivate. Manuel fa finta di capire le critiche all’assenza degli occhiali da sole e fa finta di rimetterli al cantante, cosa che ovviamente non fa, tenendo il punto. Proviamo a dirlo in maniera più chiara: il cantante con gli occhiali a cuore è più sexy e personale.
Voto 7 ½
NiKa Paris - Lonely
Tre o quattro anni fa la sua sarebbe stata una marcia trionfale verso la vittoria finale. Invece, nonostante sia giovanissima e brava e faccia davvero del suo meglio, non riesce a superare il muro che la separa dalla musica italiana delle ultime generazioni. Lei sembra più vecchia di quello che è, anche se canta con bravura (qualche imprecisione in realtà aiuta) la bella ballata di Justin Bieber e Benny Blanco, ma il talento non basta a dargli un’identità.
Voto 6 ½
gIANMARIA - Io sto bene
Il filo sottile che lega gIANMARIA a Giovanni Lindo Ferretti è manifesto fin dal primo minuto dell’eccellente esibizione electropunk del pezzo dei CCCP. Il testo è perfetto, l’esecuzione ottima, non c’è finzione, anche se siamo certi che gIANMARIA fino alla settimana scorsa non aveva la più pallida idea di chi fossero i CCCP. Bravissima Emma nello scegliere il brano, bravissimi Frenetik e Orange nell’arrangiarlo. Una canzone di ieri che diventa una canzone di oggi. gIANMARIA, dice Manuelm trasforma il malessere in benessere, e ha totalmente ragione.
Voto 9
Karakaz - Feel Good Inc.
Il cantante è ovviamente posseduto, quando l’effetto delle gocce finisce tira fuori il suo classico urlo e il pezzo dei Gorillaz se ne va via lontano. Non è male, ci hanno provato, la voce sulla parte melodica non scivola e i Karakaz fanno il loro mestiere anche meglio del solito. Ma è sempre il loro mestiere, la strada è lunga.
Voto 6
Erio - The greatest
Lana Del Rey arriva nelle mani di Erio, e il risultato è certamente interessante, perché nonostante anche qui la formula domina il tutto, la canzone lo costringe a fare delle cose diverse da quelle che abbiamo sentito le scorse settimane. Erio resta ancora lievemente impreciso, e non essendo un cantante punk le imprecisioni dovrebbero sparire nel tempo. Il pezzo è bellissimo e Erio comunque lo canta al meglio delle sue possibilità.
Voto 7
Al ballottaggio a quattro (le regole di X Factor cambiano in corsa, questa volta per evitare possibili brogli via Internet), arrivano NiKa Pars e ovviamente i Karakaz, che raggiungono Le Endrigo e Vale LP. Diciamolo ancora una volta il pezzo de Le Endrigo è uno dei migliori inediti di quest’anno se non addirittura il migliore (ma i Bengala Fire sono altrettanto forti ma sfortunamente in Inglese). Il televoto manda a casa Vale LP, mentre i giudici non si prendono la responsabilità e vanno al Tilt lasciando la scelta al pubblico da casa. Dopo 200 secondi la scelta cade su Karakaz e il pezzo di rock più potente dell’edizione se ne va.