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'La cura' di Battiato, nuova luce sul testo più enigmatico

L'artista siciliano non ha mai spiegato il significato della canzone. Ma la scoperta del pianista Carlo Guaitoli apre nuovi scenari
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"Supererò le correnti gravitazionali, lo spazio e la luce per non farti invecchiare", "Perché sei un essere speciale, ed io avrò cura di te". I versi sono quelli di una delle canzoni più belle, emozionanti ed enigmatiche di Franco Battiato e di tutta la musica italiana: La cura. Una canzone, però, che non nasce così come la conosciamo: inizialmente, infatti, il testo era diverso.   

L'artista scomparso lo scorso 18 maggio, non ha mai dato un esatto significato di questa canzone pubblicata nel 1996 all'interno dell'album L'imboscata e scritta insieme a Manlio Sgalambro, filosofo e intellettuale che per anni ha collaborato c…

"Supererò le correnti gravitazionali, lo spazio e la luce per non farti invecchiare", "Perché sei un essere speciale, ed io avrò cura di te". I versi sono quelli di una delle canzoni più belle, emozionanti ed enigmatiche di Franco Battiato e di tutta la musica italiana: La cura. Una canzone, però, che non nasce così come la conosciamo: inizialmente, infatti, il testo era diverso.   

L'artista scomparso lo scorso 18 maggio, non ha mai dato un esatto significato di questa canzone pubblicata nel 1996 all'interno dell'album L'imboscata e scritta insieme a Manlio Sgalambro, filosofo e intellettuale che per anni ha collaborato con Battiato. "Io ho iniziato la prima parte e lui ha fatto la seconda", disse una volta il musicista, senza però specificare altro. Ma ora, il pianista classico Carlo Guaitoli, fedele e stimatissimo collaboratore di Battiato e musicista di grande levatura, ha gettato una nuova luce su quel testo.

 

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"Ho ritrovato una cassetta con la prima incisione de La cura, Franco la spedì a casa mia da Catania. Mi telefonò e mi disse: Ascoltala. Quando sentii per la prima volta il provino della canzone rimasi folgorato. Capii che ci trovavamo di fronte a un capolavoro, a una vetta assoluta", ha raccontato Guaitoli nella puntata di 33 giri, Italian Masters, trasmissione di Sky Arte dedicata proprio all'album L'imboscata.

 

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 "A distanza di tanti anni, in questi giorni ho ripreso la cassetta in mano - ha rivelato il pianista - e ho riscoperto che nella parte finale si rivolgeva all'altra persona, all'altra anima, in questo modo: 'Supererai le correnti gravitazionali, lo spazio e la luce per non farmi invecchiare', e ancora 'perché sei un essere speciale e tu avrai cura di me'. I due testi sono stati poi invertiti da Battiato". Insomma, il maestro (inizialmente) esprimeva un desiderio opposto rispetto a quello della versione definitiva della canzone. 

Ma, in fondo, quello che resta centrale nel testo è l'idea di "prendersi cura" e di "proteggere" qualcuno: l'atto d'amore più puro e nobile che possa essere esercitato da una persona.